William Edward Hartpole Lecky

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William Edward Hartpole Lecky

William Edward Hartpole Lecky (1838 – 1903), storico irlandese.

  • Dapprima i sentimenti di benevolenza includono soltanto la famiglia, poi il cerchio si allarga includendo prima una classe, poi una nazione, poi un gruppo di nazioni, poi tutta l'umanità; e infine il suo influsso si fa sentire nei rapporti fra l'uomo e il mondo animale. In ognuno di questi casi prende forma un criterio, diverso da quello dello stadio precedente, ma in ogni caso la medesima inclinazione è riconosciuta come virtù.[1]
  • È del tutto evidente sia dalla storia che dall'esperienza presente, che l'istintivo sconvolgimento, il naturale sentimento di repulsione causato dalla vista delle sofferenze umane non è diverso in genere da quello causato dalla vista delle sofferenze animali.[1]
  • La riforma sanitaria non è del tutto una buona cosa allorché consente ai membri deboli e malati della comunità, che in un diverso stadio della società sarebbero morti nell'infanzia, di crescere e moltiplicarsi, perpetuando un tipo indebolito e la macchia di una malattia ereditaria.[2]
  • [Nella Roma antica] Tanto intensa era la sete di sangue, che un imperatore era meno impopolare se trascurava la distribuzione di grano che non se trascurava i giochi.[3]

Note[modifica]

  1. a b Da History of European Morals from Augustus to Charlemagne; citato in Henry S. Salt, I diritti degli animali, traduzione di Cinzia Picchioni, in Aa. Vv., Diritti animali, obblighi umani, Gruppo Abele, Torino, 1987, p. 176.
  2. Da A History of England in the Eighteenth Century, Longmans, London, 1883-883, vol. I, p. 275; citato in Domenico Losurdo, Controstoria del liberalismo, Laterza, 2005, p. 213.
  3. Da History of European Morals from Augustus to Charlemagne, Longmans, London, 1869, vol. I, pp. 280-282; citato in Peter Singer, Liberazione animale, traduzione di Enza Ferreri, a cura di Paola Cavalieri, il Saggiatore, Milano, 2012, p. 200.

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