Vangeli apocrifi

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Vangeli apocrifi, testi religiosi che si riferiscono come contenuto a Gesù.

  • E il Re della gloria entrò, in figura di uomo, e tutte le tenebre dell'inferno furono illuminate. (Vangelo di Nicodemo, discesa all'inferno, testo greco)
  • Ed egli è proprio colui che dovrà giudicare il mondo secondo la volontà dell'immortale e invisibile Padre suo, come dichiarano la Sacra scrittura e i profeti che hanno testimoniato le sue opere fra tutte le genti d'Israele, poiché egli è il figlio di Dio, nell'intero globo terrestre. (Vangelo dello Pseudo-Tommaso, testo latino, XV)
  • Ella esisteva prima di loro tutti, ella, la madre-padre. (Apocryphon di attribuzione pseudoepigrafa a Giovanni)[1]
  • Gloria a te, o Signore Gesù Cristo [...]. Alleluia! Gloria a te, o Signore, da cui la morte è stata posta in vergogna. Gloria a te, o Signore, tesoro di giustizia. (Vangelo di Bartolomeo, IV, 69)
  • Questi è Colui che noi supplici adoriamo: Colui che ci ha dato l'esistenza e la vita e ci ha tratti fuori dal ventre delle nostre madri; Colui che ha assunto per noi un corpo umano e ci ha redenti, abbracciandoci con eterna misericordia e mostrandoci la sua clemenza con liberalità, beneficenza, generosità e benevolenza. (Vangelo dell'infanzia arabo siriaco, LV)

Protovangelo di Giacomo[modifica]

  • Si compirono i mesi della gravidanza, e nel nono mese Anna partorì. E domandò alla levatrice: – Che cosa ho messo al mondo? Quella rispose: – Una femmina. Allora Anna esclamò: – Oggi la mia anima è stata magnificata!. E pose la bimba nella culla. Trascorsi poi i giorni necessari, Anna si purificò, diede la poppa alla bimba e le pose nome Maria.
  • Maria il Signore Iddio ha glorificato il tuo nome e tu sarai benedetta da tutte le generazioni della terra.
  • E un'altra volta si voltò Giuseppe e vide che essa rideva. Allora le disse: – Maria che cos'hai, che vedo il tuo viso ora ridente ora accigliato? E disse Maria a Giuseppe: – È perché vedo con i miei occhi due popoli: uno che piange e si batte il petto, l'altro che è lieto ed esulta. [i convertiti ed i non convertiti]

Vangelo dello Pseudo-Matteo[modifica]

  • Al terzo anno, avendola svezzata, Gioacchino e sua moglie Anna andarono insieme al Tempio del Signore ed offrendo vittime al Signore affidarono la loro piccola bimba, Maria, perché abitasse con le giovinette che trascorrevano giorno e notte nell'adorazione di Dio.
  • Ora avvenne che, appena la beatissima Maria fu entrata nel tempio con il fanciullino, tutti gli idoli crollarono a terra, cosicché giacevano tutti rovesciati sulla loro faccia e completamente spezzati, mostrando così, in maniera evidente, di non essere nulla.

Citazioni sui Vangeli apocrifi[modifica]

  • I vangeli perduti furono esclusi dalla Bibbia non perché i primi Padri della Chiesa erano spregevoli dogmatici, ma perché furono perfettamente consapevoli del fatto che le scritture gnostiche non erano cristiane. E le autorità romane erano d'accordo! Come osservava Kurt Rudolph, le «sette gnostiche» godettero di «completa immunità» dalle persecuzioni romane ai danni dei cristiani. Fu così perché gli gnostici erano del tutto disponibili a celebrare i sacrifici dovuti agli dei di Roma. Secondo Eusebio, Basilide, un maestro gnostico particolarmente importante, «insegnava che non c'era alcun male nel mangiare le cose offerte agli idoli, o nel negare a cuor leggero la fede in epoche di persecuzioni». (Rodney Stark)

Note[modifica]

  1. Citato in Jean Campbell Cooper, Yin e Yang. L'armonia taoista degli opposti, traduzione di Giorgio Milanetti, Ubaldini Editore, Roma, 1982.

Bibliografia[modifica]

  • AA.VV., I Vangeli apocrifi, a cura di Marcello Craveri, Einaudi, 1990.

Voci correlate[modifica]

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