Anders Fogh Rasmussen

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Anders Fogh Rasmussen

Anders Fogh Rasmussen(1954 – vivente), politico danese.

Citazioni di Anders Fogh Rasmussen[modifica]

  • La netta maggioranza garantitagli alle elezioni ha messo in luce il desiderio di riportare la stabilità nel paese e superare le sfide che è stato chiamato ad affrontare. Ho fiducia nel fatto che la leadership di Poroshenko contribuirà alla stabilizzazione del paese sulla base del dialogo inclusivo promosso prima delle elezioni. Gli alleati della Nato restano impegnati a sostenere la sovranità, l'indipendenza e l'integrità territoriale dell'Ucraina.[1]
  • [Sulla situazione della sicurezza in Europa dopo la Crisi della Crimea del 2014.] Lo stato della sicurezza è cambiato decisamente. Le azioni militari illegali della Russia in Ucraina sono un campanello d'allarme. Questo ci ha rammentato che non possiamo dare per scontata la sicurezza. Naturalmente dobbiamo adattarci a questa nuova situazione.[2]
  • Non c'è dubbio che la Russia è profondamente coinvolta nella destabilizzazione della parte orientale dell'Ucraina. Permette l'ingresso di armi e attrezzature e anche di combattenti attraverso la frontiera tra i due Paesi. Chiediamo alla Russia di smettere di sostenere i gruppi separatisti. Ed esigiamo anche il ritiro dei suoi militari dal confine. Di recente abbiamo osservato un nuovo consolidamento della presenza militare russa nella regione frontaliera.[2]
  • [Come descriverebbe adesso la Russia, come un partner o come un avversario?] In effetti abbiamo passato oltre vent'anni a forgiare una relazione costruttiva con la Russia. Ma devo dire che la Russia non si comporta da partner. Dai documenti militari russi si evince che loro considerano la Nato un avversario e naturalmente noi dobbiamo adattarci.[2]
  • [Quali lezioni dobbiamo trarre dalla tattica militare russa nei confronti dell'Ucraina?] Abbiamo visto che le forze armate russe agiscono molto rapidamente. Abbiamo visto forze più moderne rispetto a quelle che hanno attaccato la Georgia nel 2008. E questa è la ragione per la quale esorto gli alleati della Nato ad aumentare la spesa per la difesa e ad accelerare la modernizzazione delle nostre forze armate. Negli ultimi cinque anni, la Russia ha incrementato la sua spesa per la difesa del 50%, mentre in media i Paesi della Nato l'hanno ridotta del 20%. Ovviamente questo è insostenibile. In Ucraina sono cambiate le carte in tavola. E adesso è arrivato il momento di porre fine ai tagli, di invertire la tendenza e di aumentare gradualmente la spesa per la difesa.[2]

Note[modifica]

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