Battaglia delle Termopili

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Leonida alle Termopili, di Jacques-Louis David (1814)

Citazioni sulla battaglia delle Termopili (480 a.C.).

Citazioni[modifica]

  • Dei morti alle Termopile | glorïosa è la sorte, | ara la tomba, nobile | la disfidata morte. | Parliam, parliam de' prodi, | non lamentiamli: gemiti | sien lor le nostre lodi. (Simonide)
  • – Quanti uomini abbiamo?
    – Più o meno cinquecento.
    – Un tempo ci fu una battaglia in un posto chiamato Termopili. Trecento Greci coraggiosi tennero testa ad un esercito di un milione di Persiani. Un milione, tu capisci questo numero?
    – Sì, capisco questo numero!
    – Per due giorni i Greci imposero ai Persiani tali perdite che essi persero il gusto di combattere e poco dopo furono sconfitti...
    – Tu pensi che un uomo possa cambiare il proprio destino?
    – Penso che un uomo faccia ciò che può... finché il suo destino non si rivela.
    – Che cos'hai in mente?
    – Eliminare il vantaggio dei fucili. Sono troppo fiduciosi, ne approfitteremo. Li porteremo vicino, quanto basta per la spada!
    – Che è successo a quei guerrieri delle Termopili?
    – Morti... dal primo all'ultimo. (L'ultimo samurai)
  • [Alle Termopili] Se chiudi gli occhi, puoi quasi sentirle. Le loro grida di guerra, prima che l'ultimo di quei coraggiosi spartani morisse. Le loro voci si spensero quel giorno, ma la loro storia verrà narrata per l'eternità. (Assassin's Creed: Odyssey)
  • [Riferito alla battaglia di Curtatone e Montanara] Toscani! Son queste le vostre Termopili: o vincere o morire! (Cesare De Laugier de Bellecour)
  • Vanne, o straniero, annunziatore a Sparta | che alle leggi di lei fidi cademmo. (Simonide)

300[modifica]

  • Nelle Termopili: marciamo. Nello stretto corridoio: marciamo. Dove i numeri di Serse non contano niente. Spartani: cittadini soldati, schiavi liberati, tutti i greci coraggiosi. Fratelli, padri, figli: marciamo. Per l'onore, per il dovere, per la gloria: marciamo. [...] Nella bocca dell'inferno: marciamo.
  • Cento nazioni piombano su di noi, le armate di tutta l'Asia. Incanalate in questo angusto corridoio, il loro numero non conta niente.
  • Una nuova era è cominciata. Un'era di libertà. E tutti sapranno che 300 spartani hanno dato la vita per difenderla!

Plutarco[modifica]

  • [Leonida I] Alle Termopili, parlò così ai suoi uomini: "Dicono che i Barbari si sono avvicinati [...] e che noi stiamo perdendo tempo. Sarà: adesso però o li ammazziamo oppure teniamoci pronti a morire".
  • [Riferito a Leonida I] Quando gli Efori gli fecero notare che portava con sé pochi uomini alle Termopili, rispose: "Anche troppi, per l'impresa che ci aspetta".
  • Uno gli chiese: "Leonida, sei venuto con così pochi uomini a combattere contro un'armata?". Ed egli rispose: "Se pensate che è il numero quello che conta, allora neppure l'intera Grecia basterebbe, perché è poca cosa in confronto alla loro massa. Se invece conta il coraggio, allora anche questi pochi uomini sono sufficienti."

Voci correlate[modifica]

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