Andrij Ševčenko

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Andriy Shevchenko

Andrij Mikolajovič Ševčenko (1976 – vivente), ex calciatore e allenatore di calcio ucraino.

Citazioni di Andrij Ševčenko[modifica]

TriangleArrow-Right.svg Citazioni in ordine temporale.

  • [Parlando del suo trasferimento dal Milan al Chelsea] Lascio per motivi familiari, ringrazio la società per tutto quello che mi ha dato e anche perché mi ha ascoltato e ha valutato la mia volontà di trasferimento. E mi spiace tanto perché ho visto anche negli occhi dei tifosi, nei tanti messaggi che mi sono arrivati, il loro dispiacere. Non c'è un problema di rapporti e men che meno un problema economico. Anche perché un’'altra società come il Milan è impossibile da trovare.[1]
  • Fra Juve e Milan non sono mai partite spettacolari, non lo fu nemmeno la finale [Champions League, 2003], ma contano tanto anche quando magari contano poco. Voglio dire che c'è sempre la tensione giusta e anche la tensione fa spettacolo. Credo che mai come in questo tipo di partite un attaccante debba saper lottare per trovare il suo spazio, quei centimetri che fanno la differenza.[2]

Citazioni su Andrij Ševčenko[modifica]

  • [Nel 2008] Credo che in futuro tornerà a essere un giocatore di grande qualità, ma ha bisogno di un cambiamento, di una sfida diversa e di un ambiente diverso per essere felice. Non era la mia prima opzione, avevo chiesto un altro giocatore e sapevo che in quel momento il club stava facendo di tutto per darmi i giocatori che volevo, o almeno uno di loro, ma non è stato possibile per varie ragioni. E quando ho dovuto confrontarmi con l'ipotesi Shevchenko ho detto sì, perché è senza dubbio un giocatore di grande qualità. Era come un principe, ma al Chelsea la nostra filosofia era diversa. Non avevamo prìncipi, tutti sono uguali, tutti hanno bisogno di lavorare allo stesso modo, e tutti devono meritare di giocare. Per questo penso che abbia perso fiducia in se stesso. E poi ci sono altri fattori, come una vita diversa, un club diverso, una lingua diversa, un campionato diverso e un ambiente diverso. Passo dopo passo, un giocatore va nella direzione sbagliata. [...] È un ottimo giocatore e gli auguro di tornare lo Sheva che tutti, me incluso, ammirano. La verità è che non ho mai avuto problemi personali con lui e gli auguro il meglio per il futuro. (José Mourinho)

Note[modifica]

  1. Citato in Gian Piero Scevola, Sheva lascia il Milan «per studiare inglese», IlGiornale.it, 27 maggio 2006.
  2. Dall'intervista rilasciata ad Alessandra Bocci, Lo sguardo all'arbitro, l'ultimo tiro, l'apoteosi: Sheva ha fatto la storia, Gazzetta.it, 9 aprile 2016.

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