Gian Carlo Menotti

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Gian Carlo Menotti, fotografato da Carl Van Vechten, 1944

Gian Carlo Menotti (1911 – 2007), compositore e librettista italiano naturalizzato statunitense.

  • [Sul Festival dei Due Mondi] Di vecchio basto io. E poi, dove sono oggi i Tennessee Williams e i Truman Capote? E Pound, Ungaretti, Neruda? Dal punto di vista umano, i momenti che ricordo con più gioia sono gli incontri con i poeti; ubriaconi, ma simpatici. (citato in snob? jet set? no, platea dei Due Mondi, Corriere della sera, 29 giugno 1993))
  • Per dedicarmi a Spoleto ho trascurato la mia attività di compositore. Sono convinto che l'arte è un'amante gelosa che vuole tutto, non ti consente altri amori, ti divora. Io ho fatto lo sbaglio di aver voluto fare contemporaneamente tutte e due le cose... Adesso, mi pento. Ma non mi fraintendere, ora che sto chiudendo i conti, sono contento di aver messo al mondo questo Festival e sono io stesso sorpreso della sua longevità. (citato in Novant'anni e la mia Spoleto, una fatica immane, Corriere della sera, 8 luglio 2001)
  • Quanto agli autori che hanno esercitato maggior influenza sul mio modo di comporre, ho certamente un debito con Puccini, che mi ha insegnato il "parlar cantando", cioè a non dividere l' opera in recitativi e arie, bloccando l' azione scenica... Ma è Schubert il compositore che mi ha stimolato in modo particolare. (citato in Novant'anni e la mia Spoleto, una fatica immane, Corriere della sera, 8 luglio 2001)
  • Spoleto è solo una vacanza dell'anima. (citato in snob? jet set? no, platea dei Due Mondi, Corriere della sera, 29 giugno 1993)

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