Un'ottima annata

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Un'ottima annata

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Titolo originale

A Good Year

Lingua originale inglese
Paese Stati Uniti d'America
Anno 2006
Genere commedia, drammatico, romantico
Regia Ridley Scott
Soggetto Peter Mayle (romanzo)
Sceneggiatura Marc Klein
Produttore Ridley Scott
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Un'ottima annata, film statunitense del 2006 con Russell Crowe, regia di Ridley Scott.

Frasi[modifica]

  • Vorrei ricordarti che Max Skinner non fa week-end, non va in vacanza... Max Skinner fabbrica soldi. (Charlie Willis)
  • Allora, cosa decidi? I soldi o la tua vita? (Sir Nigel)
  • Una volta che trovi qualcosa di buono, Max, devi averne cura. Devi lasciare che cresca. (Henry Skinner)
  • Un uomo dovrebbe riconoscere le sue sconfitte garbatamente così come festeggia le sue vittorie, Max. Col tempo vedrai che un uomo non impara niente quando vince. Perdere invece può condurre a grande saggezza. Il nocciolo della quale poi è quanto sia più gradevole vincere. È inevitabile perdere di tanto in tanto... il trucco è che non diventi un'abitudine. (Henry Skinner)
  • Buongiorno mezzeseghe. Oggi si cambia marcia, oggi è il giorno del "bastardo avido". Il segreto della ricchezza, mezzeseghe, è uguale al segreto della comicità: i tempi! (Max Skinner)
  • Vincere non è tutto, è l'unica cosa! (Max Skinner)
  • È quando tutti ti odiano che ci si diverte! (Max Skinner)
  • Io sono più un bevitore di cognac, sono troppo impaziente per amare il vino. Se devo ubriacarmi non ci voglio mettere tutta la sera. (Max Skinner)
  • Vorrei passare tutta la vita con una dea irrazionale e sospettosa, con un assaggio di gelosia furibonda come contorno, e una bottiglia di vino che abbia il tuo sapore e un bicchiere che non sia mai vuoto... (Max Skinner)
  • In California non fanno il vino: fanno... succhi di frutta, al massimo! (Francis Duflot)
  • Be', se non fosse stato un piccolo bastardo ambizioso e mercenario non gli avrei dato quel posto in fondo. (Max Skinner)
  • Dovrebbero seppellirti a faccia in giù, Max, perché tanto andrai all'inferno. (Gemma)
  • Kenny, voglio l'attuale rendimento del decennale, voglio i dati sui salari non agricoli... e voglio che tu levi subito quel culetto ossuto dalla mia poltrona! Grazie! (Max Skinner)
  • [Chiamando al cellulare la sua segretaria che, per dispetto, gli ha noleggiato una Smart]
    Gemma, ammettilo, l'hai fatto perché alla festa di natale non ti ho scopata?! (Max Skinner)
  • Questa era la mia camera quando ero piccolo. Dormire qui... questo era il posto più sicuro del mondo. Niente compiti, niente orari, niente adulti che litigavano. Amavo tantissimo Henry, ma non sono mai riuscito a dirglielo. Mi fa sentire uno schifo. Quelle estati mi hanno salvato la vita. (Max Skinner)

Dialoghi[modifica]

  • Max Skinner: Fanny, questo posto non si adatta alla mia vita.
    Fanny Chenal: No. è la tua vita che non si adatta a questo posto.
  • Fanny Chenal: Stai cercando di sedurmi, Max?
    Max Skinner: Non mi è mai passato per la mente: non più di sei o dieci volte...
  • Max Skinner: Ogni mio ricordo è ambientato nel raggio di cento metri da questo preciso punto.
    Christie Roberts: E sono bei ricordi?
    Max Skinner: No. Sono fantastici.
  • Francis Duflot: In paese ti ritengono tutti un eroe.
    Max Skinner: E perché?
    Francis Duflot: Perché grazie a te abbiamo visto il suo di dietro..
  • Charlie: Max, ti rendi conto che non può durare laggiù?
    Max Skinner: Non mi dire.
    Charlie: E per quanto impossibile possa sembrare le stesse cose che sono uniche e sensuali ora saranno presto il tuo strazio quotidiano e dopo qualche mese di mangiare, e bere e dormire e scopare... cosa ti riserverà il futuro, eh? La noia... Cosa pensi di fare? Scrivere un libro? Max, io sono il tuo migliore amico e ti dico che non durerà...
    Max Skinner: Questo lo vedremo, Charlie.
  • Max Skinner: Ehi, sai se in Francia è un reato scoparsi la cugina?
    Charlie Willis: Solo se è racchia...
  • Francis Duflot: Quando venderai, io resto il vignaiolo. Conservo la mia vigna.
    Max Skinner: Vuoi restare con la tua vigna? Va bene. Questo vuol dire che tu aiuterai me a rimettere tutto a posto: rifare i giardini, dipingere la casa, pulire la piscina... e io, se sarà possibile, tenterò di convincere i nuovi proprietari del valore e del merito dei tuoi servigi. D'accord?
    Francis Duflot: La stretta di mano di un francese è la sua parola.
    Max Skinner: La parola di un inglese è il suo impegno.
    Francis Duflot: Concorde?
    Max Skinner: Intesi! (...Mangiarane)
    Francis Duflot: (...Inglese di merda)
  • Kenny:115.10! Max, dovremmo cominciare subito.
    Max Skinner: Non ancora, Laf.
    Kenny: Capo... perché continui a chiamarmi "Laf"?
    Max Skinner: Perché sei un lecchino aggressivo e fetente Kenny; e come tuo capo, e geneticamente superiore, posso chiamarti come voglio.
  • Amis: Max! Mio caro!
    Max Skinner: Amis! Vecchio filibustiere!
    Amis: Mi dispiace tanto sentire che sei fuori gioco.
    Max Skinner: Be', come al solito, Amis, l'unica cosa giusta delle tue dritte è che sono sbagliate..ma sei sempre stato l'ultima ruota del carro!
    Amis: Hai passato il limite una volta di troppo, schifoso. Sei stato un coglione!
    Max Skinner: A proposito... grazie mille per il tuo generosissimo contributo al mio "fondo Aston Martin"! Hai ricevuto i fiori?
    Amis: Fiori?! Quali fiori?! Di che stai parlando?! Di tutti i tuoi trucchetti e imbrogli quest...
    Max Skinner: Ti ascolto, continua [lasciando il telefono sulla scrivania] ...cazzone!
  • Max Skinner: Charles, distogliamo la mente dalla vista panoramica [riferendosi a un'avvenente cameriera] e passiamo agli immobili francesi ? Quanto varrà?
    Charles: Max, hai saputo a malapena da un giorno della dipartita dello zio dimenticato e riesci a pensare solo ai soldi?
    Max Skinner: Lo zio di cui mi parli è quello che mi ha insegnato che a ogni uomo serve un fottuto milione!
  • Max Skinner. Non posso andare in Francia domani! Gemma, sono l'dolo delle folle! Devo fare qualche giro trionfale per la città, farmi vedere in giro, fare tardi... Hai sentito la mia posta, no? È quando tutti ti odiano che ci si diverte!
    Kenny: Dai Max, pensiamo a tutto noi, mentre sei via. Non è un problema!
    Max Skinner: ... Certo. Ken, perché non ti cerchi qualche animaletto da torturare? Sì, trova un barboncino e buttalo a calci dal balcone.
  • Gemma: Sembra che tuo zio Henry non abbia più toccato il testamento da venti anni ormai, ecco perché i francesi mangiarane ci hanno messo più di un mese per dircelo.
    Max Skinner: Già, e allora che si fa? C'è la lettura del testamento o anche queste cose si scaricano via Internet?
    Gemma: No, è questo il punto, Max.
    Max Skinner: Cioè?
    Gemma: Non c'è un testamento valido. Tu sei il suo consanguineo più prossimo, erediti tutto!
    Max Skinner: Cosa? I suoi vestiti e gli LP di Edmundo Ros?
    Gemma: La sua casa, idiota! Ti prendi la casa!
  • Charles: Com'è la casa Max? Stupenda?
    Max Skinner: Be', a dire la verità Charlie, è un po' malandata...
    Charles: Noi non diciamo "malandata", Max, noi diciamo "ricoperta dalla patina di un'epoca passata".
    Max Skinner: Certo.
    Charles: Com'è il vino?
    Max Skinner: Ah, il bouquet "cane bagnato", colpisce il palato come una lama di rasoio con un retrogusto di frattaglie...
    Charles: Insomma, la casa cade a pezzi e la vigna fa un vino imbevibile, fantastico!
  • Fanny [rivolgendosi a Max, immerso dietro al giornale, credendo che fosse un cliente]: Avete scelto?
    Max [abbassa il giornale]: Credo di sì.
    Fanny [esita]: Sicuro che non le serve più tempo?
    Max: No, so quello che voglio.
    Fanny: Ne è sicuro?
    Max: Assolutamente sì
    Fanny: Allora, che cosa le porto?
    Max: Com'è la minestra?
    Fanny: Non c'è più la minestra.
    Max: Come il mio lavoro. Il pesce?
    Fanny: L'abbiamo finito.
    Max: Come me coi miei alibi.
    Fanny: Non farmi perdere tempo, scegli qualcosa che abbiamo...
    Max: Vorrei passare tutta la vita con una dea irrazionale e sospettosa, con un assaggio di gelosia furibonda come contorno, e una bottiglia di vino che abbia il tuo sapore e un bicchiere che non sia mai vuoto...
    Fanny: Oh... Max! [Si baciano]
    Max: Pardonne mes lèvres, elles trouvent du plaisir dans les endroits les plus inattendus. [«Perdona le mie labbra. Trovano la gioia nei posti più inaspettati»]

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