Nigel Farage

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Nigel Farage

Nigel Farage (1964 – vivente), politico britannico.

Citazioni di Nigel Farage[modifica]

  • Le donne che fanno figli valgono meno in termini finanziari (City of London, 20 gennaio 2014)[1].
  • Preferirei un paese più povero e con meno crescita, in cambio di meno immigrati (Intervista della BBC, 7 gennaio 2014)[1].
  • La Gran Bretagna deve dire basta a queste orribili e disgustore pale eoliche, la rivoluzione dell'energia pulita è un'ossessione (Guardian, 7 marzo 2014)[1].
  • [Rivolgendosi a Herman Van Rompuy] Ci è stato detto che quando avremmo avuto un presidente, avremmo visto una figura politica gigante e globale – l'uomo che sarebbe stato il leader di 500 milioni di persone, l'uomo che avrebbe rappresentato tutti noi sulla scena mondiale, l'uomo il cui lavoro sarebbe stato così importante che, naturalmente, Lei è pagato più del presidente Obama. beh, ho paura che quello che abbiamo avuto sia Lei. E mi dispiace, ma dopo la precedente performance da Lei fatta – e non voglio essere scortese – ma, sa, onestamente, Lei ha il carisma di uno straccio umido e l'apparenza di un impiegato di banca di basso grado. E la domanda che vorrei porre, che vorremmo porre noi tutti è: "Chi è Lei?" Io non mai sentito parlare di Lei. Nessuno in Europa ha mai sentito parlare di Lei! Vorrei chiederle, Presidente, chi ha votato per lei? E quale meccanismo – oh, lo so che la democrazia non è molto popolare da voi – e quale meccanismo hanno i popoli d'Europa per rimuoverLa? È questa la democrazia europea? Beh, ho la sensazione, tuttavia, che Lei sia competente, capace e pericoloso, e non ho dubbi sul fatto che è sua intenzione essere l'assassino silenzioso della democrazia europea e degli stati nazionali europei. Sembra che Lei abbia un odio per il concetto stesso degli stati nazionali – forse perché Lei proviene dal Belgio, che naturalmente è, per lo più, una non-nazione. Ma da quando ha assunto la carico, abbiamo visto la Grecia ridotta a nient'altro che a un protettorato. (11 febbraio 2010)[2]
We were told that when we had a president, we'd see a giant global political figure – the man that would be the political leader for 500 million people. The man that would represent all of us on the world stage. The man whose job was so important that of course you're paid more than President Obama. Well, I'm afraid what we've got was you. And I'm sorry, but after that performance, earlier, that you gave – and I don't want to be rude – but, you know, really, you have the charisma of a damp rag, and the appearance of a low-grade bank clerk. And the question that I want to ask, that we're all going to ask, is: "Who are you?". I'd never heard of you. Nobody in Europe have ever heard of you. I would like to ask you, President, who voted for you, and what mechanism – oh, I know democracy's not popular with you lot – and what mechanism the people of Europe have to remove you? Is this European democracy? Well, I sense, I sense thought that you are competent and capable and dangerous, and I have no doubt in your intention, to be the quiet assassin of European democracy, and of the European nation states. You appear to have a loathing for the very concept of the existence of nation states – perhaps that's because you come from Belgium, which of course is pretty much a non-country. But since you took over, we've seen Greece reduced to nothing more than a protectorate.
  • Bene, eccoci qui sulla soglia di un disastro finanziario e sociale e in questa sala, oggi, abbiamo i 4 uomini che dovrebbero ritenersi responsabili. Eppure abbiamo ascoltato i discorsi più tediosi e tecnocratici che io abbia mai sentito e continuate a negare, a dispetto di ogni considerazione obiettiva, che l'euro sia un fallimento. E chi è il vero responsabile? Chi è il responsabile tra di voi? Ovviamente la risposta è "nessuno di voi", perché nessuno di voi è stato eletto, nessuno di voi ha in effetti qualsivoglia legittimità democratica per i ruoli di cui siete attualmente incaricati all'interno di questa crisi. E in questo vuoto stato di cose, non certo con riluttanza, è entrata Angela Merkel. E stiamo ora vivendo in un'Europa dominata dalla Germania – qualcosa a cui il progetto europeo avrebbe dovuto, in effetti, prevenire. Qualcosa per cui coloro che ci hanno preceduto hanno pagato caro, con il loro sangue, al fine di evitarla. Io non voglio vivere in un'Europa dominata dalla Germania, né lo vogliono i cittadini europei. Ma voi Signori avete giocato un ruolo in questi eventi, perché quando il Signor Papandreou si è fatto avanti pronunciando il termine "referendum", o quando Lei, Signor Rehn, lo ha descritto come un "abuso di fiducia", e i vostri amici qui si sono riuniti per scagliarsi su Papandreou, come un branco di iene, l'avete fatto rimuovere e lo avete sostituito con un governo fantoccio. È stato uno spettacolo assolutamente disgustoso. E non soddisfatti di ciò, avete deciso che anche Berlusconi doveva andare; così lui è stato sostituito dal Signor Monti, un ex-commissario europeo, uno degli architetti di questo euro-disastro e un uomo che non era nemmeno un membro del Parlamento. Sta diventando come un racconto di Agatha Christie, dove stiamo cercando di capire chi sarà la prossima persona ad essere fatta fuori. La differenza è che sappiamo chi sono i criminali. Voi dovete essere tutti ritenuti responsabili per ciò che avete fatto. Dovreste essere tutti licenziati. E devo dire, Signor Van Rompuy, 18 mesi fa, quando ci siamo incontrati per la prima volta, mi sono sbagliato sul suo conto. Avevo detto che sarebbe stato l'assassino silenzioso della democrazia degli stati nazionali, ma non più, lei è piuttosto rumoroso a proposito, non è così? Lei, un uomo non eletto, si è recato in Italia dicendo: "L'Italia ha bisogno di riforme, non di elezioni". Cosa, in nome di Dio, Le dà il diritto di dire questo al popolo italiano? (16 novembre 2011)[3]
Here we are on the edge of a financial and social disaster and in the room today we have the four men who are supposed to be responsible. And yet we have listened to the dullest most, technocratic speeches I've ever heard. You are all in denial. By any objective measure the euro is a failure. And who exactly is responsible, who is in charge out of all you lot? The answer is none of you because none of you have been elected; none of you have any democratic legitimacy for the roles you currently hold within this crisis. And into this vacuum, albeit reluctantly, has stepped Angela Merkel. And we are now living in a German-dominated Europe – something that the European project was actually supposed to stop. Something that those who went before us actually paid a heavy price in blood to prevent. I don't want to live in a German-dominated Europe and nor do the citizens of Europe. But you guys have played a role, because when Mr Papandreou got up and used the word 'referendum'. Or Mr Rehn, you described it as 'a breach of confidence', and your friends here got together like a pack of hyenas, rounded on Papandreou, had him removed and replaced by a puppet Government. That was an absolutely disgusting spectacle that was. And not satisfied with that, you decided that Berlesconi had to go. So he was removed and replaced by Mr Monti, a former European Commissioner, a fellow architect of this Euro disaster and a man who wasn't even a member of parliament. It's getting like an Agatha Christie novel, where we're trying to work out who is the next person that's going to be bumped off. The difference is, we know who the villains are. You should all be held accountable for what you've done. You should all be fired. And I have to say, Mr Van Rompuy. 18 months ago when we first met, I was wrong about you. I said you would be the quiet assassin of nation states' democracy, but not anymore, you are rather noisy about it aren't you. You, an unelected man, went to Italy and said, 'This is not the time for elections but the time for actions'. What in God's name gives you the right to say that to the Italian people?
  • [Parlando al Parlamento Europeo] Un altro che morde la polvere. Il paese numero quattro, la Spagna, viene salvato e tutti noi, naturalmente, sappiamo che non sarà l'ultimo. Anche se mi sono chiesto durante il fine settimana se forse mi fossi perso qualcosa, perché quando il primo ministro spagnolo Mariano Rajoy si è alzato ha detto che questo piano salvataggio mostra ciò che è stato il successo dell'eurozona. E ho pensato, bene, avendolo ascoltato le due settimane precedenti dirci che non ci sarebbe stato un piano di salvataggio, ho avuto la sensazione dopo tutte le sue curve e deviazioni che è solo il più incompetente leader in tutta l'Europa, e che sta dicendo qualcosa perché c'è una concorrenza piuttosto forte. Infatti, ogni singola previsione sua, signor Barroso, è stata sbagliata, e il caro vecchio Herman Van Rompuy, beh, sta facendo il corridore, non è vero? Perché l'ultima volta che è stato qui ci aveva detto che avevamo girato l'angolo, che la crisi dell'euro era finita e non si è preoccupato di tornare qui e vederci. Ricordo di essere stato qui dieci anni fa, sentendo il lancio dell'agenda di Lisbona. Ci avevano detto che, con l'euro, entro il 2010 avremmo avuto la piena occupazione e che l'Europa sarebbe stata la potenza competitiva e dinamica del mondo. Da ogni criterio oggettivo l'euro ha fallito, e in effetti c'è un disastro incombente, imminente. Questo accordo peggiora le cose, non le rende migliori. Un centinaio di miliardi sono stati allocati al sistema bancario spagnolo e il 20% di questi soldi devono venire dall'Italia. Alla fine dell'affare gli italiani dovranno prestare alle banche spagnole al 3%, ma per procurarsi i soldi dovranno indebitarsi sul mercato al 7%! È una cosa geniale, non è vero? È davvero una cosa brillante! Così, quello che stiamo facendo con questa operazione è che stiamo definitivamente guidando paesi come l'Italia verso la necessità di doversi salvare da soli. In aggiunta a questo, aumentiamo di un altro 10% il debito pubblico spagnolo e io vi dico, qualunque analista bancario vi direbbe, che 100 miliardi non risolvo il problema delle banche spagnole, avrebbero bisogno di ben oltre 400 miliardi. E con la Grecia che balla sull'orlo del ritiro dall'euro, il vero elefante nella stanza è che quando la Grecia se ne va, la BCE, la Banca Centrale Europea fallisce. Andata! Ha 444 miliardi di euro di esposizione nei confronti dei paesi che sono stati salvati. E per rimediare a tutto questo dovrete chiedere i soldi indietro a Irlanda, Spagna, Portogallo, Grecia e Italia. Non ce la potete fare, no! È un fallimento totale e assoluto! Questa nave, l'euro-Titanic, ha ormai colpito l'iceberg ed è triste dirlo ma, semplicemente, non ci sono abbastanza scialuppe di salvataggio.
Another one bites the dust. Country number four, Spain, gets bailed out and we all of course know that it won't be the last. Though I wondered over the weekend whether perhaps I was missing something, because when the Spanish prime minister Mr Rajoy got up, he said that this bailout shows what a success the eurozone has been. And I thought, well, having listened to him over the previous couple of weeks telling us that there would not be a bailout, I got the feeling after all his twists and turns he's just about the most incompetent leader in the whole of Europe, and that's saying something, because there is pretty stiff competition. Indeed, every single prediction of yours, Mr Barroso, has been wrong, and dear old Herman Van Rompuy, well he's done a runner hasn't he. Because the last time he was here, he told us we had turned the corner, that the euro crisis was over and he hasn't bothered to come back and see us. I remember being here ten years ago, hearing the launch of the Lisbon Agenda. We were told that with the euro, by 2010 we would have full employment and indeed that Europe would be the competitive and dynamic powerhouse of the world. By any objective criteria the Euro has failed, and in fact there is a looming, impending disaster. You know, this deal makes things worse not better. A hundred billion is put up for the Spanish banking system, and 20 per cent of that money has to come from Italy. And under the deal the Italians have to lend to the Spanish banks at 3 per cent but to get that money they have to borrow on the markets at 7 per cent. It's genius isn't it. It really is brilliant. So what we are doing with this package is we are actually driving countries like Italy towards needing to be bailed out themselves. In addition to that, we put a further 10 per cent on Spanish national debt and I tell you, any banking analyst will tell you, 100 billion does not solve the Spanish banking problem, it would need to be more like 400 billion. And with Greece teetering on the edge of Euro withdrawal, the real elephant in the room is that once Greece leaves, the ECB, the European Central Bank is bust. It's gone. It has 444 billion euros worth of exposure to the bailed-out countries and to rectify that you'll need to have a cash call from Ireland, Spain, Portugal, Greece and Italy. You couldn't make it up could you! It is total and utter failure. This ship, the euro Titanic has now hit the iceberg and sadly there simply aren't enough life boats. (13 giugno 2012)[4]

Citazioni su Nigel Farage[modifica]

  • Nigel Farage, visti i fatti, per il vero piuttosto imbarazzanti, che il Daily Mirror gli ha attribuito e di cui ha dovuto fare penosa ammenda, rappresenta un altro eloquente esempio di quei politici – uomini e donne, ovviamente – che predicano in un senso e poi agiscono nel senso esattamente contrario. Volgarmente parlando, cioè come qualche volta parlo io, puttane della politica. (Mario Borghezio)

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Note[modifica]