Andy Roddick

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Andy Roddick agli US Open

Andrew Stephen "Andy" Roddick (1982 – vivente), tennista statunitense.

Citazioni di Andy Roddick[modifica]

  • [Sul torneo di Wimbledon] A Flushing Meadows stai a 40 minuti da Manhattan, a Parigi passi da una strada all'altra e non sai mai dove sei, qui affitti una casa e l'atmosfera è familiare. I vicini innaffiano le piante ogni mattina alle 8.30. Sei uno di loro: vai sempre a piedi, anche a mangiare, e ti ritrovi a fare le stesse cose, con la gente di sempre. Questo torneo è diverso da qualsiasi altro.[1]
  • A un certo punto della tua vita o hai ciò che vuoi o i motivi per cui non l'hai.[2]
  • All'inizio del torneo, molti addetti ai lavori non riponevano molte speranze su di me e non hanno mancato di farlo sapere. Ho sentito che non mi consideravano favorito nel mio match di oggi. Mi sono sentito un po' offeso, penso di aver dimostrato di essere un buon giocatore. Questo è un torneo in cui mi esprimo sempre bene.[3]
  • [Annunciando il suo ritiro agli US Open 2012] All'inizio di quest'anno sapevo che una volta arrivato a questo torneo avrei saputo se era giunto il momento di dire basta oppure no. Quando sono sceso in campo per il primo turno, ho sentito che era il momento.[4]
  • Arbitrare: l'unico lavoro al mondo in cui puoi far cavolate tutti i giorni senza venire mai licenziato.[2]
  • Boris Becker ha vinto a 17 anni, Rafael Nadal a 19 e io a 21. Ora non c'è un teenager tra i primi 100 giocatori del mondo perché non si è abbastanza forti a quell'età.[5]
  • Continuate gli studi, ragazzi, o potreste finire di diventare un giudice di sedia.[2]
  • [Riferito all'ultimo film della moglie] È una questione di principio, non guardo questo tipo di film. Se Brooklyn dovesse recitare in un altro genere di pellicola, sarei molto lieto di pagare gli $11 del biglietto. Ma non chiedetemi di andare contro i miei principi e di contribuire a quest’incubo. Preferirei tornare ad essere allenato da Gilbert.[2]
  • [Nel 2005] Forse ha più talento di chiunque abbia mai stretto una racchetta da tennis, è completo, sa fare tutti i colpi. Federer è il più forte ed è ancora il favorito, almeno finché qualcuno non dimostrerà il contrario. E fuori dal campo è una persona di classe, che tratta tutti, ma proprio tutti, con rispetto. Dice sempre per favore e grazie, e così tutti lo rispettano e non hanno mai animosità nei suoi confronti malgrado abbia vinto tanto.[1]
  • Il mio servizio ha ucciso un cagnolino… sto scherzando, sto scherzando. Era un cagnone![2]
  • Io non ho mai odiato il gioco, l'ho sempre amato, ma il mio corpo non mi permetteva più di giocare al livello cui ero abituato e non volevo farlo a un livello inferiore. Ho sempre amato la vita del tennista ma il mio fisico ha detto basta non solo per lo sforzo, ma anche per la stanchezza dell'essere sempre in viaggio. Ma non ho rimpianti e quando mi guardo indietro sono orgoglioso di quanto ho realizzato.[5]
  • [Riferito a Federer] Io rispetto lui, lui rispetta me, quando ci incontriamo negli spogliatoi facciamo sempre quattro risate, dopo che io cerco di spintonarlo per farlo infortunare...[2]
  • La differenza tra una buona e una brutta partita è la differenza che passa tra mettere un servizio vincente su un set point o affossare una palla a rete sul set point.[6]
  • La volée non è la mia prima opzione, non è il mio gioco, perché quella sotto rete non è l'area del campo dove mi sento più a mio agio, in genere ci vado solo per stringere la mano all'avversario: preferisco picchiar forte qualsiasi palla. Ma il servizio-volée mette anche in soggezione l'avversario e non gli dà troppi punti di riferimento.[1]
  • [Annunciando il suo ritiro] Lo stato di salute del mio corpo, e la maniera nella quale riesco a giocare, non so se sia sufficiente per continuare a rimanere al vertice. Questi giocatori sono davvero molto, molto bravi e non so se sono in grado di fare ciò che voglio fare dato il mio stato di salute. Non volevo mancare di rispetto al gioco continuando a ciondolare da torneo a torneo fino alla fine. Sono stato abituato a dare tutto me stesso oppure a smettere: mi sono sempre comportato in questo modo in tutto quello che ho fatto.[4]
  • [Al giornalista che gli ha chiesto di parlare della partita] Lui mi ha breakkato, e poi mi ha breakkato altre tre volte, poi nel terzo set mi ha breakkato altre due volte e 26 minuti dopo la partita era finita. È quello che hai visto anche tu?[2]
  • Lui ti mette tanta pressione, ti spinge a tentare qualcosa di più e di migliore, ma non sai come farlo. La verità è che sull'erba Federer è quasi imbattibile, l'unica cosa che non va in lui è il taglio dei capelli, forse devi metterti a sedere e dire: "Troppo bravo lui". Speriamo si stufi. Nemmeno Sampras ha dominato così.[7]
  • Mi piace guardare e giocare con i giovani, sento sempre l'esigenza di guardare avanti, mi ispira e alimenta le mie ambizioni.[8]
  • [Su Federer] Mi piacerebbe odiarti a morte, ma sei troppo una brava persona.[2]
  • Mi sono fatto male contro Safin, ho sentito qualcosa a un tendine del gomito, ma non credo che abbia fatto la differenza. Roger [Federer] ha battuto gente per tutto l'anno. Ho dato il massimo, ma quando ho preso il break all'inizio del secondo set, non ho più creduto nelle mie possibilità. Giocavo con mezzo mazzo di carte contro Roger, sapendo che avevo un brutto record contro di lui quando avevo avuto un mazzo intero.[9]
  • [Annunciando il suo ritiro, riferito al match contro Ferrer a Wimbledon 2012] Mi sono reso conto che non riuscivo a vedermi tornare il prossimo anno, e sono uscito dal campo sapendo che era la mia ultima partita in quel torneo.[4]
  • Nessuno nello sport si ricorda il passato e questo è giusto. Devi conquistarti le prime pagine quotidianamente. Non è un problema per me.[10]
  • Non capisco il senso di guardare i film con Seth Rogen: se volessi vedere un nerd grassottello che si impegna a far ridere aspetterei che James Blake si ritiri e metta su 10 chili.[2]
  • [Riferito a Younes El Aynaoui] Non ci conoscevamo davvero. Ma, via via, cresceva il mio rispetto per lui. Non dovessimo rivederci, dovessimo ritrovarci tra vent'anni, ci abbracceremmo di nuovo, sapremmo di aver condiviso qualcosa di irripetibile.[11]
  • [Nel 2008] Non penso che sia come nel 2006, quando non sarei riuscito a tirare una palla dentro l'oceano dalla spiaggia.[12]
  • [In conferenza stampa dopo aver perso al primo turno del Roland Garros 2006] Qualsiasi cosa abbia detto lo scorso anno, copiala. Sicuramente va ancora bene.[2]
Roddick agli Australian Open
  • [Annunciando il suo ritiro] Ritengo di essere stato una persona fortunata. È stato un vero piacere poter fare quello che ho fatto, ho amato ogni singolo minuto.[4]
  • Roger varia continuamente tutti i colpi, non solo il servizio, può tirare il dritto da qualsiasi parte del campo, ha un ottimo rovescio, può sempre andare a rete e fa anche bene le volée.[13]
  • Roger, Rafa e Novak si sono indiscutibilmente distinti come i migliori giocatori sino a questo momento. Non c'è alcun dubbio. Detto questo, non c'è nessuno di imbattibile, e io li ho battuti tutti e tre! [12]
  • [Dopo la sconfitta contro Federer a Wimbledon 2005] Scendevo a rete attaccando il suo dritto e mi passava; lo facevo attaccando il suo rovescio e mi passava; restavo a fondocampo e anche lì mi passava.[2]
  • [Riferito a un giornalista in conferenza stampa alle WTF 2010] Scusami, non riuscivo a vederti perché mi sembravi una pallina da tennis![2]
  • Scusami, Pete, ma non ce l'ho fatta a salvare il tuo record.[14]
  • [Su Federer] Se posso essere onesto con voi lui è stato molto più di classe nelle conferenze stampe qui di quanto sarei stato io nella sua posizione. Non ha nulla da dimostrare. È il più grande. Si è creato un mostro, per cui se uno gli vince un set tutti gli fanno domande. Ha fatto due finali, una semifinale e ha vinto uno Slam l'anno passato e la gente ha detto che era fuori forma. Credo che meriti più rispetto di così.[15]
  • [Rivolto al giudice di sedia, in un match a Indianapolis] Sei in diretta televisiva, sai. Sembri un vero e proprio cretino, in questo momento![2]
  • [Su Djokovic] Sì, sembrava avesse male alla caviglia… tutte e due… alla schiena… all'anca… un crampo… l'aviaria… antrace… SARS… influenza comune… se uno sta male, sta male. Non so se faccia finta o meno, ma o è uno che chiama il medico per qualunque cosa, oppure è l'uomo più coraggioso del mondo, decidete voi.[16]
  • Sono diretto nella vita come nel tennis. Davanti ai giornalisti rispondo la prima cosa che mi salta in mente, non ci penso su, cerco di essere onesto. Perciò alle conferenze stampa mi rilasso e qualche volta rido anche delle domande.[1]
  • [Alla domanda se ci sono film che gradisce meno delle commedie sentimentali] Tutti gli highlights di Wimbledon degli ultimi 10 anni. Dovrebbero bruciarli tutti.[2]

Citazioni in lingua originale[modifica]

  • [Su Federer nel 2005] Probabilmente è il più talentuoso essere umano che abbia mai preso in mano una racchetta, i colpi che può realizzare, il modo in cuista diventando un giocatore completo e totale. Ma fuori dal campo è grandioso. Ci sono stati tanti campioni, ma lui ha semplicemente una classe superiore. Non è mai altezzoso o superbo nello spogliatoio o robe del genere.[17]
He's probably the most talented person to ever carry a racquet around-the shots that he can come up with, the way he's kind of become a totally complete player. But I think off the court, it's huge. There have been a lot of good champions, but he's just classy. He is never high and mighty in the locker room or anything like that.[18]
  • È stato frustrante. Sai, è stato penoso. È stato uno schifo. Terribile. Ma a parte questo, è andata bene.[19]
It was frustrating. You know, it was miserable. It sucked. It was terrible. Besides that, it was fine.[20]
  • [Su Federer nel 2005] È una persona reale. Fuori dal campo non sta cercando di essere qualcuno. Se lo incontri al McDonald's e non sai chi sia, non ti aspetteresti mai che si tratta di uno dei migliori atleti mondo.
He's a real person. He's not an enigma. Off the court he's not trying to be somebody. If you met him at McDonald's and you didn't know who he was, you would have no idea that he's one of the best athletes in the world.[21]
  • Lui esegue dei colpi che molte persone non potrebbero neanche solo pensare di eseguire. Sembra essere immune alla pressione al momento. Sai, lui gioca semplicemente il suo gioco. Passeggia. Ti fa giocare ogni punto. E mentalmente, è davvero forte adesso.
He hits shots that not a lot of other people even think of hitting. He's kind of immune to pressure right now. You know, he just plays his game. He goes out. He makes you play every time. And mentally, he's very strong now.[22]
  • Penso che tu dovresti ritirarti!
I think that you should retire![23]
  • [Dopo aver perso la finale di Wimbledon del 2004] Roger ha giocato troppo bene oggi. Ho provato a batterlo tirandogli un lavandino e mi è tornata indietro una vasca da bagno.
Roger just played too good today. I threw the kitchen sink at him but he went to the bathroom and got his tub.[24]
  • Se esistessero le classifiche per le conferenze stampa, non avrei mai dovuto preoccuparmi di poter uscire dai primi cinque, spero.
If there were rankings for press conferences, I wouldn't have to worry about dropping out of the top five, I hope.[20]

Citazioni su Andy Roddick[modifica]

Rovescio di Roddick
  • Anche lui non trova il telecomando, prova a convincersi che le patatine cotte al forno fanno meno male. Ha comprato una casa ordinaria non in un'enclave di lusso – Soho, South Beach o Bel-Air – ma a Austin, per poter stare più vicino ai due fratelli maggiori, John e Lawrence. È il raro esempio di atleta di vertice che non vive in un universo parallelo, ma nel nostro universo. (L. Jon Wertheim)
  • Andy Roddick qualche volta si autodefinisce "il miglior giocatore scarso di tutti i tempi".[25] (Paul Newman)
  • [Dopo gli US Open 2003] Andy Roddick vince il suo primo, ma non certo l'ultimo torneo del Grande Slam. (Rino Tommasi)
  • Chi sono i giocatori che vorrei sentire in una conferenza stampa oggi?»] Ce n'è solo uno, Andy Roddick. Due, tre, quattro non esistono. (Goran Ivanišević)
  • [Dopo averlo battuto in una combattuta finale a Wimbledon 2009] È incredibile, il tennis è pazzesco, quest'anno per me è stato un anno meraviglioso. Mi dispiace per Roddick che ha giocato un match incredibile. So cosa vuole dire perdere una finale del genere perché lo scorso anno è capitato anche a me. Nel tennis purtroppo vince uno solo e io sono stato sul lato fortunato. (Roger Federer)
  • L'energia e lo sforzo che mette non solo in ogni match ma anche in ogni sessione d'allenamento è considerevole. Sia io che Andy stiamo giocando il nostro miglior tennis anche rispetto a quando abbiamo avuto il nostro best ranking. Lui gioca molto meglio adesso rispetto a quando era numero uno nel 2003. Io penso di giocare meglio adesso che nel 2006 quando ero numero tre. È solo che questi giocatori giovani sono incredibilmente bravi ed in forma. Lui è nei top 10 da molti molti anni. Molti direbbero solo col servizio, ma non è vero. Non si può essere top 10 per 10 anni solo col servizio. È un gran concorrente. Roger è un mio amico ma mi è dispiaciuto molto che Andy non abbia vinto Wimbledon. Perché come io avrei meritato di vincere un titolo dei Masters 1000, lui di sicuro merita di vincere una volta Wimbledon. Dopo Roger, lui è il miglior giocatore sull'erba di questa generazione. (Ivan Ljubičić)
  • Non c'è un momento giusto per decidere di ritirarsi ma bisogna essere felice della scelta che si fa. Io sono contento per Andy perché è quello che voleva. Ha avuto una carriera incredibile. Qualcuno si aspettava qualche titolo in più ma penso che sia comunque contento della carriera che ha fatto. Forse gli manca solo il titolo ai Championship's ma per me rimane un campione di Wimbledon ed un ambasciatore eccezionale del tennis. Non è stato facile per lui succedere nell'immaginario collettivo a tanti straordinari giocatori come Agassi e Sampras, Courier, Chang, Connors, McEnroe ma ha dato tutto quello che aveva. (Roger Federer)
  • Penso che Andy abbia uno dei migliori servizi del circuito, e qui è già fuori all'inizio della prima settimana. Quindi probabilmente non ruota tutto attorno alla battuta o a quanto bene tu riesca a servire. Voglio dire, il tennis è qualcosa di più. Non è un'esibizione per la tua battuta. Ho qualcos'altro nel mio gioco, visto che da tanti anni gioco ai massimi livelli. Quindi non penso sia così. Non penso che il servizio mi possa portare in cima. (Elena Dementieva)
  • [Nel 2010] Quando abbiamo cominciato a lavorare insieme non era per nulla familiare con concetti come la traiettoria dei colpi, l'alternanza delle rotazioni e la teoria degli angoli. Ora sta diventando un giocatore multidimensionale, capace di usare tutte le armi di cui dispone e di scegliere di usarle a seconda della situazione. Ci sono un sacco di giocatori di "ping-pong" là fuori, ma i veri campioni sono multidimensionali, ed è ciò che Andy sta diventando. (Larry Stefanki)
  • Roddick è un campione incompleto. Avesse avuto un rovescio adeguato, la sua carriera e la stessa storia del tennis degli ultimi anni sarebbero state diverse. Il suo tennis si è sempre basato su un dritto devastante e una prima di servizio con la quale ha raggiunto velocità impossibili per i colleghi. Questi due colpi gli hanno impedito, o più probabilmente non gli hanno fatto ritenere necessario, di lavorare sul rovescio, sul quale sono intervenuti senza successo allenatori ed ex campioni (Connors). (Rino Tommasi)
  • Totalmente sprovvisto di grazia, senza un briciolo di talento, ha vinto (troppo) per mancanza di avversari sfruttando, come Lleyton Hewitt, l'interregno Sampras/Federer. Da tempo staziona stancamente nella top ten, per il colpevole lassismo degli avversari. Un tennista-clavatore, senza la prima di servizio faticherebbe a stare nei primi 50. A rete commette sciagure, tatticamente è dadaista (ma non sa cosa vuol dire dadaista). Uno scempio estetico prolungato, inenarrabile. Inaccettabile. E non lo aiuta quel cappellino perennemente gocciolante (mai vista una visiera sudare così). Malissimo. (Andrea Scanzi)
  • [Nel 2006] Vado matto per l'attitudine di Andy, è la stessa che avevo io. Del resto mi ha conquistato con due parole: "Voglio vincere". Vorrei trasmettergli qualcosa, vorrei ridargli gioco e sicurezza: non pensavo di diventare coach, ho cominciato perché Andy ed io siamo diventati amici, continuo perché succhia ogni parola come una spugna e impara subito, voglio portarlo al massimo, al numero uno. (Jimmy Connors)

Note[modifica]

  1. a b c d Citato in Vincenzo Martucci, Tutta la fame di Roddick, Gazzetta dello Sport, 30 giugno 2005.
  2. a b c d e f g h i j k l m n Citato in Riccardo Nuziale, 30 di questi assi, A-Rod!, Ubitennis.com, 30 agosto 2012.
  3. Citato in Piero Pardini, Citazioni a bordo campo, Ubitennis.com, agosto 2008.
  4. a b c d Citato in Alessandro Mastroluca, Roddick: autunno a New York "Ho amato ogni minuto", Ubitennis.com, 31 agosto 2012.
  5. a b Citato in Alngelo Lo Conte, Andy Roddick: per le nuove leve è molto difficile vincere uno Slam, Ubitennis.com, 9 novembre 2012.
  6. Citato in Alessandro Mastroluca, Andy Roddick, crisi senza fine, Ubitennis.com, 23 febbraio 2012.
  7. Citato in Vincenzo Martucci, Il giardino di Federer il magnifico, Gazzetta dello Sport, 4 luglio 2005.
  8. Citato in Davide Uccella, Roddick e la polemica con McEnroe, Ubitennis.com, 5 settembre 2011.
  9. Citato in Vincenzo Martucci, Federer perfetto: voto 10, Gazzetta dello Sport, 4 ottobre 2004.
  10. Citato in Intervista a Andy Roddick, Ubitennis.com, 19 gennaio 2009.
  11. Parole pronunciate da Roddick dopo un lungo ed entusiasmante match contro El Aynaoui, ai quarti di finale dell'Australian Open, durato 4 ore e 59 minuti e conclusosi 4-6, 7-6 (5), 4-6, 6-4, 21-19 per l'americano. (citato in Gianni Clerici, Roddick & El Aynaoui un match lungo un giorno, la Repubblica, 23 gennaio 2003)
  12. a b Citato in Piero Pardini, Citazioni a bordo campo, Ubitennis.com, luglio 2008.
  13. Citato in Vincenzo Martucci, Mago Federer cambia la moda, Gazzetta dello Sport, 23 novembre 2004.
  14. Frase rivolta a Pete Sampras, seduto nel Royal Box, durante la cerimonia di premiazione di Wimbledon 2009, quando Federer ha battuto Roddick in 5 set battendo il record di 14 tornei dello Slam vinti, appartenente a Sampras. (da Il blob della settimana, Gazzetta dello Sport, 7 luglio 2009)
  15. Citato in Intervista a Andy Roddick, Ubitennis.com, 27 gennaio 2009.
  16. Citato in Vanni Gibertini, Le battute memorabili dei tennisti, Ubitennis.com, 4 dicembre 2011.
  17. Citato in Rossana Capobianco, Federer non è uno spocchioso, Ubitennis.com, 18 ottobre 2009.
  18. (EN) Citato in René Stauffer, The Roger Federer Story: Quest for Perfection, New Chapter Press, 2007, p. 243. (ISBN 0942257391)
  19. Dopo una pesante sconfitta pesante (6-4,6-0,6-2) contro Federer all'Australian Open 2007, rispondendo alla domanda "What was it like for you just being there at the end of that?", "Come è per te essere qui alla fine di questo?"
  20. a b (EN) Citato in Andy Roddick Interview, Tennis X, 25 gennaio 2007.
  21. (EN) Citato in René Stauffer, The Roger Federer Story: Quest for Perfection, New Chapter Press, 2007, p. 241. (ISBN 0942257391)
  22. (EN) Citato in Linda Pearce, Federer's touch of class, TheAge.com.au, 4 luglio 2004
  23. Così Roddick ha risposto ad un giornalista che gli ha chiesto se non era il caso di ritirarsi dopo le recenti sconfitte nel corso della conferenza stampa del 3 ottobre 2011, dopo la sconfitta al primo turno dei China Open. (Link)
  24. (EN) Citato in Piers Newbery, Federer fights back to retain title, BBC Sport, 4 luglio 2004.
  25. Citato in Andrea Nizzero, "Il tennis del 2008, in 25 frasi", Ubitennis.com

Voci correlate[modifica]

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