Vittorio Sereni

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Vittorio Sereni (1913 – 1983), poeta italiano.

  • Un grande amico che sorga alto su di me
    e tutto porti me nella sua luce
    che largo rida ove io sorrida appena
    e forte ami ove io accenni a invaghirmi
    . (da Il grande amico)

Frontiera[modifica]

  • S'è strozzato nel caldo
    il concerto della vita che svaria
    in estreme girandole d'acqua.
  • Il verde è sommerso in neroazzurri.
    Ma le zebre venute di Piemonte
    sormontano riscosse a un hallalì
    squillato dietro barriere di folla.
    Ne fanno un reame bianconero.
    La passione fiorisce fazzoletti
    di colore sui petti delle donne.
  • Queste tue mani a difesa di te:
    mi fanno sera sul viso.
  • Colgo il tuo cuore
    se nell'alto silenzio mi commuove
    un bisbiglio di gente per le strade.
  • Improvvisa ci coglie la sera.
    Più non sai
    dove il lago finisca;
    un murmure soltanto
    sfiora la nostra vita
    sotto una pensile terrazza.
  • Voi morti non ci date mai quiete
    e forse è vostro
    il gemito che va tra le foglie
    nell'ora che s'annuvola il Signore.

[Vittorio Sereni, Frontiera, Oscar Mondadori, 1973.]

Diario d'Algeria[modifica]

  • Come un cordoglio
    ho lasciato l'estate sulle curve
    e mare e deserto è il domani
    senza più stagioni.
  • Ora il giorno è un sospiro
    e tutta l'Attica un'ombra.
  • Non sa più nulla, è alto sulle ali | il primo caduto bocconi sulla spiaggia normanna. Per questo qualcuno stanotte | mi toccava la spalla mormorando | di pregar per 4'Europa | mentre la Nuova Armada | si presentava alla costa di Francia. | Ho risposto nel sonno: — È il vento, | il vento che fa musiche bizzarre. | Ma se tu fossi davvero | il primo caduto bocconi sulla spiaggia normanna prega tu se lo puoi, io sono morto | alla guerra e alla pace. | Questa è la musica ora: | delle tende che sbattono sui pali. | Non è musica d'angeli, è la mia | sola musica e mi basta. | campo Ospedale 127, giugno 1944

[Vittorio Sereni, Diario d'Algeria, Oscar Mondadori, 1973.]

Gli strumenti umani[modifica]

  • Mille Miglia
    Per fare il bacio che oggi era nell'aria
    quelli non bastano di tutta una vita.
    [...]
    Folta di nuvole chiare
    viene una bella sera e mi bacia
    avvinta a me con fresco di colline.

    Ma nulla senza amore è l'aria pura
    l'amore è nulla senza la gioventù.
  • Troppe ceneri sparge attorno a sé la noia,
    la gioia quando c'è basta a sé sola.
  • Tutto, si sa, la morte dissigilla.
    E infatti, tornavo,
    malchiusa era la porta
    appena accostato il battente.
    E spento infatti ero da poco,
    disfatto in poche ore.
  • La parte migliore? Non esiste. O è un senso
    di sé sempre in regresso sul lavoro
    o spento in esso, lieto dell'altrui pane
    che solo a mente sveglia sa d'amaro.
  • «D'amore non esistono peccati,
    s'infuria un poeta ai tardi anni,
    esistono soltanto peccati contro l'amore
    E questi no, non li perdoneranno.
  • Subito fuori da Mendrisio, al bivio
    per Varese.
    Non ci siamo mai visti, ma
    ci conosciamo, – disse – sono Isella".
    O azzurra fermezza di occhi di re
    di Francia rimasti con gioia in Lombardia... (A un distributore)

[Vittorio Sereni, Gli strumenti umani, Oscar Mondadori, 1973.]

Citazioni su Vittorio Sereni[modifica]

  • Era un uomo complesso, dotato di un fascino naturale, disarmante, che lo faceva amare da tutti. (Alcide Paolini)

Bibliografia[modifica]

  • Vittorio Sereni, Poesie scelte (1935-1965), Oscar Mondadori, 1973.

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