Anna Magnani

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Statuetta dell'Oscar
Premi Oscar vinti:
La rosa tatuata
  • Miglior attrice (1956)
Anna Magnani in un film degli anni '40

Anna Magnani (1908 – 1973), attrice italiana.

Citazioni di Anna Magnani[modifica]

  • È così ingiusto morire, dal momento che siamo nati.[1]
  • Il fatto è che le donne come me si attaccano soltanto agli uomini con una personalità superiore alla loro: e io non ho mai trovato un uomo con una personalità capace di minimizzare la mia. Ho trovato sempre uomini, come definirli? carucci. Dio: si piange anche per quelli carucci, intendiamoci, ma sono lacrime di mezza lira. Incredibile a dirsi, il solo uomo per cui non ho pianto lacrime di mezza lira resta mio marito: Goffredo Alessandrini. L'unico, fra quanti ne ho conosciuti, che mi stimi senza riserve e al quale sia affezionata. Certo non furono rose e fiori anche con lui. Lo sposai che ero una ragazzina e finché fui sua moglie ebbi più corna di un canestro di lumache.[2]
  • Ho capito che ero nata attrice. Avevo solo deciso di diventarlo nella culla, tra una lacrima di troppo e una carezza di meno. Per tutta la vita ho urlato con tutta me stessa per questa lacrima, ho implorato questa carezza. Se oggi dovessi morire, sappiate che ci ho rinunciato. Ma mi ci sono voluti tanti anni, tanti errori.[3]
  • L'importante è non avere le grinze al cervello. Quelle in faccia prima o poi t'aspettano al varco.[4]
  • [Diceva al truccatore] Non togliermi neppure una ruga. Le ho pagate tutte care.[5]

Citazioni su Anna Magnani[modifica]

  • Ci sarebbe da scrivere un trattato sul modo di usare Anna. La prima precauzione da prendere è quella di non farla ritrovare in mezzo a estranei. Timida com'è, pur dopo un'esistenza trascorsa sotto i flashes, la gente la raggela e la chiude in un mutismo ostile o l'aizza ad atteggiamenti protervi. Delle poche persone che le ho presentato, l'unica che la sedusse immediatamente fu il mio collega Augusto Guerriero, perché il discorso cadde sui cani e sui gatti: e questo è un argomento su cui il cuore di Anna si scioglie e la mente le si ottenebra. Si mise in testa che noi due, con un articolo, potevamo far riformare la legge sulla protezione degli animali. E invano cercammo di dimostrarle che il problema non era di leggi, ma di costume. Non sentì ragioni. Dovemmo prometterle l'articolo (che poi infatti scrivemmo). (Indro Montanelli)
  • Greta Garbo e Anna Magnani: la differenza tra la luna e un temporale. (Dino Risi)
  • Nannarella aveva un carattere impossibile, passionale, estremo. (Suso Cecchi D'Amico)
  • Non era bella, spesso cupa come il suo cane lupo color dell'ebano. Aveva sempre le occhiaie, un colorito terreo e i capelli neri come non si può immaginare, della consistenza di una matassa di seta pesante. Le gambe erano magre e leggermente storte, era piccolina e forte di fianchi. Aveva un décolleté splendido, come pure lo erano le mani e i piedi. Dovunque entrasse e in scena, non guardavi altri che lei. Era poi capricciosissima e prepotente. (Suso Cecchi D'Amico)

Note[modifica]

  1. Citato in Oriana Fallaci, Gli Antipatici.
  2. Citato in Oriana Fallaci, Mamma tragica, in Gli Antipatici.
  3. Citato in Giancarlo Governi, Nannarella: il romanzo di Anna Magnani, Minimum Fax, 2008, p. 35.
  4. Citato in Patrizia Carrano, La Magnani, Biblioteca Universale Rizzoli, 1986, p. 239.
  5. Citato in Panorama n.° 2298, 3 giugno 2010, p. 204.

Film[modifica]

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