Belluscone - Una storia siciliana

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Belluscone - Una storia siciliana

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Titolo originale

Belluscone - una storia siciliana

Lingua originale italiano, dialetto siciliano
Paese Italia
Anno 2014
Genere documentario
Regia Franco Maresco
Sceneggiatura Franco Maresco, Claudia Uzzo
Produttore Rean Mazzone, Fausto Amato, Sila Berruti, Luca Guadagnino
Interpreti e personaggi
Note
Seguito da La mafia non è più quella di una volta (2019)

Belluscone - Una storia siciliana, film documentario del 2014, regia di Franco Maresco.

Citazioni[modifica]

TriangleArrow-Right.svg Citazioni in ordine temporale.

  • Franco Maresco: Volevo dirle una cosa: lei sa che in questo quartiere Berlusconi è molto amato?
    Ciccio Mira: Belluscone, vedi che in questo quartiere ha preso... insomma, dei voti... delle cose, insomma... Si può dire che so... che insomma che è salito per questo quartiere.
    Ciccio Mira: ...che si chiama?
    Franco Maresco: Brancaccio.
  • [Parlando del successo di Berlusconi nel quartiere Brancaccio]
    Franco Maresco: Ma lei come se lo spiega?
    Ciccio Mira: Me lo spiego... Capirai, un amico vale l'altro, eh...
    Franco Maresco: Sempre gli amici?
    Ciccio Mira: Eh, Sempre gli amici, non è che eh...
    Franco Maresco: Gli amici?
    Ciccio Mira: Si vogliono bene, perciò capirai. Noi vogliamo bene a loro, loro vogliono bene a noi. Ci accontentiamo da una parte e dall'altra. Tutto qua.
  • [Programma religioso su TV7: nello studio si vedono un enorme corcifisso, l'immagine della Madonna e una statuetta di Padre Pio]
    Telespettatrice [al telefono]: Deve pregare per Bellusconi, che ritorni di nuovo con noi.
    Presentatore: Ma dai, dai, ci sono tanti problemi più grossi.
    Telespettatrice [al telefono]: Come?
    Presentatore: Ci sono tanti problemi più grossi di Berlusconi! Ci sono tante persone che muoiono di fame! Anna, ma che dici? Che Dio ti benedica, Anna. Buonanotte.
    Telespettatrice [al telefono]: Buonanotte.
    [La telefonata in diretta si interrompe]
    Presentatore [si mette la mano in fronte imbarazzato]: E Dio mio...
  • Siciliano #1: La Sicilia rivuole Bollu... Bellu... Belluscone.
    Siciliano #2: Rivogliamo Bellusconi!
    Siciliano #3: In Sicilia volemo Belluscone! Forza Belluscone!
  • Non c'è dubbio che quella tra Berlusconi e la Sicilia sia una storia d'amore più unica che rara, quale mai si era vista in passato. Purtroppo i maligni, che non mancano mai, insinuano che dietro questo delicato idillio ci siano amicizie pericolose, biechi interessi e affari loschi. Si tratta di verità o di falsità? Per rispondere a questa inquietante domande vi condurremo nell'inquietante e misterioso mondo delle feste di piazza, dove i protagonisti assoluti sono i cosiddetti cantanti neomelodici. Incontreremo artisti dal talento eccezionale, come ad esempio Toni De Castro, in arte Erik, e l'esuberane Vittorio Ricciardi. Due giovani cantanti che in questo modesto film hanno un ruolo titt'altro che secondario. Se poi vi state chiedendo che cosa centrano le feste di piazza con Berlusconi seguiteci e vi presenteremo il più grande impresario di cantanti neomelodici del mondo. Un uomo tutto d'un pezzo che non teme di dire le verità più scomode perfino qui a Palermo. Il suo nome è Francesco Mira, ma tutti lo chiamano affettuosamente Ciccio. (Franco Maresco) [voce narrante]
  • Tutti amici siamo qua. E giusto, giusto e doveroso che uno dice "amici". (Ciccio Mira)
  • Franco Maresco: Tu non la pronunci la parola "mafia"?
    Ciccio Mira: La pronunci...?
    Franco Maresco: ...la parola "mafia".
    Ciccio Mira: No. No. Non esiste per me. Per me non esiste niente. Io sono alla luce del sole.
  • [Franco Maresco è] [...] uno dei registi più solitari, più scontrosi, più discussi, più controversi, più iellati di tutto un secolo di storia del cinema italiano. (Tatti Sanguineti)
  • Cioè praticamente siete due ritardati mentali! (Franco Maresco) [agli attori durante le riprese degli sketch su Berlusconi]
  • Cosa inutile! (Franco Maresco) [insultando il fonico perché la confessione di Marcello Dell'Utri non è stata registrata per problemi tecnici]
  • Ciccio Mira: Noi purtroppo facciamo delle feste con cantanti neomelodici...
    Franco Maresco: Scusi, perché "purtroppo"?
    Ciccio Mira: Dico "purtroppo" perché, eh... questa, come dire, è una strada che facciamo noi. C'è chi fa il florkore, c'è chi fa...
    Franco Maresco: Il...?
    Ciccio Mira: Florkore. C'è chi fa ad esempio...
    Franco Maresco: Mi scusi, ma lei che intendeva per...
    Ciccio Mira: Per...?
    Franco Maresco: "Florkore".
    Ciccio Mira: Cioè, quelli che fanno musica, che so io... siciliana...
    Franco Maresco: Ah, lei vuol dire "folklore"!
    Ciccio Mira: Florkore, sì.
    Franco Maresco: Come?
    Ciccio Mira: Florkore.
    Franco Maresco: "Fol"! "Fol"!
    Ciccio Mira: Folklore. Eh, non è giusto?
  • Giornalista: La mafia c'è a Villagrazia?
    Una signora: La madre di chi?
    Giornalista: La mafia. La mafia c'è a Villagrazia?
    Una signora: Ah, che cosa vuole che le dica... Io... Io com persona più importante conosco Gesù Cristo.
  • Per me Berlusconi è un simbolo... È come Garibaldi. Garibaldi che libera l'Italia. (Salvatore De Castro aka Erik)

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