Vittorio Gregotti

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Vittorio Gregotti

Vittorio Gregotti (1927 - vivente), architetto, saggista e designer italiano.

Citazioni di Vittorio Gregotti[modifica]

  • Appartengo a una generazione che ha criticato il moderno ma ne ha colto l’importanza nelle realizzazioni sociali.[1]
  • Era il 1953, lavoravo già nella redazione di “Casabella” e un giorno sento Enzo Paci, che collaborava con la rivista, dire che aveva un appuntamento con Mann, ho immediatamente drizzato le orecchie, sono uscito, mi sono armato di bicicletta e qualche minuto dopo mi sono trovato “per caso” al caffè di piazzetta della Scala dove erano seduti Paci e Mann.[2]
  • Nel mio caso specifico – forse perché ho avuto come maestro un uomo come Ernesto Rogers che aveva veramente questo ideale di tenere connessi gli aspetti teoretici che riguardano l'architettura e i suoi aspetti pratici, forse perché la mia ammirazione è sempre andata a questo mondo rinascimentale nel quale pratica e teoria sono sempre state messe sullo stesso piano – non sono mai riuscito a fare a meno di scrivere, e quindi anche di polemizzare, di avere posizioni che sono state molto scomode durante il percorso della mia vita.[3]

Note[modifica]

  1. Citato in Francesco Erbani, Vittorio Gregotti. Il virus e la polmonite. Addio all’architetto delle città giuste, la Repubblica, 16 marzo 2020, p. 16.
  2. Citato in Stefano Bucci, Vittorio Gregotti: vi racconto i miei 90 anni (e 1.600 progetti) , Corriere.it, 7 agosto 2017.
  3. Citato in La passione dell'architettura, festivaletteratura.it, 17 marzo 2020.

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