Alejandra Pizarnik

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Alejandra Pizarnik

Alejandra Pizarnik (1936 – 1972), poetessa argentina.

La figlia dell'insonnia[modifica]

  • C'è, nell'attesa, | una voce di lillà che si spezza. | E c'è, quando si fa giorno, | una scissione del sole in piccoli soli neri. | E quando è notte, sempre, | una tribù di parole mutilate | cerca asilo nella mia gola, | perché non cantino loro, i funesti, i padroni del silenzio. | (a Cristina Campo) (da Anelli di cenere in La figlia dell'insonnia, p. 61)
  • Quando alla casa del linguaggio vola via il tetto e le parole non guariscono, io parlo. (da Frammenti per dominare il silenzio, II, p. 75)
  • Ed è sempre il giardino dei lillà dall'altro lato del fiume. Se l'anima domanda se è lontano le si risponderà: dall'altro lato del fiume, non questo ma quello. (Riscatto, p. 77; (a Octavio Paz))
  • Tutta la notte faccio la notte.
    Tutta la notte mi abbandoni lentamente come l'acqua cade lentamente. Tutta la notte scrivo per cercare chi mi cerca.
    Parola per parola io scrivo la notte. (da Sous la nuit, p. 139; (a Y. Yván Pizarnik de Kolikowski, mio padre))
  • [...] niente è promessa | tra il dicibile | che equivale a mentire | (tutto ciò che si può dire è menzogna) | il resto è silenzio | solo che il silenzio non esiste || no | le parole | non fanno l'amore | fanno l'assenza | se dico acqua berrò? | se dico pane mangerò? [...] | (a Martha Isabel Moya) (da Questa notte, in questo mondo, Poesie non raccolte in volume (1970-1972), pp. 133-134)

Citazioni su Alejandra Pizarnik[modifica]

  • Dato che l'Ade non esiste, sicuramente sarai là, | ultimo hotel, ultimo sogno, | passeggera ostinata dell'assenza. | Senza bagagli, senza scartafacci, | il tuo obolo sarà un quaderno | o una matita colorata. | – Accettali, nocchiere: nessuno pagò a più caro prezzo | l'ingresso ai Grandi Trasparenti, | al giardino dove Alice la aspettava. (Julio Cortázar)

Bibliografia[modifica]

  • Alejandra Pizarnik, La figlia dell'insonnia, a cura di Claudio Cinti, Crocetti Editore, 2004.

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