Banca d'Inghilterra

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Sede della banca d'Inghilterra a Londra

Citazioni sulla Banca d'Inghilterra.

  • Finché la Banca d'Inghilterra sta in piedi, l'Inghilterra sta in piedi. Se crolla la Banca d'Inghilterra, crolla l'Inghilterra. (Mary Poppins)
  • A metà settembre 2007 mia sorella mi telefonò per chiedermi se avesse dovuto chiudere il proprio conto corrente e mettere altrove i propri risparmi e, in questo caso, dove sarebbero stati al sicuro. Era cliente della Northern Rock e in quei giorni si era scatenata una vera e propria fuga dalla banca. L'istituto non riuscì a soddisfare le richieste dei propri clienti e dovette chiedere contante in prestito alla Banca d'Inghilterra. I telegiornali mostravano file di correntisti terrorizzati che speravano di riuscire a ritirare i propri risparmi. Si trattò della prima fuga da una banca nella storia del Regno Unito. Le dissi che lo stato avrebbe rimborsato i correntisti e che qualsiasi altra azione sarebbe stata un suicidio politico. Mia sorella ignorò il mio consiglio (che alla fine si rivelò giusto) e si unì alla coda davanti alla sua filiale locale. Per quanto riguarda la Northern Rock, alla fine lo stato britannico ne assunse il controllo. (Diane Coyle, 2012)
  • Conversai con Maynard Keynes, l'economista, al quale dissi di avere letto in una rivista inglese un articolo sul funzionamento del credito nella Banca d'Inghilterra, che era allora una società privata: durante la guerra la Banca aveva esaurito le proprie riserve auree, restando solo con 400.000.000 di sterline in titoli esteri, e quando il governo aveva chiesto un prestito di 500.000.000 di sterline essa non aveva fatto altro che prendere questi titoli, guardarli e rimetterli in camera di sicurezza, per poi effettuare il prestito al governo; e la transazione si era ripetuta diverse volte. Keynes annuì e disse: «Sì, le cose sono andate pressappoco così».
    «Ma» chiesi educatamente io «come furono riscattati quei prestiti?»
    «Con lo stesso danaro fiduciario» disse Keynes. (Charlie Chaplin, 1964)

Film[modifica]

  • [Bond afferra Trevelyan salvandolo da una caduta nel vuoto]
    Trevelyan [ultime parole]: Per l'Inghilterra, James?
    Bond: No, per me. [Bond lascia cadere Trevelyan, provocando la sua morte]
  • Bond: Progetto interessante Alec. Penetri nella Banca d'Inghilterra via computer e poi trafughi il denaro elettronicamente. E questo pochi secondo prima di far esplodere Goldeneye, cancellando così ogni traccia dell'avvenuta transazione. Ingegnoso.
    Trevelyan: Grazie, James.
    Bond: Ma questo riduca il tutto a un meschino furto. Alla fine non sei che un rapinatore di banche, niente di più di un comune ladro.
    Trevelyan: Il tuo limite è che pensi sempre in piccolo, James. Non cancelleremo solo pochi dati bancari, ma la memoria di ogni computer di Londra e dintorni. Anagrafe fiscale, mercato azionario, sistema creditizio, catasto, archivi, casellario giudiziario. Tra 16 minuti e 48 secondi... no, 42 secondi il Regno Unito ritornerà all'età della pietra.
    Bond: Un tracollo finanziario di proporzioni planetarie... e tutto affinché il piccolo Alec possa pareggiare il conto con il mondo a 50 anni di distanza.
    Trevelyan: Oh, per favore James, risparmiami Freud, eh? Perché potrei chiederti se i tuoi Vodka Martini riescono a coprire le urla di tutti gli uomini che hai ammazzato. O se tra le braccia di donne compiacenti cerchi il perdono per tutti coloro che non sei riuscito a proteggere. L'Inghilterra sta per conoscere il prezzo del tradimento. Interessi a decorrere dal '45. (GoldenEye, film del 1995, con Pierce Brosnan e Isabela Scorupco, regia di Martin Campbell).

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