Ballata dell'odio e dell'amore

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Ballata dell'odio e dell'amore

Descrizione di questa immagine nella legenda seguente.

Uno dei set del circo in cui si svolge la storia.

Titolo originale

Balada triste de trompeta

Lingua originale spagnolo
Paese Spagna, Francia
Anno 2010
Genere drammatico, grottesco
Regia Álex de la Iglesia
Soggetto Álex de la Iglesia
Sceneggiatura Álex de la Iglesia
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Ballata dell'odio e dell'amore, film spagnolo del 2010, regia di Álex de la Iglesia.

Frasi[modifica]

  • E questo qui avrebbe annientato tutto il mio reggimento? (Colonnello Salcedo) [sul padre di Javier]
  • Io decido cosa fa ridere, io sono il pagliaccio! I bambini vengono a vedere me, io vi do da mangiare, stronzi! Io!! E quindi io decido cosa fa ridere, lo avete capito?! (Sergio)
  • Javier... Javier ti chiami, giusto? Vedi, Natalia è la donna della mia vita, capisci? Io per lei sarei disposto a tutto. A tutto, Javier! A volte perdo il controllo perché bevo troppo, ma non sono una persona cattiva, io sono innamorato di Natalia. È amore per davvero! (Sergio)
  • Voi siete pazzi... Andrete all'inferno! Tutti! E tu [Natalia] Tu più degli altri, perché tu sei la causa di tutto questo! Haha, perché a me non mi freghi, non mi freghi, bella! (Dolores)
  • Oggi abbiamo avuto fortuna, Anselmo... Abbiamo catturato un esemplare unico! (Colonnello Salcedo) [riferendosi a Javier]
  • Micio? Micio micio? Dai, bestione, è arrivato il tuo momento! [Javier esce fuori con il volto sfregiato e il costume da clown improvvisato] Da cosa ti sei mascherato? Da prete con i paramenti o da donna? Così farai arrabbiare ancora di più il colonnello! Non so da dove sei uscito, ma devo dire che questo non me lo aspettavo! Sei matto come un cavallo! Che hai fatto al viso? (Anselmo) [ultime parole]
  • Figlio di puttana! Non hai le palle! Sparami se hai il coraggio, bastardo!! (Colonnello Salcedo) [ultime parole]
  • Non sai quanto sei ridicolo... Hai capito? Sei ridicolo! Sei un piagnucolone. Un pagliaccio... Piagnucolone! (Sergio) [rivolto a Javier]
  • Voi di che circo siete? (Javier) [rivolto ai terroristi che hanno ucciso Luis Carrero Blanco]
  • Porca puttana, hai la faccia ridotta peggio del campo di battaglia dell'Ebro! (Poliziotto) [rivolto a Sergio]
  • Questa è la Valle dei Caduti! La conoscevi? Qui ci sono quindici grotte piene di cadaveri, uno di questi sarà mio padre! Fascisti, comunisti... Alla fine si sono ritrovati tutti qui... È questo il bello della morte: unisce tutti. (Javier)
  • Questo è troppo... Non siamo noi, è questo paese che non ha speranze! (Direttore del circo)

Dialoghi[modifica]

  • Colonnello Enrique Lister: Lo spettacolo è finito! Tutti quelli che possono tenere un'arma, sui camion! Siete reclutati nell'undicesima divisione del quinto corpo dell'esercito popolare repubblicano sotto il comando del colonnello Enrique Lister!
    Manuel: M-Ma come? Senta, noi stiamo lavorando, non vede che è pieno di bambini, qui?!
    Colonnello Enrique Lister: Oh, porca troia...
    Padre di Javier: Tranquillo, Manuel.
    Manuel: "Tranquillo"? Ma come faccio a stare tranquillo, viene qui senza chiedere permesso e crede che sia casa sua!
    Colonnello Enrique Lister: Infatti questa è casa mia! E tu sei un pagliaccio che adesso viene subito con noi. Chi non sta dalla nostra parte, sta con i ribelli! Tu non stai con i ribelli, vero, pagliaccio?
    Manuel: Io non sto con nessuno, sto lavorando e basta!
    Padre di Javier: È un simpaticone, scherza sempre. Digli che è uno scherzo, Manuel!
    Manuel: Te lo spiego io che cos'è uno scherzo, questa guerra di merda è uno scherzo e non fa ridere nessuno! [Lister gli punta la pistola in gola]
    Padre di Javier: Ti prego, Manuel, chiedigli perdono!
    Manuel: Io non devo chiedere perdono proprio a nessuno, tantomeno a questo cazzone che si crede forte solo perché ha la pistola! [Lister abbassa l'arma]
    Colonnello Enrique Lister: Mi piace il tuo amico. Ha i coglioni! [stende a terra Manuel con un pugno] Ma non bastano i coglioni per vincere una guerra! Serve anche un po' di disciplina, cazzo!! E va bene! Porca puttana! Chi mi vuole seguire mi segua!
  • Colonnello Enrique Lister: Allora, il nostro piano è questo: adesso apriamo la porta e ammazziamo tutti quelli che stanno fuori, altrimenti ci ammazzeranno loro, molto semplice!
    Artista del circo [tenendo un machete]: Con questo?
    Colonnello Enrique Lister: Perché? Pensi che non basti? Eh?!
    Artista del circo: N-No, però...
    Colonnello Enrique Lister: Ehi, tu, pagliaccio, dagli il fucile. [il padre di Javier scambia la sua arma col machete] Quando quei fascisti di merda ti scuoieranno vivo e ti mangeranno le budella voglio proprio vedere che cosa farai con quel fucile del cazzo! Nel corpo a corpo si decide la vita o la morte! [rivolto al padre di Javier] Hai qualcosa in contrario?
    Padre di Javier: No.
    Colonnello Enrique Lister: Bene, così mi piaci, bravo.
    Padre di Javier: Solo una domanda...
    Colonnello Enrique Lister: Dimmi.
    Padre di Javier: Devo andare a cambiarmi?
    Colonnello Enrique Lister: No... Un pagliaccio con un machete: se la faranno sotto, quelli stronzi!
  • Javier: Che brutta faccia che hai.
    Padre di Javier: Strano, perché qui ci trattano benissimo!
    Javier: Dai, non scherzare.
    Padre di Javier: Povero figlio mio... La vita è stata crudele con te. Non hai conosciuto tua madre e tuo padre morirà in carcere.
    Javier: Dicevi che vi avrebbero liberato tutti alla fine dei lavori!
    Padre di Javier: Pare che ci faranno costruire una croce, una croce enorme.
    Padre di Javier: E va bene, sempre meglio che stare in prigione.
    Padre di Javier: Che cosa vuoi fare da grande?
    Javier: Perché mi chiedi questo?
    Padre di Javier: Vuoi fare il pagliaccio?
    Javier: Ma certo! Come te, come il nonno, come tutti!
    Padre di Javier: Il Pagliaccio Scemo?
    Javier: Sì... Quello che fa ridere i bambini!
    Padre di Javier: No... È meglio che faccia il Pagliaccio Triste.
    Javier: Perché?
    Padre di Javier: Perché hai sofferto troppo. Javier, tu non sei mai stato un bambino, non puoi far ridere. Fin da piccolo hai avuto a che fare con la morte, dovrai essere il Pagliaccio Triste. Quello con le ciglia grandi e il sassofono piccolo che accompagna il pagliaccio simpatico e ride alle sue battute.
    Javier: Se non posso far ridere non piacerò mai a nessuno!
    Padre di Javier: No, non dire così... Aspetta! C'è un modo per essere felici: burlarsi del destino!
    Javier: E come posso fare?
    Padre di Javier: Con la vendetta! Allevia il tuo dolore con la vendetta! [viene scortato via dalle guardie] Vendetta! Vendetta!
  • Ramiro: È da tanto che fai questo lavoro?
    Javier: No, veramente mio padre e mio nonno erano pagliacci, ma per me è la prima volta.
    Ramiro: Be', l'importante è cominciare. E fai ridere i bambini?
    Javier: No.
    Ramiro: No?
    Javier: No.
    Ramiro: Viva la sincerità. Comunque non è che devi farli morire dal ridere, il tuo umorismo sarà più intellettuale?
    Javier: No, no, non è questo, è che io sono il Pagliaccio Triste, io... Non faccio ridere.
    Ramiro: Hai ragione. Allora lo stai facendo benissimo!
    Javier: Davvero?
    Ramiro: Sì, davvero. Più di così si muore.
  • Sergio: Che volete?
    Ramiro: Ti volevo presentare Javier, è quello che farà il Pagliaccio Triste a cominciare da domani.
    Sergio: Ti piacciono i bambini?
    Javier: ...Come?!
    Ramiro: Non intendo sessualmente.
    Javier: Oh... Ehm...
    Sergio: Dico se ti piace lavorare con loro, se hai pazienza, se hai tenerezza...
    Javier: Io farò tutto quello che mi chiede.
    Sergio: Non basta! I bambini vanno coccolati, vanno capiti, devi essere come loro.
    Ramiro: Ma lui è come un bambino, è vero, Javier? Guardalo, guarda che guanciotte che ha!
    Sergio: Ahem, vediamo un po'... Perché vuoi fare il pagliaccio? Pensaci.
    Javier: Perché...
    Sergio [sbatte il pugno sul tavolo]: Rispondi, cazzo! Che cosa ti ho chiesto?! Perché vuoi fare il pagliaccio? Una ragione ci sarà. Non lo fai tanto per fare. Vediamo... Perché ti fa paura la vita? Uh? Perché lo facevano i tuoi genitori? Perché vuoi farti umiliare?
    Javier: E lei, signore?
    Sergio: Perché se non fossi un pagliaccio, sarei un assassino.
    Javier: Be', anch'io.
  • Javier: Natalia! Natalia, stai bene?
    Natalia: Sto bene... Non preoccuparti.
    Javier: È sempre così? [riferendosi a Sergio]
    Natalia: Solo quando beve.
    Javier: E beve spesso?
    Natalia: Tutte le sere. Scusa, ma devo andare... Sennò si arrabbia davvero! Tu chi sei?
    Javier: Il Pagliaccio Triste, comincio domani.
    Natalia: Come ti chiami?
    Javier: Javier.
    Natalia: Non sai cosa ti aspetta!
    Javier: Tu dici?
    Natalia: Sai cos'è successo all'ultimo Pagliaccio Triste?
    Javier: No..?
    Natalia: È meglio che non lo sappia, credimi.
  • Javier: Come è andata?
    Ramiro: Bravissimo! Con quello sguardo fiero mentre ti tirava le torte! E anche quando è arrivato da dietro e ti ha dato fuoco al culo e tu col culo in fiamme non hai fatto una piega! La tua passività studiata mi ricorda quella di Buster Keaton, pensa che ti dico!
    Javier: Natalia mi ha visto?
    Ramiro: Ma certo!
    Natalia: Sei stato stupendo, fantastico, spettacolare! Perché stasera non mi porti a cena a Madrid così chiacchieriamo un po'?
    Javier: Di che cosa?
    Natalia: Non lo so, parliamo, ci conosciamo!
    Javier: Non dico che non mi piaccia come idea, ma non so se sia il caso...
    Ramiro: Certo che ti ci porta. Alle otto?
    Natalia: Perfetto! Alle otto!
  • Natalia: La conosci la storia?
    Javier: Quale storia?
    Natalia: Barbablù ebbe varie mogli, ad ognuna di queste diede un mazzo di chiavi, dicendo: "Puoi entrare ovunque tu voglia, ma la chiave più piccola apre una porta che tu non devi mai aprire"...
    Javier: Capisco... E immagino che tu... Be', quella porta tu l'hai aperta.
    Natalia: Sì... E mi piace tantissimo quello che vedo!
  • Direttore del circo: Sono una bella coppia! [Sergio e Javier]
    Natalia: Quando le cose vanno bene è un'altra persona!
    Direttore del circo: Che è come dire che ti picchia meno del solito.
    Natalia: Non dica così... A volte lo amo più di quanto vorrei.
    Direttore del circo: Sì, devi amarlo proprio tanto perché al tuo posto un'altra donna l'avrebbe già lasciato. Mi dispiace, ma non è normale.
    Natalia: Non si è sentito mai schiavo di un amore che sa che sarà la sua rovina, ma non può farne a meno?
    Direttore del circo: Sì... Tutti i giorni: questo circo finirà per ammazzarmi.
    Natalia: Lo vede? Siamo uguali!
  • Javier: Uh... Papà?
    Natalia: No..! Sono Natalia, l'acrobata con i veli del circo!
    Javier: Natalia... Stavo sognando mio padre. Voleva dirmi qualcosa ma non ricordo...
    Natalia: Javier, perdonami! Non dovevo uscire con te, non avrei dovuto neanche rivolgerti la parola! Quando torno devo stare con Sergio, calmarlo...
    Javier: M-Ma che dici, Natalia? Come "calmarlo", vuoi tornare da lui?!
    Natalia: Javier, io ho troppa paura! Se non mi vede e ti incontra in giro...
    Javier: Quindi lo faresti per me?
    Natalia: Riposati.
    Javier: Rispondimi, Natalia! Lo fai solo per me?!
    Natalia: Il medico ha detto che sei molto debole.
    Javier: [cercando di alzarsi dal letto] Io lo ammazzo!
    Natalia: E tu, allora? Lo fai per me o per te? [Javier cade dal letto e lei lo rimette su] Ma non ti rendi conto? Stava per ammazzarti, hai capito?! È finita, Javier... Non possiamo più vederci! A quest'ora la polizia lo avrà già rilasciato... Lui non è come te, lui è una bestia!
    Javier: Bestia... [perde i sensi]
  • Dolores: Ha la faccia completamente distrutta! Quest'uomo deve andare in ospedale!
    Veterinario: Non c'è tempo, sta perdendo troppo sangue!
    Dolores: Non metterti in mezzo, sarà la tua rovina!
    Direttore del circo: Faccia quello che può, la supplico!
    Dolores: E se poi non ce la fa? E se ci muore qui?!
    Veterinario: Posso provare a ricucire le ferite e cauterizzarle, ma non prometto niente perché non ho gli strumenti adeguati per un'operazione del genere!
    Dolores: È una follia! Non puoi fare niente per lui a quest'ora di notte, non dovevamo neanche aprire la porta! Mandali via finché sei in tempo, te lo dico io che sono una strega!
    Veterinario: Sta' zitta, Dolores, non riesco a pensare! N-No, non so, davvero, io... I-Io non voglio prendermi nessuna responsabilità però, eh?
    Direttore del circo: Natalia, decidi tu.
    Natalia: Faccia quello che può! Lo aiuti!
    Veterinario: Metti l'acqua a bollire, portami il cloroformio e prepara tutto.
    Dolores: Ma che cosa vuoi che ti prepari se noi sappiamo solo far partorire i maiali??
  • Padre: Cinque panini con la frittata, due coche e tre aranciate, grazie.
    Figlia: No, io voglio la limonata!
    Padre: Due coche, due aranciate e una limonata, grazie.
    Figlio maggiore: Io non la voglio la frittata, voglio il salame!
    Padre: Uno con il salame, quattro con la frittata, due aranciate e una limonata.
    Figlio minore: E le coca cole?
    Madre: Per me non prendere il panino, che non voglio niente. Solo un bicchiere d'acqua.
    Padre: Ma hai detto che avevi fame...
    Madre: Non più.
  • Rafael: Javier, ascoltami, quella ragazza non fa per te, è una svergognata, dimenticala! Sei una brava persona, consegnati alla polizia, non puoi andare in giro a sparare alla gente!
    Padre di Javier: Javier, figliolo, non dargli retta! Va' a prenderla, corri! E ammazza quel bastardo che non se la merita!
    Javier: Lei non mi vuole, non faccio ridere...
    Padre di Javier: L'umorismo è per i deboli! Se non ridono, spaventali! Vedrai che funziona sempre!
    Rafael: Ma con che coraggio parla così a suo figlio? Mi faccia il favore di uscire dal mio film!
    Padre di Javier: Non mi tocchi! Ma chi è questo, Javier? E si può sapere che cosa ci fa nella tua testa?!
    Javier: Mi piace come canta...
    Padre di Javier: Ricordati chi è tuo padre... Ricorda il tuo destino! C'è un solo modo per essere felici!
  • Direttore del circo: È impossibile arrivare lassù senza passare attraverso il cordone della polizia.
    Il motociclista fantasma: Io ce la faccio, posso volare!
    Direttore del circo: Sentite, per favore... C'è qualcuno tra di noi che abbia ancora un BRICIOLO DI CERVELLO?!?
    Andrés: Forse ce la fa con il nuovo turbo!
    Il motociclista fantasma: Sei bidoni di gasolio puro, con tre parti di idrogeno e una di elio, come il reattore di un 747! Posso infrangere la barriera del suono!
  • Javier: Lo vedi, stronzo?! Io sono il Pagliaccio Triste ma tu sei lo Scemo! A che ti serve essere divertente, adesso, di fronte alla morte? La morte ti fa ridere? Dai, pagliaccio, fammi ridere!! Fammi vedere se hai il senso dell'umorismo!
    Natalia: Non devi essere come lui, mi hai sentito!? Non voglio che tu mi faccia ridere, devi credermi! Ti amo, Pagliaccio Triste!

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