Theodore Francis Powys

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Theodore Francis Powys (1875 – 1953), scrittore britannico.

Il mietitore di Dodder[modifica]

Incipit[modifica]

Margherite
C'era una siepe sul percorso e, di là dalla siepe, un sentiero molto stretto.
Una volpe, che si era nascosta, tra alti giunchi, nel prato con l'intenzione di dormirvi fino a sera per poi prendere un pollo in un pollaio là vicino, sentì il fiuto dei cani su di sé, e strisciò fino alla siepe, infilò un buco tra le spine, lo stesso dal quale era venuta, e, scrollatasi via dalla coda un ramoscello secco di rovo, corse veloce su per il sentiero.

Citazioni[modifica]

  • Contro l'opinione comune, noi riteniamo che i ricchi non vivano ozi beati. (p. 12)
  • D'autunno l'infermità si addensa, come le nuvole in cielo, e molti mali che l'estate aveva assopito si risvegliano. (p. 17)
  • Per quanto ognuno veda l'autunno come una stagione già vissuta, la primavera è sempre, a tutti, una rinascita. (p. 17)
  • La gioia è facile ai buoni; sempre si trova sul loro cammino; ed essi non hanno bisogno di andarne alla caccia, di cercarla. La gioia muove loro incontro. (p. 19)
  • Sono contento che non lo amiate. Perché John Milton, sebbene abbia scritto dei nobili versi mai più eguagliati in bellezza, commette alle volte gravi equivoci, e scambia un uomo onesto per un briccone. Tutte le madri, poi, non sono così facili, certo, da capitolare né tutti i figli sono così lascivi come lui vorrebbe farci intendere. (p. 41)

Bibliografia[modifica]

  • Theodore Francis Powys, Il mietitore di Dodder, Unclay, traduzione di Elio Vittorini, Arnoldo Mondadori Editori, 1980.

Voci correlate[modifica]

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