Trofim Denisovič Lysenko

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Lysenko esamina una spiga di grano

Trofim Denisovič Lysenko (1898 – 1976), agronomo sovietico.

Citazioni su Trofim Lysenko[modifica]

  • Nonostante non avesse alcuna preparazione nelle scienze naturali, [Stalin] emanò decreti sulla genetica. Favorì lo scienziato ciarlatano Trofim Lysenko, che stava tentando di coltivare una nuova specie di grano esponendo i semi al freddo dell'inverno russo, sulla base dell'ipotesi che le piante si potessero adattare pressoché a ogni condizione, acquisendo nuove caratteristiche e trasmettendole alle generazioni successive. (Robert Service)
  • Grazie al continuo sostegno di Stalin e, in seguito, di Kruscev, Lysenko soppresse spietatamente la genetica classica. I testi scolastici sovietici di biologia dell'inizio degli anni sessanta parlavano poco dei cromosomi e della genetica classica, così come molti testi scolastici americani di biologia di oggi parlano poco dell'evoluzione. Ma nonostante le promesse di Lysenko, non ci furono raccolti di grano invernale; il DNA delle piante domesticate diede ben poco ascolto agli incantesimi del «materialismo dialettico»; l'agricoltura sovietica rimase stagnante; e ancor oggi, anche per questa ragione, la Russia – che è ai livelli di avanguardia nel mondo in molte altre scienze – è ancora in condizioni di grave arretratezza in biologia molecolare e in ingegneria genetica. (Carl Sagan)
  • La persecuzione degli scienziati [in Unione Sovietica, negli anni dello stalinismo] era accompagnata dalla continua promozione di personaggi eccentrici. Negli anni quaranta [del Novecento], lo pseudo scienziato Lysenko sostenne di aver sviluppato germogli di grano che potevano crescere all'interno del Circolo polare artico. Le sue maniere burbere attraevano Stalin. Il risultato fu il disastro della biologia professionale: qualsiasi rifiuto di piegarsi alle ipotesi di Lysenko veniva punito con l'arresto. (Robert Service)

Robert Conquest[modifica]

TriangleArrow-Right.svg Citazioni in ordine temporale.

  • Il ciarlatano Lysenko, con una schiera di altri pseudo scienziati, era stato autorizzato a infestare le istituzioni scientifiche e a far licenziare gli studiosi autentici. La vicenda era culminata nel famigerato processo del biologo più importante dell'Unione Sovietica, Nikolaj Vavilov, arrestato nel 1940 e condannato (per spionaggio in favore della Gran Bretagna) l'anno successivo.
  • Stalin era ideologicamente attratto da Lysenko perché questi sosteneva di poter modificare le piante esercitando pressioni ambientali, e cioè in modo diretto e totale, e non avvalendosi semplicemente della riproduzione per ottenere buoni risultati. Tale teoria prometteva l'assoggettamento del mondo vegetale agli ordini del partito.
  • Le teorie di Lysenko sopravvissero di gran lunga a Stalin, dato che anche Hruščev[1] ne fu un sostenitore. In generale si ritiene che la pseudoscienza di Lysenko affascinasse Stalin e i suoi simili non solo in riferimento al regno vegetale. La possibilità di manipolare le specie poteva essere applicata anche all'umanità. L'ambiente staliniano stava creando l'«uomo nuovo sovietico». Dalle teorie di Lysenko conseguiva l'ereditarietà biologica dei nuovi caratteri.

Nota[modifica]

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