Fausto Coppi

Da Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà.
Fausto Coppi

Fausto Coppi (1919 – 1960), ciclista italiano.

Indice

[modifica] Citazioni di Fausto Coppi

  • Mi sarebbe bastato un cavalcavia, non una salita vera, per staccare Van Steenbergen e Kübler, che invece mi batterono allo sprint.[1]
  • Tornerò con un leone. Voglio impagliarlo e regalarlo a Bartali.[2]

[modifica] Citazioni su Fausto Coppi

  • Era morto Coppi, il mio idolo, il mio campione, il mio amico. Era morto e non sapevo darmi una ragione. Perché proprio Fausto, perché in quel modo crudele? Un'ingiustizia, ecco cos'era. Una grande ingiustizia. (Adriano De Zan)
  • Fausto Coppi era un metodico aveva un menu d'allenamento tutto particolare. (Adriano De Zan)
  • Fausto era ancora nella camera ardente. Arrivò Bartali. Prese la mano di Fausto e disse: «È incredibile, è incredibile». Pianse e pregò alla sua maniera. Il grande duello era finito per sempre. (Candido Cannavò)
  • Il grande airone ha chiuso le ali. [In occasione della morte, nel 1960] (Orio Vergani; citato in Riccardo Nencini, Il giallo e il rosa. Gastone Nencini e il ciclismo negli anni della leggenda, Giunti Gruppo Editoriale, Firenze 1998)
  • La struttura morfologica di Coppi, se permettete, sembra un invenzione della natura per completare il modestissimo estro meccanico della bicicletta. (Gianni Brera)
  • Riesco solo a ricordare Fausto senza alcun difetto. (Adriano De Zan)
  • Seguire Coppi per noi giovani inviati, era un modo di vita esaltante. (da Mario Fossati, Coppi e il diavolo)
  • Un uomo solo al comando, la sua maglia è bianco-celeste, il suo nome è Fausto Coppi. (Mario Ferretti, collegandosi per la radiocronaca RAI della Cuneo-Pinerolo, terzultima tappa del Giro d'Italia del 1949)

[modifica] Note

  1. Fausto Coppi sul campionato mondiale su strada 1949 di Copenaghen, la grande delusione (fu solo terzo) nell'anno delle vittorie al Giro d'Italia, al Tour de France, alla Milano-Sanremo e al Giro di Lombardia. Da Ciclismo – Storie segrete di Beppe Conti, Milano, Gruppo Editoriale Armenia, 2003, pag. 16
  2. Così afferma scherzosamente ad alcuni amici prima di partire per l'Alto Volta nell'Africa Equatoriale francese per una corsa di poca importanza, accettata soprattutto per la partita di caccia grossa che gli hanno promesso. L'Italia del XX secolo Rizzoli 1977, vol. VII pag. 183

[modifica] Bibliografia

  • Adriano De Zan, Gentili signore e signori buongiorno, Edizioni Baldini&Castoldi 1999, ISBN 88-8089-448-X
  • Gianni Brera, Coppi e il diavolo, Edizioni Baldini&Castoldi, ISBN 88-808-9071-9

[modifica] Altri progetti

Strumenti personali
Namespace

Varianti
Azioni
Navigazione
Comunità
Strumenti