Gaio Fratini
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Gaio Fratini (1921 – 1999), poeta, polemista, epigrafista italiano.
[modifica] Intervista immaginaria
- Rizzoli manda ogni tanto fiori sulla mia tomba. Crede che sia morto e prega i miei nipoti di cercare tra le carte e di riempire i moduli anagrafici dei miei avi.
- I miei versi migliori sono quelli che ho perduto! Inviati di mattina presto agli amici, per espresso-città, per telegramma.
- Se fossi nato in Olanda che sta sotto il livello del mare e stupidamente lo deride, non avrei mai scritto una poesia su questa Venezia idiota che tutti salvano a parole e a colpi di interpellante mano.
- Salvare Venezia è un alibi. Tutti i salvatori di Venezia nascondono qualcosa di orribile, me compreso. Se cade nella laguna un Tintoretto e insieme a lui un bambino del Vietnam, tu chi salveresti il Tintoretto o il bambino del Vietnam?
Tutti e due.
Non ci sono braccia abbastanza. Non siamo quadrupedi. E forse questo giustifica il primo romanzo antropologico italiano. L'io antropologico di Giorgio Saviane con prefazione di Carlo Salinari. - Ho inviato dei versi a Cattabiani della Rusconi in cui si dice: «Vorrei essere il primo cane asservito all'uomo-editore».
- Niente è valido una seconda volta.
[Gaio Fratini, Intervista immaginaria, La Fiera Letteraria, aprile 1973]