Marcello Mastroianni

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Marcello Mastroianni in Una giornata particolare

Marcello Vincenzo Domenico Mastroianni (1924 – 1996), attore italiano.

  • Non mi sento per niente vecchio. Al massimo, leggermente anziano. (dall'intervista di Osvaldo Guerrieri, Mastroianni vecchio per finta, La Stampa, 23 febbraio 1996, p. 19)

Mi ricordo, sì, io mi ricordo[modifica]

Incipit[modifica]

Mi ricordo un grande albero di nespole.
Mi ricordo lo stupore e l'incanto guardando i grattacieli di New York, al tramonto, in Park Avenue.
Mi ricordo quel tegamino di alluminio senza un manico. Mia madre ci friggeva le uova.
Mi ricordo la voce di Rabagliati che esce da un grosso giradischi e canta: «E tic e tac – cos'è che batte – è l'orologio del cuor.»

Citazioni[modifica]

  • Il teatro è un tempio, un tempio dove non entra mai il sole. Si lavora sempre con poca luce, nel silenzio più assoluto; il testo va rispettato nelle sue virgole, va approfondito, perché tutto è nella parola. (p. 50)
  • La città meno americanizzata d'Italia, anzi d'Europa. Eppure le truppe americane l'hanno avuta per tanto tempo. Ma una volta ripartiti questi soldati (a parte qualche moretto lasciato lì), tutto quanto era americano è stato cancellato.
    La forza dei napoletani sta in questo: nel loro carattere, nella loro tradizione, nelle loro radici. (p. 138)
  • Il suo amore per gli attori, per i suoi attori, lo esprimeva anche in certi dettagli che non mi è capitato di ritrovare in altri registi, forse anche perché le sue storie erano diverse. (p. 141)
  • Oggi è il mio compleanno. Compio settantadue anni. Be', è una bella età. Quando ne avevo venti, immaginando un uomo di settantadue anni, l'avrei visto come un vecchio bacucco. Ma io non mi sento così vecchio. Forse perché ho avuto la fortuna di lavorare, senza sosta. Credo di aver superato i centosettanta film: un bel record. Quindi l'ho ben riempita, la mia vita. Mi posso contentare. Insisto: sono fortunato. (p. 149)

Citazioni su Marcello Mastroianni[modifica]

  • È un attore molto dotato, che si è divertito a lavorare. Non ha mai studiato un copione. Ha sempre cercato, per quanto possibile, di non leggerlo neppure. A lui piace andare in giro, si adatta con estrema facilità a qualsiasi ambiente. Non è di quelli che con la testa tra le mani si concentrano per entrare nel personaggio, come De Niro. Mastroianni è un caso piuttosto unico, in questo senso. [...] Ha un orecchio eccezionale, che lo guida sul palcoscenico e davanti alla macchina da presa. (Suso Cecchi D'Amico)
  • Era [...] un attore felice, che amava alla follia il suo mestiere, che svolgeva con gioia e buon umore. La sola persona che Mastroianni prendeva sul serio durante le riprese, era il regista. Con gli altri giocava, si divertiva. Era un goliardico.
    Con quello sguardo scuro e dolce, l'«occhio di velluto» che ha sempre caratterizzato il latin lover, aveva tutto ciò che serve per piacere. E piaceva molto. La sua gentilezza, quel misto di sensibilità femminile e di forza virile, la sua delicatezza, la sua bellezza e la sua riservatezza parlavano in suo favore. (Claudia Cardinale)
  • Marcello è un magnifico attore. Ma è soprattutto un uomo di una bontà incantevole, di una generosità spaventosa. Troppo leale per l'ambiente in cui vive. Gli manca la corazza, certi pescicagnacci che conosco io sono pronti a mandarselo giù in un boccone. (Federico Fellini)

Film[modifica]

Bibliografia[modifica]

Voci correlate[modifica]

Altri progetti[modifica]