Ayn Rand

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Ayn Rand nel 1925

Ayn Rand, pseudonimo di Alissa Zinovievna Rosenbaum (1905 – 1982), scrittrice e filosofa statunitense di origine russa.

Citazioni di Ayn Rand[modifica]

  • Chiamatelo fato o ironia, ma sono nata, tra tutti i Paesi della Terra, in quello meno adeguato per una sostenitrice dell'individualismo. (da Ayn Rand: A Sense of Life di Alan Paxton, Gibbs Smith, Layton 1998)
  • La più piccola minoranza al mondo è l'individuo. Chiunque neghi i diritti dell'individuo non può sostenere di essere un difensore delle minoranze. (da The Ayn Rand Lexicon, New American Library, New York 1991)
  • [Il capitalismo] è un sistema in cui gli uomini si rapportano gli uni agli altri non come vittime e carnefici, non come padroni e schiavi, ma come mercanti, attraverso lo scambio volontario per il mutuo beneficio. È un sistema in cui nessun uomo può ottenere qualcosa ricorrendo alla forza fisica e nessuno può dare inizio alla forza fisica contro gli altri. (da The Voice of Reason, New York 1989)

La fonte meravigliosa[modifica]

  • Non si tratta di scegliere tra il sacrificio di sé e il dominio sugli altri, ma tra indipendenza e dipendenza [...] L'egoista è colui che ha rinunciato a servirsi in qualsiasi forma degli uomini, che non vive in funzione loro, che degli altri non fa il primo motore delle proprie azioni, dei propri pensieri e desideri, che non ripone in essi la fonte della propria energia [...] L'uomo può essere più o meno dotato, ma ciò che resta fondamentale è il grado di indipendenza al quale è giunto, la sua iniziativa personale [...] L'indipendenza è il solo metro con cui si possa misurare l'uomo. Ciò che un uomo fa di sé e da sé e non ciò che fa o non fa per gli altri [...] Il primo diritto dell'uomo è quello di essere se stesso e il primo dovere dell'uomo è il dovere verso sé stesso. Principio morale sacro è quello di non trasferire mai sugli altri lo scopo della propria vita. L'obbligo morale più importante dell'uomo è compiere ciò che desidera a condizione, prima di tutto, che quel desiderio non dipenda dagli altri.
  • Tu marceresti sopra a dei cadaveri per ottenere quello che vuoi. Ma hai rinunciato a molte cose per non averle mai volute.
  • E del resto ostentare la propria intelligenza è una cosa volgare, ancor più volgare... che mostrare la propria ricchezza.
  • Ha mai sofferto vedendo che i suoi amici migliori apprezzavano tutto in lei, tranne che le cose che contano? E perché le cose che sono tutto per noi non sono nulla per gli altri?

Citazioni su La fonte meravigliosa[modifica]

La rivolta di Atlante[modifica]

  • E così tu pensi che il denaro sia alla radice di tutti i mali? Ti sei mai chiesto quali sono le radici del denaro? Il denaro è un mezzo di scambio, che non può esistere se non esistono le merci prodotte e gli uomini capaci di produrle. Il denaro è la forma materiale del principio che se gli uomini vogliono trattare l'uno con l'altro, devono trattare scambiando valore con valore. Il denaro non è lo strumento dei miserabili, che ti chiedono il tuo prodotto con le lacrime, né dei pescecani, che te lo tolgono con la forza. Il denaro è reso possibile solo dagli uomini che producono. È questo che tu chiami male?
  • Se mi chiedete di nominare la più orgogliosa distinzione degli Americani, sceglierei – perché contiene tutte le altre – il fatto che sono stati loro a creare la frase "fare soldi". Nessun altro popolo e nessun'altra nazione aveva mai usato prima quelle parole; gli uomini avevano sempre pensato alla ricchezza come ad una quantità statica – da ereditare, chiedere, rubare, dividere o ottenere come favore. Gli Americani sono stati i primi a capire che la ricchezza deve essere creata. Le parole "fare soldi" contengono l'essenza della moralità umana. Eppure queste furono le parole per le quali gli Americani furono condannati dalla cultura dei continenti dei pescecani. Ora il credo dei pescecani vi ha convinti a considerare le vostre più grandi conquiste come un marchio di infamia, la vostra prosperità come una colpa, gli industriali come delinquenti e le vostre meravigliose fabbriche come il prodotto di un lavoro di schiavi, frustati come quelli delle piramidi d'Egitto. Il farabutto che dice di non vedere alcuna differenza fra il potere del dollaro e quello della frusta, dovrebbe imparare la differenza sulla sua stessa schiena.
  • Eddie Willers pensò ad un giorno d'estate di quando aveva dieci anni. Quel giorno, in una radura del bosco, l'unica compagna preziosa della sua infanzia gli aveva detto quel che avrebbero fatto da grandi. Le parole erano state decise e brillanti, come la luce del sole. Lui aveva ascoltato, ammirato e sbigottito. Quando gli aveva chiesto cosa avrebbe voluto fare, aveva risposto: «Quel che è giusto.» E aveva aggiunto: «Tu dovresti fare qualcosa di grande... voglio dire, noi due insieme.» «Che cosa?» aveva domandato lei. E lui: «Non so. È questo che dobbiamo scoprire. Non solo quel che dici tu. Non solo affari e un modo per guadagnarsi da vivere. Cose come vincere battaglie, salvare la gente dalle fiamme o scalare montagne.» «A che servirebbe?» aveva detto lei. E lui aveva risposto: «Il sacerdote, la scorsa domenica, ha detto che dobbiamo cercar sempre di raggiungere il meglio in noi stessi. Cosa pensi che sia il meglio in noi due?» «Non so.» «Dobbiamo scoprirlo.» Ma lei non aveva risposto. Stava guardando lontano, verso le rotaie della ferrovia. Eddie willers sorrise. Aveva detto: «Quel che è giusto» ventidue anni prima. Da allora aveva mantenuto fede a quella dichiarazione. Le altre domande si erano sbiadite nella sua mente; aveva avuto troppo da fare, per proporsele. Ma ancora pensava che bisognava fare quel che era giusto; non aveva mai capito come la gente potesse fare il contrario. Sapeva solo che lo facevano. E gli sembrava ancora semplice e incomprensibile: semplice che le cose dovessero essere giuste, incomprensibile che non lo fossero. E sapeva che non lo erano.
  • Più sappiamo, più impariamo che non sappiamo niente.

La virtù dell'egoismo[modifica]

  • Le dittature sono fuori legge. Ogni Nazione libera aveva il diritto di invadere la Germania nazista e, oggi, ha il diritto di invadere la Russia sovietica, Cuba o qualsiasi altra gabbia di schiavi. Che una Nazione libera scelga di farlo o meno, è una questione del suo interesse, non di rispetto di diritti inesistenti di una gang al potere. Non è un dovere di una Nazione libera, liberare altre Nazioni a costo di sacrificarsi, ma una Nazione libera ha il diritto di farlo, quando e se sceglie di farlo.
  • Lo skyline di New York è un monumento il cui splendore non è eguagliato da alcuna piramide o palazzo. Ma i grattacieli americani non sono stati costruiti con fondi pubblici, né per scopi pubblici: sono stati costruiti dall'iniziativa, dall'energia e dal benessere di individui privati per realizzare profitti personali.
  • Il diritto alla vita significa che un uomo ha il diritto di sostenersi in vita per mezzo del proprio lavoro (al livello economico raggiungibile dalle sue capacità) e non significa che gli altri debbano fornirgli quanto gli è necessario per sopravvivere.
  • Il diritto alla libertà di parola significa che un uomo ha il diritto a esprimere le proprie idee senza temere il pericolo della soppressione, dell'interferenza o di azioni punitive da parte dello Stato, ma non significa che altri debbano fornirgli una sala per conferenze, una stazione radiofonica o una tipografia per esprimere tali idee.
  • Il diritto al lavoro non esiste: quello che esiste è il diritto alla libertà di scambio, cioè il diritto di accettare il posto di lavoro se un altro decide di offrirlo. Analogamente non esiste il diritto alla casa, bensì solo il diritto alla libertà di scambio, ovvero il diritto di costruire o di acquistare una casa.
  • Il compromesso consiste nel conciliare pretese divergenti attraverso reciproche concessioni. Per questo è necessario che le due parti abbiano entrambe una pretesa valida e qualche valore da offrirsi reciprocamente. E, a sua volta, ciò significa che entrambe le parti concordano su un principio fondamentale che serve da base per il loro accordo.

Bibliografia[modifica]

  • Ayn Rand, La rivolta di Atlante, traduzione di Laura Grimaldi, Garzanti, Milano, 1958.
  • Ayn Rand, La virtù dell'egoismo, a cura di Nicola Iannello, Liberilibri, Macerata, 1999.
  • Ayn Rand, La fonte meravigliosa, Corbaccio, Milano, 1996.

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