Ashoka

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Aśoka il Grande (traslitterazione anglosassone Ashoka), imperatore indiano fra il 273 a.C. e il 232 a.C.

  • Le sette altrui meritano tutte rispetto per una ragione o per l'altra. (citato in Amartya Sen, Identità e violenza, III, p. 52)

Incipit del Primo editto su roccia[modifica]

Questo testo della Legge è stato inciso su ordine del re amico degli dèi, dallo sguardo amichevole. Qui è proibito, offrendo sacrifici, uccidere un qualsiasi essere vivente. Qui è anche proibito tenere assemblee, perché il re amico degli dèi, dallo sguardo amichevole, vede un gran male nelle assemblee[1].
[traduzione francese di J. Bloch, 1950, citato in Fruttero & Lucentini, Íncipit, Mondadori, 1993]

Note[modifica]

  1. È il primo dei XIV editti che l'imperatore Asoka, convertitosi al buddhismo, fece incidere su roccia in varie parti e nelle varie lingue dell'India.

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