Venezia

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Venezia

Citazioni su Venezia.

  • A Venezia per i vostri bisogni servitevi delle toilette pubbliche. Ce ne sono ben due: una a Mestre e una sull'autostrada per Padova, dove, tra l'altro, potrete ammirare il fenomeno dell'acqua alta in pieno autogrill. (Michele Serra)
  • Così disposte ai due lati del canale, le abitazioni facevano pensare a luoghi naturali, ma di una natura che avesse creato le proprie opere con un'immagine umana. (Marcel Proust)
  • Di corpo esile e minuto, sparuto ed emaciato anche nel viso, con un cappello sordido piazzato sulla nuca in modo da lasciar sfuggire un ciuffo di capelli rossicci da sotto la testa, se ne stava un po' discosto dai suoi, sulla ghiaia, in una posa di impertinente spavalderia, e lanciava, percuotendo le corde in un irruente canto declamativi, i suoi frizzi verso la terrazza, facendo un tale sforzo che le vene gli si gonfiavano sulla fronte. Non sembrava di stampo veneziano, piuttosto della razza dei comici napoletani, mezzo ruffiani, mezzo commedianti, brutali e protervi, pericolosi e spassosi. (Thomas Mann)
  • Dove stai andando? Butta via la cartina! Perché vuoi sapere a tutti i costi dove ti trovi in questo momento? D'accordo: in tutte le città, nei centri commerciali, alle fermate degli autobus o della metropolitana, sei abituata a farti prendere per mano dalla segnaletica; c'è quasi sempre un cartello con un punto colorato, una freccia sulla mappa che ti informa chiassosamente: "Voi siete qui". Anche a Venezia, basta che alzi gli occhi e vedrai molti cartelli gialli, con le frecce che ti dicono: devi andare per di là, non confonderti, Alla ferrovia, Per san Marco, All'Accademia. Lasciali perdere, snobbali pure. Perché vuoi combattere contro il labirinto? Assecondalo, per una volta. Non preoccuparti, lascia che sia la strada a decidere da sola il tuo percorso, e non il percorso a farti scegliere le strade. Impara a vagare, a vagabondare. Disorientati. Bighellona. (Tiziano Scarpa)
  • [L'arte veneziana] È una ghirlanda di fiori olezzanti; è una collana di pietre preziose. È una cosa lasciva e imponente. È una fata col sole per nimbo, che attrae, che ammalia ma che, a lungo fa venir le traveggole. (Camillo Boito)
  • Firenze è una città per sposi; Venezia, per amanti; Torino, per i vecchi coniugi che non hanno più nulla da dirsi. (Pitigrilli, alias Dino Segre)
  • E dunque: perché ci si gingilla, tuttora, con l'invio sul posto di comitati o comitatoni ministeriali? Non sartà soltanto perché passi dell'altro tempo, giusto il tempo necessario perché anche i bambini si rassegnino all'idea di una Venezia chiusa da ogni parte dentro un anello di superbe dighe cementizie, più o meno olandesi o longanoriane: di una Venezia in bagnarola? (Giorgio Bassani)
  • È il posto più romantico del mondo ma ancora meglio quando non c'è nessuno. (Woody Allen)
  • Fui invitato a sedermi in mezzo a due ambasciatori, e furono questi che mi condussero per la grande strada, che essi chiamano il canale grande e che è davvero molto larga. Le galee ci passano attraverso, e ho visto anche navi di 400 tonnellate e più vicino alle case. È davvero la strada più bella che ci possa essere, io credo, nel mondo [...]. Le case sono molto alte e grandi, quelle vecchie sono costruite con buona pietra e sono tutte dipinte [...] le altre risalgono a cento anni fa [...] tutte hanno la facciata di marmo che viene dall'Istria, a 100 miglia di là, e grandi pezzi di porfido e di serpentino. (Philippe de Commynes)
  • In nessun'altra città come a Venezia, ho trovato una tale unità della vita odierna con la vita che ci parla dalle opere d'arte della sua età aurea e nella quale sole e mare sono più essenziali di tutta la storia. (Hermann Hesse)
  • Io non ti so dire tante cose e non voglio contastare più teco, ché se' uomo senza alcuna ragione. Solo una cosa ti voglio dire: a Milano si sanno fare molte mercerie e armadure, e a Firenze buoni drappi, a Bologna i salsicciotti, a Siena i marzapani e i berricuocoli, e così ogni paese ha qualche dota; e li Viniziani si sanno fare signori di Lombardia, e parmi la monarchia d'Italia. (Pievano Arlotto)
  • Lo ripeto: Venezia soffre soprattutto delle conseguenze di una cultura che tende ad estrapolarla, a farne qualcosa che non appartiene più alla vita, ma soltanto ai sogni dei poeti (dei cattivi poeti, tuttavia, giacché i poeti veri hanno, e come!, il senso del rapporto tra l'arte e la vita). (Giorgio Bassani)
  • Lontana dal mondo e dal tempo, staccata. Immobile e imperitura, Venezia bisogna rispettarla fin dove è possibile. Noli me tangere dice. (Bruno Barilli)
  • Ma quando siamo usciti, stanchi e intontiti, dalla stazione di Venezia e abbiamo visto il Canal Grande e i palazzi marmorei che sfioravano l'acqua melmosa, quel gioiello di cultura che si dondolava sui canali fetidi e muffosi, abbiamo improvvisamente compreso quanto forte e tenace è l'uomo e quanto meraviglioso è il suo spirito, e si è destato in noi un tale amore per l'umanità, l'umanità con le sue pene e le sue epidemie; e siamo penetrati ad occhi aperti dentro un sogno, perché Venezia è il sogno di ogni città… (Abraham Yehoshua)
  • Per quasi mezzo millennio la Repubblica di Venezia fu considerata il simbolo del dominio sui mari e di una prosperità fondata sul commercio marittimo, un capolavoro di alta politica e nel contempo «la creazione più singolare della storia economica di ogni tempo» […] Questa favolosa regina del mare brillò con crescente splendore dal 1000 al 1500 […] Se però ci chiediamo se siamo qui di fronte a un caso di esistenza puramente marittima e di effettiva decisione per l'elemento del mare, ci accorgiamo subito di come appaia esigua una potenza marittima ristretta all'Adriatico e al bacino del Mediterraneo non appena si spalancano gli spazi sconfinati degli oceani del mondo. (Carl Schmitt)
  • Quando arriviamo a Venezia, stammi vicina. Il sindaco dice che a guardare le pitture uno casca in acqua come niente. (Nantas Salvalaggio)
  • Questa era Venezia, la bella lusinghiera e ambigua, la città metà fiaba e metà trappola,, nella cui atmosfera corrotta l' arte un tempo si sviluppò rigogliosa, e che suggerì ai musicisti melodie che cullano in sonni voluttuosi. (Thomas Mann)
  • Se dovessi cercare una parola che sostituisce "musica" potrei pensare soltanto a Venezia. (Friedrich Nietzsche)
  • Se fossi nato in Olanda che sta sotto il livello del mare e stupidamente lo deride, non avrei mai scritto una poesia su questa Venezia idiota che tutti salvano a parole e a colpi di interpellante mano. (Gaio Fratini)
  • Si è sempre dato per scontato che Venezia è la città ideale per una luna di miele, ma è un grave errore. Vivere a Venezia, o semplicemente visitarla, significa innamorarsene e nel cuore non resta più posto per altro. (Peggy Guggenheim)
  • Situata nel punto più interno dell'Adriatico, a metà strada fra Oriente e Occidente, sull'unico grande itinerario marittimo del commercio medievale; porto mediterraneo, eppure così a nord da trovarsi quasi nel cuore dell'Europa; Venezia era il punto su cui convergevano tutte le vie di traffico terrestri e marittime che potessero essere percorse da bestie da soma o solcate da navi. [...] Ma se la geografia aveva dato a Venezia una posizione senza pari, i Veneziani fecero il resto. Per tutti i primi anni della loro storia sfidarono Costantinopoli a oriente, e il Papa e il Sacro Romano Imperatore a occidente: a volte rivolgendosi a uno, a volte all'altro, ma sempre ostinatamente attaccati alla loro indipendenza... [...] Capaci, se minacciati, di ritirarsi nelle loro isole [...] Consapevoli sempre che, per essi, l'avvenire si trovava sul mare e in quelle terre orientali il cui calore si era insinuato nella loro civiltà e aveva scaldato il loro sangue. Erano occidentali e orientali insieme, questi veneziani: cuori caldi nell'amare e nel conquistare, teste fredde nel progettare e nel governare. (Eileen Power)
  • Venezia, metà donna, metà pesce, è una sirena che si disfà di una palude dell'Adriatico. (Jean Cocteau)
  • Venezia è come mangiare un'intera scatola di cioccolata al liquore in una sola volta. (Truman Capote)
  • Venezia è un imbroglio che riempie la testa soltanto di fatalità. (Francesco Guccini)

Detti e motti su Venezia ed i veneziani[modifica]

  • A Venezia chi vi nasce mal si pasce, chi ci viene ci sta bene.
  • Milano la grande, Venezia la ricca, Genova la superba, Bologna la grassa.
  • Non ha Venezia tanti gondolieri quanti Vicenza conti e cavalieri.
  • Non sono in Arno tanti pesciolini, quanti in Venezia gondole e camini.
  • Pane padovano, vino vicentino, carne furlana, trippe trevigiane, donne veneziane.
  • Venezia bella, fabbricata sul mare; chi non la vede non la può stimare.
  • Venezia la bella, e Padova sua sorella.
  • Veneziani, gran Signori; Padovani, gran dotori; Visentini, magna gati; Veronesi ... tuti mati; Udinesi, castelani co i cognòmj de Furlani; Trevisani, pan e tripe; Rovigòti, baco e pipe; i Cremaschi fa coioni; i Bresàn, tàia cantoni; ghe n é ncora de pì tristi… Bergamaschi brusacristi! E Belun? Póre Belun, te se proprio de nisun!

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