12 (film)

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12

Immagine Chairs-2181923.jpg.
Titolo originale

12

Lingua originale russo e ceceno
Paese Russia
Anno 2007
Genere drammatico
Regia Nikita Michalkov
Soggetto Vladimir Moiseyenko
Sceneggiatura Nikita Michalkov
Produttore Nikita Michalkov
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

12, film del 2007, regia di Nikita Michalkov.

Frasi[modifica]

  • Signori, sarò qui per tutto il tempo. Se qualcuno di voi avrà bisogno di me, per qualunque cosa, ecco il nostro sistema di comunicazione, ve lo mostro. Questo è il mio know-how. Oh, mi funziona! Know-how. Ehm l'ho preso dalla scatola del trenino elettrico di mio figlio. Funziona bene. (Il Cancelliere)
  • Io vado al mercato e compro un cocomero. Allora, il fruttivendolo mi assicura che quel cocomero è maturo e dolce, no? E però finché non arrivo a casa e lo taglio, io non so se sia veramente come dice lui, non è così? Ma qui, qui non si tratta un cocomero. Un cocomero lo possiamo sempre buttarlo nella spazzatura. Qui c'è un essere umano che rischia il massimo della pena, ora noi lo voteremo e lo chiuderanno in prigione per sempre e non uscirà più. Lo capite? Non uscirà più da là. Riflettete su cosa significa. Lui non uscirà più da là. E per colpa nostra. (Giurato #1)
  • Come diceva mio nonno: Per nascere e per pisciare non puoi aspettare. (Giurato #4)
  • Se un non ebreo dice una cosa stupida, va bene. Se la dice un ebreo, non è una cosa stupida. (Giurato #3)
  • Ormai da tempo credo che nella vita tutto sia possibile, ma proprio tutto, anche quello che non è possibile. (Giurato #4)
  • Tu ridi, ridi, ridi! Perché ridi? Continuamente ridi a più non posso! Ridi e ridi! Tu ridi, hai trovato un clown gratis? Non sono un clown! Un clown, un clown da circo, un clown gratis! Sai che cosa ci faccio delle tue risate? Siete diventati tutti paonazzi dalle risate, quasi vi avessero strangolati! Volete ridere sempre, vi fa ridere tutto! Vi piace ridere comunque, dappertutto, di qualunque argomento! Prima ancora dello spettacolo avete tutti la risata pronta in gola. Voi ridete di qualunque cosa! Della Vita, della morte, dello tsunami, dei terremoti! E voi tutti lì a ridere ... Ah ah ah! Mezzo paese a gelo? Ah ah! La polizia ammazza? Ah ah! Cinque milioni di bambini rimangono orfani? Ah ah ah ah! E perché ridete? Perché fate "Ah ah ah"? Perché se una cosa è seria, vi fa paura. (Giurato #8)
  • Corri verso la camera da letto e lì c'è solo morte! Sulla soglia è distesa tua figlia, sembra viva, non c'è sangue intorno: l'hanno strangolata! Tu entri in camera ed ecco lì c'è tua moglie! È stata violentata e fatta a pezzi! Ti rendi conto che quella è la fine, vuoi gridare ma non ce la fai. Vuoi scappare, ma hai le gambe bloccate! E tu resti lì come una statua di pietra davanti ai corpi di tua moglie e di tua figlia! Ma questo, questo, questo non è tutto. Ecco, senti che alle tue spalle c'è qualcuno. Chi potrà mai essere? Ed è lui. Sì, quello stesso ceceno che, senza motivo, tu vuoi tirare fuori dalla galera. Ha sempre lo stesso coltello in mano. Come d'abitudine, lentamente ti fa girare lo stomaco contro il pavimento e adagio ti solleva la testa, e con questa stessa lama, gelida ed affilatissima, ti sgozza da orecchio a orecchio! E tu, con la tua laurea ad Harvard, striscerai per terra nel tuo stesso sangue, ricordando che non hai chiamato tua mamma e quando morirai non riuscirai a capire perché lui l'abbia fatto! L'ha fatto perché per loro siamo solo prede, non degli esseri umani! Solo prede! (Giurato #3)
  • Di sicuro, quando ci sono in gioco milioni di dollari, la linea di confine tra "il decidere di convincere" e "il decidere di uccidere" è molto sottile. (Giurato #11)
  • Il coltello come qualunque arma bianca, soprattutto nel Caucaso, è un fatto culturale. (Giurato #7)
  • Quando ai grandi non importa dei piccoli, i piccoli devono vivere come possono, seguendo le proprie regole. (Giurato #9)
  • Siamo in uno schema, tutti. Però ognuno dentro il suo. (Giurato #9)
  • Se domandate agli abitanti di questo paese: chi è stato a donare i soldi per costruire la vostra scuola? A loro non importa proprio da chi sia stata costruita la scuola. A loro basta che ci sia e che funzioni. Così io con i soldi dei morti, posso aiutare i vivi. Visto che ormai non lo fa nessuno. (Giurato #9)
  • Il ragazzo vivrà più a lungo in galera che da uomo libero. (Giurato #2)
  • Se decide d'impiccarsi, direi che si chiama destino. E comunque una cosa è sicura, l'imputato vivrà più a lungo in galera che il libertà. (Giurato #2)
  • Puoi scegliere. Puoi volare via, vola! Sei libero. Se vuoi restare, resta pure. La decisione è solo tua. Nessuno può scegliere per te. (Giurato #1)

Dialoghi[modifica]

  • Giurato #6: Beyond a reasonable doubt Perdonate, era la formula che gli americani usano nei tribunali: Aldilà di ogni ragionevole dubbio. Io, sapete, sono stato ad Harvard, ho studiato management e ho fatto un corso di giurisprudenza. Parlarne avrebbe senso se esistesse un davvero qualche ragionevole motivo per dubitare.
    Giurato #10: Avete sentito? Un ragionevole motivo di dubitare. E noi dubbi non ne abbiamo.
  • Giurato #1: Non vi voglio rubare dell'altro tempo. Ora voteremo un'altra volta. E se come prima resterò da solo, allora io voterò come tutti voi. E il destino di questo ragazzo sarà quello che deve essere. Mi consolerò pensando che comunque avrò fatto qualcosa per salvarlo.
    Giurato #12: È davvero una mossa interessante. Lei si comporta, si comporta come tutti gli altri, ma può comunque pensare di avere la coscienza a posto.
    Giurato #1: Sì, è proprio così.
  • Giurato #1: Chiedo solo che la votazione sia segreta.
    Giurato #11: Scusi, perché?
    Giurato #1: In realtà cerco di perdere tempo. Uno deve prendere carta, penna, pensare e passano i minuti. E poi molto spesso le persone votano solo per non dissociarsi dal gruppo.
  • Giurato #4: Questo signore [Giurato #1] mi ha fatto capire che devo assumermi la responsabilità della decisione. E sapete? Ho iniziato a pensare.
    Giurato #3: A cosa? Mi perdoni, io non la capisco, quest... questa è una logica ebraica.
    Giurato #4: E infatti è così. Io sono ebreo, ebreo al 100%. E come tutte le persone ho numerosissimi difetti, però ho anche una grande virtù. Una virtù che è tipicamente ebraica: la riflessione. E mi inorgoglisce molto. Ho cominciato a riflettere e sono andato alla toilette per pensare. E indovinate? Sono incominciati i dubbi.
  • Giurato #1: Si dovrebbe fare il segno della croce. Qui a dieci persone adulte non è venuto alcun dubbio e a lei invece all'improvviso gli sono venuti dei dubbi?
    Giurato #12: Al cesso!
    Giurato #1: Esatto, gli sono venuti i dubbi al cesso.
    Giurato #3: Ma certo, io rifletto bene, come tutti d'altra parte.
  • Giurato #2: Ho dato la mia parola.
    Giurato #10: Ma sa, è sempre la parola di un artista.

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