Giuseppe Baretti

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Giuseppe Baretti

Giuseppe Marc'Antonio Baretti (1719 – 1789), scrittore, critico letterario, drammaturgo, linguista e traduttore italiano.

  • Eh, Genovesi mio, adopera gli abbindolati stili del Boccaccio, del Bembo e del Casa, quando ti verrà ghiribizzo di scrivere qualche accademica diceria, qualche cicalata, qualche insulsa tiritera al modo fiorentino antico o moderno; ma quando scrivi le lue sublimi Meditazioni, lascia scorrere velocemente la penna; lascia che al nominativo vada dietro il suo bel verbo, e dietro al verbo l'accusativo senza altri rabeschi. (da Frusta letteraria n. 11; citato in Giuseppe Maffei, Storia della Letteratura Italiana, p. 51, Vol. III)
  • La poesia non consiste nel dire studiatamente una cosa comune. (da Frusta letteraria, in Opere)
  • Le nostre accademie servono assai più a moltiplicare l'adulazione fra gli uomini, e la servile dipendenza della gente studiosa e povera dalla gente ricca e ignorante, che non a moltiplicare e ad accrescere le arti e le scienze. Che gran bene hanno fatto all'Italia quelle tante accademie di cui è piena da tant'anni? Ci hann'esse resi superiori in sapere agl'Inglesi che non n'hanno che una sola, o a' Francesi che ne han poche? (da La Frusta letteraria, 1830)
Frusta Letteraria, volume IV, Lorenzo Sonzogno Editore, 1830
  • Avrei però avuto caro che mi nominaste solo trenta di quegli scrittori che nella opinione vostra scrivono meglio di me in Italia, perché potessi imparare da essi a scrivere un po' meglio che non fàccio.
  • Costa meno fatica lo stare a detta, che non il giudicare d'ogni cosa col proprio giudizio.
  • Nelle mie lucubrazioni io sono austero sì, ma spassionato e giusto con tutti gli scrittori di cui favello, e che ogni mia riga mostra Aristarco amico della religione, della morale e della buona creanza, egualmente che nimico della dissolutezza, dell'asinità, e della presunzione.
  • Non sapete voi che più giova a una città un corpo di ciabattini e di votacessi, che non la più numerosa accademia di filologi, o la più popolata colonia d'immaginarj pastorelli?
  • Non solamente sono pochi i moderni scrittori italiani che sappiano fare un buon libro, ma sono anche pochi quelli che dopo d'aver sfatto un libro o buono o cattivo, sappiano fargli un buon titolo.
  • Perché non ha mai a venire un Cartesio in filologia come n'è venuto uno in filosofia?

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