Edwige Fenech

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Edwige Fenech in La pretora (1976)

Edwige Fenech, nata Edwige Sfenek (1948 – vivente), attrice e produttrice francese naturalizzata italiana.

Dall'intervista di Claudio Sabelli Fioretti, «Pentita dei film sexy? Per nulla», Corriere della sera, 12 agosto 2001
  • Se il Signore avesse voluto essere più generoso nei miei confronti mi avrebbe fatto incontrare Ingmar Bergman. E forse quei film [Erotici] io non li avrei mai fatti. Ma io non mi posso lamentare. Se dovessi tornare indietro quei film io li rifarei.
  • Oggi una donna di volontà riesce a farsi strada. Ma deve dimostrare sempre molte più cose di un uomo.
  • Quando un uomo sta con una donna bellissima, viene supercorteggiato perché le altre donne si mettono in competizione con la bellissima. È molto eccitante poter rubare l'uomo di una bellissima. E gli uomini si offrono come vittime sacrificali. In fondo la gente non vuole il sesso, vuole soprattutto poterlo raccontare.
  • Spogliarmi davanti a gente che non conoscevo era terrificante. Io sono sempre stata una persona discreta, anche nel modo di vestire. Sono sempre stata minimalista, mai in giro scollata o trasparente, mai topless. Non è mai stata una passeggiata di piacere. Mai. Appena ho potuto evitare di spogliarmi l'ho fatto.

Citazioni su Edvige Fenech[modifica]

  • La prima volta che ebbi a che fare con Edvige in una scena sexy fu un po' traumatica. Il film era Zucchero, miele e peperoncino. Il suo personaggio, Amalia, mi aveva scambiato per un gangster che si chiamava Pugliese di cognome. Il mio personaggio invece si chiamava Milanese di cognome ed era pugliese di nascita, da qui l'equivoco. In quella scena Amalia si eccitava a farsi raccontare come avevo ammazzato questo e quello e io, per portarmela a letto, stavo al gioco. Mentre stavamo sul divano io dovevo operare con la mano sinistra sul suo seno ma ero impacciatissimo e la scena non riusciva bene. Il regista Sergio Martino voleva sempre rifarla e Edvige cercava di tranquillizzarmi. Mi diceva: "Non aver timore, Lino, toccami veramente...". Maronna benedetta! So che molti di voi si stanno ingrifèndo all'idea e pensano "Se ci fossi stato io...". Facile a dirsi, però, purtroppo per voi, là ci stavo io e continuavo ad essere impacciato. Insomma alla quinta volta che ripetevamo la scena un macchinista se ne usci con un: "A' Lì', se volemo sbrigà? Pare che stai a svità 'na lampadina...!". Inutile dire che tutti scoppiarono a ridere mentre io mi volevo sotterrare... (Lino Banfi)

Film[modifica]

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