Alina Fernández

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Alina Fernández

Alina Fernández Revuelta (1956 – vivente), attivista cubana, figlia di Fidel Castro.

Citazioni di Alina Fernández[modifica]

Intervista di Alessandra Farkas, «Fidel pensa a Dio, non più a Cuba», Corriere della sera, 17 novembre 2006
  • Da Cuba la verità non esce mai.
  • Negli ultimi tempi Fidel Castro si è riavvicinato alla religione: ha riscoperto Gesù, alle soglie della morte. Ciò non mi sorprende perché papà è stato allevato dai gesuiti. [...] Sono convinta che, oggi, lui sia più interessato alla sorte della propria anima che non al futuro di Cuba.
  • Era un padre diverso, un'ombra che ti seguiva ovunque, onnipresente senza esserci mai. Io sapevo che non era a casa con me perché lo vedevo parlare alla tv nove ore al giorno. Ma in carne e ossa chi lo incontrava mai?
  • Ricordo che all'età di tre anni i cartoni animati di Topolino furono rimpiazzati in televisione dalle esecuzioni ordinate da mio padre. Fu per me un trauma e ne parlo nella mia autobiografia Alina, la figlia ribelle di Fidel Castro.
  • La sinistra europea, i Paesi non allineati e le star di Hollywood lo vedono come l'ultimo dei mohicani. L'hanno talmente idealizzato da non riuscire più a vedere di là dallo schermo da loro stessi creato. L'idea di una rivoluzione proletaria nei Caraibi è molto più esotica per la sinistra europea che non le purghe staliniane. E lo dico da persona di sinistra.
  • Eppure uno dei Paesi che l'hanno idealizzato di più resta l'Italia. Ogni volta che la visito vedo più t-shirt di mio padre e di Che Guevara che non nel resto del mondo. Nell'immaginario collettivo degli italiani lui sarà legato per sempre a Guevara: insieme sono gli eterni rivoluzionari. L'ultimo pretesto dei marxisti per difendere la loro ortodossia. Questa gente non conosce la realtà cubana e farebbe meglio a vivere nel Paese per un po', prima di parlare.
  • Non spetta a me perdonarlo. Io sono solo una delle tantissime donne, figlie, madri e cubane obbligate a vivere in esilio per ciò che Fidel Castro ha fatto al nostro Paese. La sua resa dei conti sarà con la storia.

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