Yentl

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Yentl

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Titolo originale

Yentl

Lingua originale inglese
Paese Stati Uniti d'America
Anno 1983
Genere musicale, drammatico
Regia Barbra Streisand
Soggetto Yentl The Yeshiva Boy di Isaac Bashevis Singer
Sceneggiatura Jack Rosenthal, Barbra Streisand
Produttore Rusty Lemorande
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Note
  • Premi Oscar 1984: migliore colonna sonora
  • Golden Globe 1984: miglior film commedia o musicale, miglior regista

Yentl, film del 1983, regia di Barbra Streisand.

Incipit[modifica]

Ai tempi in cui... il mondo dello studio apparteneva solo agli uomini viveva una ragazza di nome... Yentl.

In a time... when the world of study belonged only the men, there lived a girl called... Yentl (Testo in sovrimpressione)

Frasi[modifica]

TriangleArrow-Right.svg Citazioni in ordine temporale.

  • [È saggio] colui che da tutti apprende. (Yentl, citando il Talmud)
  • [È ricco] colui che si accontenta di ciò che ha. (Yentl, citando il Talmud)
  • [È forte] chi controlla le proprie passioni. (Yentl, citando il Talmud)
  • Signore, mio padre misericordioso, sono avvolta in un drappo di luce, vestita della tua gloria, che spiega le sue ali sulla mia anima, possa io esserne degna. Amen. (Yentl) [preghiere dai film]
  • Ascoltami, oh padrone dell'universo, tu mi hai voluto dare una figlia che... che mi procura sempre tanto orgoglio e tanta gioia. E per la tua bontà non cesserò mai di ringraziarti. (Rabbino Mendel) [preghiere dai film]
  • [prima del taglio dei capelli] Perdonami, papà. (Yentl)
  • Oh Dio... e mio padre | anche lui in Paradiso. | Possa la luce | di questa candela tremolante | illuminare la notte così come | il tuo spirito illumina la mia anima. | Padre, puoi sentirmi? | Padre, puoi vedermi? | Padre, puoi trovarmi nella notte? | Padre, mi sei vicino? | Padre, puoi sentirmi? | Padre, puoi aiutarmi a non essere impaurita? | Guardando il cielo mi sembra di vedere | un milione di occhi, quali sono i tuoi? [preghiere dai film, preghiere dalle canzoni]
Oh, God... and my father | Who is also in heaven. | May the light | of this Flickering candle | Illuminate the night the way | Your spirit illuminates my soul. | Papa, can you hear me? | Papa, can you see me? | Papa can you find me in the night? | Papa are you near me? | Papa, can you hear me? | Papa, can you help me not be frightened? | Looking at the skies I seem to see | A million eyes, which ones are yours? [...]
  • Se non lotto per me stessa chi lo farà per me? Chi lo farà per me? Chi lo farà per me? Se non lotto per me stessa, da sola, chi sono? Chi sono? E, se non ora, quando?[1] (Yentl)
  • Al nuovo allievo della yeshiva! Lechaim! (Rabbino Alter Vishkower) [brindisi dai film]
  • Se conoscessi il Talmud come mia moglie conosce gli affari degli altri, che Dio la benedica, sarei il saggio di tutti i saggi! (Rabbino Alter Vishkower)
  • Avigdor, niente è impossibile! Niente! (Yentl/Anshel)
  • [a Yentl/Anshel] Si vergogna davanti al suo sarto? Il sarto è come il medico! (Sarto)
  • [alla figlia Hadass prima della notte di nozze] Vedi, Eva fu creata dalla costola di Adamo per obbedire ai sui desideri. Devi farlo anche tu, quindi non hai nessun motivo di essere preoccupata. (Esther Rachel)
  • Perché chi vuole la verità non ci crede mai quando la sente? (Yentl/Anshel)
  • [ad Hadass] Il matrimonio ti si addice. Sei più bella che mai. (Avigdor)
  • Caro Avigdor, dopo molti mesi la tua lettera mi ha raggiunto. Spero che questa mia raggiunga te. Da quando ci siamo detti addio ho pregato che, malgrado tutte le sofferenze che ho causato, potesse scaturirne un po' di felicità e ora mi dici che è così. Quanto a me, sto andando in un altro paese dove dicono che tutto è diverso. Vedremo. Abbi cura di te e di Hadass. Spero che lei continui i suoi studi, promette molto bene. E ricorda che vi amerò tutti e due, sempre. (Yentl) [voce fuori campo, leggendo la lettera diretta ad Avigdor]

Dialoghi[modifica]

TriangleArrow-Right.svg Citazioni in ordine temporale.

  • Venditore ambulante: Signorina, ha sbagliato posto.
    Yentl: Come?
    Venditore ambulante: I libri per le donne sono tutti qui. Racconti, roba romantica...
    Yentl: Vorrei comprare questo, per favore.
    Venditore ambulante: I libri sacri sono per gli uomini.
    Yentl: Perché?
    Venditore ambulante: È la legge, ecco perché!
    Yentl: E dove sta scritto?
    Venditore ambulante: Non importa dove. È la legge!
    Yentl: Be', allora sarà scritto da qualche parte! Forse qui! Lo prendo!
  • Davide [a proposito di Yentl]: Mio padre dice che qualsiasi donna che studia il Talmud è un demonio.
    Rabbino Mendel: Lei non è un demonio, ha solo le orecchie lunghe.
  • [a Yentl che vuole somministrargli lo sciroppo per la tosse] Credi che l'angelo della morte sarà spaventato dalla medicina della tosse? (Rabbino Mendel)
  • Yentl: Perché ogni volta che compro un libro c'è sempre la stessa discussione col venditore?
    Rabbino Mendel: Lo sai perché.
    Yentl: Li invidio...
    Rabbino Mendel: I venditori di libri?
    Yentl: No, no! Non i venditori! Gli studenti! Discutono sulla vita, discutono sui misteri dell'universo! ...E io imparo tutto sulle aringhe e sulle carpe!
  • Yentl: Non devi nascondere a Dio il fatto che studio, allora perché ai vicini?
    Rabbino Mendel: Perché? Perché so che Dio capisce, ma sui vicini non ci giurerei proprio.
  • Yentl: Non voglio fare soltanto figli e rammendare calzini.
    Rabbino Mendel [sarcastico]: Che cos'è che vuoi? Un marito che rammendi le tue calze?
    Yentl: Non protesterei.
    Rabbino Mendel [sarcastico]: Ah-ah. E che partorisca i tuoi figli? Avanti, metti il mondo sotto sopra e al contrario! Non avrai un momento di pace!
    Yentl: Papà, non ho mai detto che...
    Rabbino Mendel: I figli sono più importanti del Talmud! Senza figli a cui trasmetterli, il sapere, lo studio, il Talmud, muoiono con i vecchi alla loro morte!
  • Rabbino Mendel: Sei una donna, ma non ti ho mai insegnato ad esserlo.
    Yentl: Mi hai insegnato tutto quello che so.
    Rabbino Mendel: Troppo, Yentl. Tu sei troppo... ma non abbastanza. È questo il mio errore.
    Yentl: Papà, ti prego, non dire così. Il sapere è tutto quello che amo.
  • [In una taverna Yentl/Anshel viene costretta a fare a braccio di ferro]
    Uomo: Allora, sta a sentire: cinque copechi se vinci e se perdi me ne dai uno. Mh?
    Yentl/Anshel: E cosa devo fare?
    Uomo: Chi spinge la mano dell'altro fino al tavolo vince.
    Yentl/Anshel: Oh, no, no! Grazie...
    Uomo: Sì, sì! Pronti? Via!
    Yentl/Anshel: Non era il Rabbino Akiva che diceva "la vera forza di un uomo sta-ah..." [L'uomo la batte]
    Uomo: Un copeco.
    Yentl/Anshel: "...sta nell'abilità di allargare anche la mente più ristretta"...[2]
  • [Yentl/Anshel e Avigdor sono costretti a dormire nel medesimo letto perciò Yentl/Anshel si mette sull'orlo con una mano appoggiata alla parete per non cadere]
    Avigdor: Cadrai giù dal letto.
    Yentl/Anshel: Dormo sempre così...
    Avigdor: Perché?
    Yentl/Anshel: Perché? Eh... Credo che stia scritto.
    Avigdor: Che cosa?
    Yentl/Anshel: "Due scapoli nello stesso letto devono darsi le spalle."
    Avigdor: Davvero?
    Yentl/Anshel: Sul serio. Quindi voltati, per favore.
  • Rabbino Zalman: Il vero scopo della studio è di insegnarci a vivere, non soltanto a studiare.
    Yentl/Anshel: Ma perché?
    Rabbino Zalman: "Perché"... "Perché"... Ancora "perché"?
    Yentl/Anshel: No, be', mi scusi, ma mio padre citava sempre Hillel che ha detto... Posso?
    Rabbino Zalman: Hillel ha detto "posso"?
    Yentl/Anshel: No, intendevo... Posso citare Hillel?
    Rabbino Zalman: Citalo, citalo.
    Yentl/Anshel: Be', Hillel ha detto "Colui che accresce la saggezza accresce la vita"[3] intendendo che la saggezza è la cosa più importante.
    Rabbino Zalman: Solo come mezzo verso un fine. La saggezza è il mezzo, vivere è il fine.
  • Yentl/Anshel [parlando di Hadass]: Non parla molto, è vero?
    Avigdor: Che dovrebbe dire?
    Yentl/Anshel: Non ti chiedi mai che cosa pensa?
    Avigdor: No. Cosa potrebbe pensare?! Comunque, non ho bisogno che pensi.
  • [dibattendo sulla creazione di Adamo ed Eva]
    Yentl/Anshel: Ma ti sbagli, Avigdor! La parola ebrea per "costola" non significa "costola", ma "fianco"!
    Avigdor: Costola, fianco... Qual è la differenza?
    Yentl/Anshel: È una differenza enorme! Perché Adamo fu creato insieme maschio e femmina!
    Avigdor: Dove sta scritto?
    Yentl/Anshel: Genesi, capitolo 5, versetto 2! E se Dio prese un fianco di Adamo e non una costola significa che sono la stessa cosa! E lo siamo tutti! Capisci?
    Avigdor: Capisco che non sei mai stato con una donna.
    Yentl/Anshel: Voglio dire che hanno in comune qualità maschili e femminili visto che derivano dalla stessa fonte.
    Avigdor: Senti, sei capace di farlo?
    Yentl/Anshel: Cosa?
    Avigdor: Creare la vita, dare alla luce dei figli. Quando potrai farlo potrai dirmi che siamo uguali. Ora un'altra interpretazione: la vera storia di Adamo ed Eva. Genesi Rabbah 18. Dio non la creò da un orecchio di Adamo affinché non origliasse, né da un suo piede perché non fosse una vagabonda, né dal suo cuore perché non fosse gelosa, ma dalla sua parte più nascosta del corpo perché fosse modesta, come la mia Hadass, in altre parole dalla costola! La costola!
  • Yentl/Anshel: Ci sarà qualcun'altra per te. Magari non... magari non altrettanto bella, magari coi capelli castani...
    Avigdor: Neanche la noterei, credo.
  • [a Yentl/Anshel] Se alzassi il naso dai libri ogni tanto sapresti di più sulla vita, sugli uomini e sulle donne... sull'amore! (Avigdor)
  • Avigdor: Ho un regalo di nozze per te.
    Yentl/Anshel: Oh...
    Avigdor: Per tutti e due.
    Yentl/Anshel: Grazie.
    Avigdor: Nachmonides, La sacra lettera. La scrisse più di cinquemila anni fa. "Discorri con lei per metterla a suo agio. Dille parole che le ispirino amore, desiderio e passione... e parole di deferenza verso Dio. Non forzarla mai. Il suo umore deve essere come il tuo. Vincila con delicatezza e con seduzione. Sii paziente finché la sua passione non sia desta. Comincia con amore e quando è nell'umore giusto fa che sia soddisfatto per primo il suo desiderio. Quello che conta è il suo piacere."
  • [accompagnando Hadass e Yentl/Anshel in camera da letto dopo la festa di nozze]
    Rabbino Alter Vishkower: L'abbiamo protetta quindi non sa nulla, ma sei tu l'erudito non c'è bisogno di dirti di essere fruttuosi e moltiplicatevi.
    Yentl/Anshel: Mh. Grazie signore, conosco la legge.
    Rabbino Alter Vishkower: Che la vostra notte di nozze sia felice come lo fu la nostra. E un nipotino, con l'aiuto di Dio, tra nove mesi.
  • Yentl/Anshel: Non devi fare niente che tu... che tu non voglia, Hadass. Niente.
    Hadass: Invece sì. Sei mio marito, Anshel. Devo fare tutto quello che vuoi da me.
    Yentl/Anshel: No, non è così.
    Hadass: No?
    Yentl/Anshel: No. Secondo il Talmud una moglie ha il diritto di rifiutarsi al marito. Non lo sapevi questo?
    Hadass: No. Mia madre ha detto che...
    Yentl/Anshel: Purtroppo molte donne ignorano la legge. Quindi se ti rifiuti...
    Hadass: Non ho detto...
    Yentl/Anshel: ...naturalmente rispetterò i tuoi desideri.
    Hadass: Sei un uomo riguardosissimo, Anshel.
  • [brindando col vino]
    Hadass: Al nostro segreto.
    Yentl/Anshel: E alla nostra amicizia.
    Hadass: Marito e moglie possono essere amici?
    Yentl/Anshel: Oh, sì!
  • Yentl/Anshel: Ma quello che è davvero incredibile è che un capolavoro di letteratura, folklore, filosofia! Tratta di astronomia, architettura, medicina! Di tutto! Da come fare l'amore a come piantare i fagioli egiziani!
    Hadass: Fare l'amore?
    Yentl/Anshel: ...a come piantare i fagioli egiziani.
  • Hadass: Quando mi hai detto che ho il diritto di respingerti non mi hai detto che ho anche il diritto di pretenderti.
    Yentl/Anshel: Chi... Chi te l'ha detto?
    Hadass: Il Talmud. Il trattato Yevamot, non ricordo la pagina.
    Yentl/Anshel: 63 "a" e "b".
    Hadass: È scritto, Anshel.
    Yentl/Anshel: Hai studiato troppo, Hadass.
    Hadass: Mi avevi detto di dirti quando sapevo ciò che volevo. Ora lo so. E non è Avigdor. Non è più peccato quindi.
    Yentl/Anshel: Hadass...
    Hadass: Shhh. È stato terribile, lo so. Questa lunga attesa. Ma va bene adesso. Non devi più aspettare, Anshel.
    [Hadass bacia Yentl/Anshel]
    Yentl/Anshel: Oh, Signore... Oh, Signore, mi dispiace. Mi dispiace tanto, Hadass.
    Hadass: Che cosa? Dovermi insegnare? Dovermi capire? Avermi fatta innamorare di te?
  • Yentl/Anshel: Avigdor, che cosa faresti se il tuo più grande desiderio fosse studiare e invece fosse proibito?
    Avigdor: Non è proibito.
    Yentl/Anshel: Ma se lo fosse.
    Avigdor: Non lo è!
    Yentl/Anshel: E se invece ci fosse una legge assurda che dicesse "A tutti gli uomini di nome Avigdor, a tutti gli uomini con gli occhi marroni è proibito studiare", tu che faresti?
    Avigdor: Studierei lo stesso.
    Yentl/Anshel: In segreto?
    Avigdor: Se dovessi. Perché?
    Yentl/Anshel: Sarebbe difficile, non ti pare? Nascondersi, temere di essere scoperti...
    Avigdor: Sì, ma... Qual è il tuo segreto?
    Yentl/Anshel: Senti, senza il Talmud, senza studiare, tu non potresti vivere, esatto?
    Avigdor: Esatto. Ma tu...
    Yentl/Anshel: Neanche io potrei vivere senza!
    Avigdor: E così...?
    Yentl/Anshel: Io ho studiato in segreto.
    Avigdor: Non è vero. Ma di cosa stai blaterando, Anshel?
    Yentl/Anshel: Avigdor, non mi chiamo Anshel.
    Avigdor: Ah. È questo il tuo segreto?
    Yentl/Anshel: Caro Avigdor, non so proprio come dirtelo.
    Avigdor: Be', non dirlo. Indovinerò. Vediamo...
    Yentl/Anshel: Non sono un ragazzo dello yeshiva.
    Avigdor: Ho capito: sei il rabbino capo della Lituania. Ho indovinato?
    Yentl/Anshel: Non sono un ragazzo... Capisci?
    Avigdor: E nenche un rabbino capo. Va bene, va bene.
    Yentl/Anshel: Il mio nome non è Anshel. È-è Yentl.
    Avigdor: Yentl?
    Yentl/Anshel: E... Sono una donna.
    Avigdor: Una donna.
    Yentl/Anshel: Precisamente.
    Avigdor: [scherzando]: E ora il mio segreto: sono lo zar della Russia!
    Yentl/Anshel: Se tu non mi credi te lo dimostrerò.
    Avigdor: Oh, smettila Anshel!
    Yentl/Anshel: Non mi chiamo Anshel. Mi chiamo Yentl. [Avigdor sbuffa, poi Yentl/Anshel inizia a spogliarsi] Non sono un uomo. Sono una donna.
    Avigdor: Ora basta, eh.
    Yentl/Anshel: Sono una donna, Avigdor.
    Avigdor: Anshel, non mi piace questa storia. Che razza di gioco è?
    Yentl/Anshel: Non lo è, credimi. Non lo è più. [inizia a sbottonarsi la camicia]
    Avigdor: Che stai facendo...? Ma che stai facendo...?! [Yentl mostra il seno] Oh, mio Dio...
    Yentl/Anshel: Te lo sto dimostrando così potrai testimoniarlo davanti ai rabbini.
    Avigdor: Non può essere...
    Yentl/Anshel: È così.
    Avigdor: Cos'hai fatto...?!
    Yentl/Anshel: Avigdor, ascoltami...
    Avigdor: Non avvicinarti.
    Yentl/Anshel: Ti prego, lascia solo che ti spieghi...
    Avigdor: Non... Non toccarmi!
    Yentl/Anshel: Avigdor, non aver paura di me. Non ti farò alcun male.
    Avigdor: Sei malavagia! Un mostro!
    Yentl/Anshel: No, no, non lo sono. Tutto quello che volevo nella vita era studiare...
    Avigdor: Peccati... Peccati su peccati... "Tutto quello che volevo nella vita era studiare"
    Yentl/Anshel: ...ma non mi era permesso. Non avevo altra scelta... Ti prego, cerca di capire...
    Avigdor: "Una donna non deve indossare ciò che appartiene all'uomo"! Sei un demonio!
    Yentl/Anshel: Io non sono un...
    Avigdor: Basta! Ti prego!
    Yentl/Anshel: No, non sono... No, non sono un demonio... Io...
    Avigdor: Ho peccato ogni secondo, ogni giorno, ogni notte!
    Yentl/Anshel: No...
    Avigdor: Sta' lontana da me, ti prego! Cosa sei, un demonio?
    Yentl/Anshel: No, e lo sai!
    Avigdor: Hai sputato sul Torah!
    Yentl/Anshel: Non è vero! Io amo il Torah!
    Avigdor: Ci hai sputato sopra! Hai sputato su tutto! Su tutti! Sulla natura stessa! Sul viso di Dio! Sul mio viso! Sul viso di Hadass! Mio Dio, Hadass!
    Yentl/Anshel: Lei non sa niente!
    Avigdor: Non sa niente?! Niente?!
    Yentl/Anshel: No, è innocente!
    Avigdor: Innocente?! È sposata ad un demonio! Hai sposato una donna! Come hai potuto farlo?!
    Yentl/Anshel: L'idea è stata tua!
    Avigdor: Perché, questo è opera mia?!
    Yentl/Anshel: Sì!
    Avigdor [spintonandola]: Perché?! Perché?! Sei un uomo! Dimmi perché! Sei un uomo, rispondi da uomo! Voglio sapere perché! Perché?! Perché?!
    Yentl/Anshel: L'hai voluto tu!
    Avigdor: Non mi hai mai detto che eri una donna! Perché?
    Yentl/Anshel: Avevo paura!
    Avigdor: Di cosa?
    Yentl/Anshel: Di questo! Proprio di questo avevo paura!
    Avigdor: E così mi hai mentito! Hai mentito ad Hadass! Dio, le cose che ti ho detto! Cose che non direi ad una moglie!
    Yentl/Anshel: Sono felice che tu l'abbia fatto!
    Avigdor: Che razza di creatura sei?!
    Yentl/Anshel: Soltanto una donna!
    Avigdor: Questo non basta! Voglio la risposta! La risposta! [scuotendola per le spalle] Perché?! Perché?! Perché?! Perché?!
    Yentl/Anshel: Io... Io non avevo paura...
    Avigdor: Perché?!
    Yentl/Anshel: Volevo starti vicino...
    Avigdor: Perché?!
    Yentl/Anshel: Non volevo perderti!
    Avigdor: Perché?!
    Yentl/Anshel: Perché ti amavo! [scoppia a piangere accasciata a terra] Ti amavo!
    Avigdor: Oh, mio Dio...
    Yentl/Anshel: Ti amavo...
    Avigdor: Oh, mio Dio... Credevo che tu non capissi cosa fosse l'amore. Oh, Dio... Mio Dio... Ora capisco. Ogni volta che ti guardavo, che ti toccavo non riuscivo a capire perché. Credevo di essere anormale.
    Yentl/Anshel: Non c'era niente di anormale in te. Colpa mia.
    Avigdor: La tua pelle così... I capelli... Dovevano essere bellissimi.
    Yentl/Anshel: Cresceranno di nuovo.
    Avigdor: Le tue mani...
    Yentl/Anshel: Cerco di nasconderle sempre.
    Avigdor: Oh, no. Tenevo a te. Volevo toccarti. Avevo paura di farlo. La tua bocca... Yentl, ti amo anch'io.
  • Avigdor: È una follia! Discuto il Talmud con una donna!
    Yentl: Non è la prima volta.
  • Avigdor: Voglio che tu sia un vera donna!
    Yentl: Ma io sono una vera donna! Lo sono!
    Avigdor: Allora comportati da donna! Non c'è dono di Dio che non sia più bello e più miracoloso dell'esserlo! Sapete già tutto senza neanche aprire un libro! Che cosa vuoi di più?!
    Yentl: Di più.

Citazioni su Yentl[modifica]

Frasi promozionali[modifica]

  • Niente è impossibile.[4]
  • Quando il mondo dello studio era riservato solo agli uomini osò chiedere il perché.[4]
  • Un film con musica.[4]

Note[modifica]

  1. Parafrasando Hillel, Pirkei Avot, 1:14 «Se io non sono per me, chi è per me? E se io sono solo per me stesso, cosa sono? E se non ora, quando?».
  2. In realtà è una citazione di Israel Salanter, così come dice Avigdor che in una battuta successiva corregge Yentl/Anshel.
  3. Cfr.: Pirkei Avot
  4. a b c Dalla locandina in italiano. Cfr. Foto Locandina da Yentl, filmtv.it

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