Violoncello

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Das dissonante Kinderkonzert (William Kidd, XIX sec.)

Citazioni sul violoncello.

  • Be', io credo che il conflitto nella sua personalità in un certo senso sia esploso negli anni della pubertà. Credo di vederne la prova nel simbolo "violoncello", da cui fu affascinato appunto in quel periodo. Stava giusto uscendo dall'età puberale e il conflitto è dimostrato dalla scelta, dato che è ormai riconosciuto che il violoncello è un simbolo fallico... intendo dire il manico, mentre... mentre la struttura inferiore ha una forma certamente femminile, potrei dire materna. Eh... Nel mentre il movimento dell'archetto ricorda simbolicamente un movimento analogo. Così tra il simbolo fallico che è verticale e il movimento che è orizzontale si può creare, io credo, uno stato di incertezza in giovane età. (Prendi i soldi e scappa)
  • Ci parlo perché tra tutti gli strumenti è quello che produce il suono più simile alla voce umana: può essere tutto, dal basso al soprano; ed è grande, lo posso abbracciare: un vero compagno. (Quirine Viersen)
  • Dunque la verità è questa, che il mio violoncello ci sia o non ci sia è lo stesso: nessuno lo sente. Forse lo sbaglio è stato nella scelta dello strumento... Si sa, il violoncello è uno strumento d'accompagnamento, non è mai il primo attore, serve a fare tappezzeria, a dare rinforzo ai bassi. No, no, il medico mi ha raccomandato di scrivere nel diario tutta la verità! Esiste anche Pablo Casals, esiste un primo violoncello, esistono sonate per violoncello e piano dove è il piano che fa l'accompagnamento! Esistono pezzi scritti apposta per il violoncello! Sono io che faccio parte della massa, non il violoncello! (Il merlo maschio)
  • Il violoncello era una presenza familiare a casa nostra, c'è sempre anche il violoncello nei miei primi ricordi d'infanzia, nelle foto da qualche parte c'è sempre uno strumento. Iniziare a suonarlo fu del tutto naturale, mio padre non dovette né insistere né costringermi: dai 7 ai 14 anni è stato lui il mio unico maestro. (Quirine Viersen)
  • Lo chiamo Guarny, è il mio compagno: ci parlo, lo abbraccio, me lo porto anche a letto. (Quirine Viersen)

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