Boogiepop Phantom

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Boogiepop Phantom

Serie TV anime

Immagine Bogiepop Phantom logo.jpg.
Titolo originale

ブギーポップは笑わない Boogiepop Phantom
Bugiipoppu wa Warawanai Boogiepop Phantom

Paese Giappone
Anno

2000

Genere soprannaturale, horror
Episodi 12
Regia Takashi Watanabe
Doppiatori italiani

Boogiepop Phantom, serie anime del 2000 tratta da una serie di light novel scritte da Kōhei Kadono e illustrate da Kōji Ogata.

Citazioni tratte dalla serie[modifica]

Episodio 1, Ritratti che emergono dalla memoria[modifica]

  • Se si guardano le cose nella loro totalità ciò che ci capita può sembrare soltanto un frammento minuscolo e insignificante, ma tutti i momenti della nostra vita sono importanti perché sono nostri. Istanti personali, proprio come quello che è accaduto a me. (Moto)
  • Chissà perché si ostinano comunque a vivere, se tanto dovranno morire. (Masami, vedendo uno dei conigli allevati dagli studenti ucciso dai gatti)
  • Scusami, è che hai un ragno che ti cammina sul cuore, ma se non mi permetti di toccarti non ti posso aiutare. Attenta però: se non lo rimuovi in fretta quel ragno finirà per divorarti l'anima, lo sai? È un rimpianto che ti porti dentro; di recente ho sviluppato la capacità di vedere questo genere di cose. Tu hai qualche rimpianto, non è così? E da parecchio tempo, per di più. Mi chiamo Jounichi, sono del terzo anno: quando non avrai più paura di farti toccare il petto dalle mie dita, vieni pure da me. È meglio farsi palpare il seno che venire divorata viva, non credi? (Hisashi, a Moto)

Episodio 2, Luce nelle tenebre[modifica]

  • Shinpei: Gli investigatori nella realtà non sono come nei romanzi, ricorrono spesso agli stessi metodi dei criminali e si dedicano per lo più a questioni di poco conto. Io invece ho sempre sognato di aiutare la giustizia risolvendo casi importanti, ma senza scendere a compromessi e senza sporcarmi le mani.
    Nagi: Puoi farlo se vuoi: se ci credi ci riuscirai di sicuro.
    Shinpei: Non pensi di farla un po' troppo facile?
  • In fondo si dice che siano i codardi a vivere più a lungo. Non lo sai che il dio della morte è attirato dal terrore delle sue vittime come un'ape dal miele, e ciò che riesce a scuotere gli animi risoluti rappresenta il cibo più raro e prelibato? La paura dei deboli e dei vigliacchi invece non è molto appetitosa. (dottoressa Kisugi)
  • Rimorso, pentimento, rammarico: i ragni non sono altro che la manifestazione dei sensi di colpa che ci attanagliano il cuore, e io ho liberato molte persone da questo peso. (Hisashi)

Episodio 3, Aprirsi al mondo[modifica]

  • L'oblio è un privilegio che appartiene solamente a chi ancora deve nascere. Una volta emesso il nostro primo vagito le sue conseguenze non ci concederanno mai più di riposare serenamente, per l'eternità. (dottoressa Kisugi)
  • Per vivere noi dobbiamo aprirci al mondo, accettandolo così com'è con tutto il suo dolore e il suo caos. [...] Il mondo è tutto ciò che è intorno a noi, può riservarci qualunque cosa: però qualunque cosa ci riservi il mondo, dobbiamo superare la sofferenza che ne può derivare e amarlo ancora di più e farlo entrare in noi.(Misuzu e Panulù a voci alterne)
  • Gli esseri umani sono creature davvero enigmatiche, in loro talvolta il semplice altruismo porta allo sviluppo di capacità sorprendenti. Tu desideri ampliare il tuo amore per il mondo, l'amore che ti ha insegnato Panulù? (Masami, a Misuzu)

Episodio 5, Interludio[modifica]

  • Agente Morita: Queste voci [sull'esistenza di un'organizzazione segreta chiamata Towa] sono circolate per un po' con grande insistenza, ma la questione è morta in breve tempo e ora nessuno ne parla più.
    Agente Yamamoto: È normale, le dicerie della rete finiscono sempre nel nulla.
    Agente Morita: Sì, hai ragione; inoltre quei discorsi erano per lo più fantasie, senza dubbio molto lontani dalla situazione reale, e tuttavia un'organizzazione con quel nome esiste ed opera veramente.
    Agente Yamamoto: Associazioni segrete e complotti globali, eh? Già, quando si ha tempo da sprecare le teorie strampalate spuntano come funghi.
  • Avere nostalgia di qualcosa che appartiene al passato ed essere prigionieri del passato sono cose molto differenti; come muta il paesaggio della città allo stesso modo anche le persone devono cambiare, continuando a muoversi. (Toka)
  • Agente Morita: Da quel giorno in città hanno preso a verificarsi molti cambiamenti di paesaggio, il numero di persone che hanno cominciato a evolvere è cresciuto in maniera anormale; l'organizzazione ha quindi inviato un uomo sintetico per dare la caccia agli umani evoluti: un infiltrato. Chiamiamolo con un nome in codice, che ne dici di "Snake Eye"? Questo Snake Eye [...] è in grado di assumere le sembianze di chiunque divorando la sua vittima. [Yamamoto trasalisce] Te l'avevo detto, no? Gli esseri sintetici si sono mischiati alla gente normale senza che nessuno se ne accorgesse. Il povero diavolo che ha avuto la sfortuna di incrociare per primo la strada di Snake Eye appena giunto in città, e divenire quindi da lui divorato e sostituito, è stato un semplice poliziotto di quartiere.
    Agente Yamamoto: Ma, non capisco: perché mi stai raccontando queste cose, Morita?
    Agente Morita [porta una tazza di tè a Yamamoto]: Solo per ammazzare la noia. [...] Sai, anche gli uomini sintetici si annoiano; molto umano, non trovi?
    Agente Yamamoto [terrorizzato]: Non può essere...
    [Morita fa compiere alla testa un giro completo e poi si rivolge a Yamamoto con voce cavernosa]
    Agente Morita: E invece è così, sono proprio io quel poliziotto. [si avventa contro Yamamoto]

Episodio 6, Onora la madre[modifica]

  • D'improvviso, il passato prende d'assalto il presente servendosi dell'inesorabile tormento della memoria. (Seichi Kirima,[2] cartello che appare all'inizio dell'episodio)
  • Nella nostra società alle donne conviene essere deboli, così avranno meno problemi. Le donne forti vengono spesso prese di mira da uomini sadici e senza scrupoli che provano piacere nel cercare di umiliarle, facendo a pezzi il loro orgoglio con ogni mezzo. (dottoressa Kisugi)
  • dottoressa Kisugi: Per tua sfortuna la prima esperienza sessuale alla quale hai assistito aveva tua madre per protagonista, quella stessa madre che tu credevi potesse rimanere per sempre fedele alla memoria del tuo adorato padre, non è così? Da quel giorno hai rimosso e rifiutato tutto ciò che avesse a che fare col sesso.
    Shizue [piangendo]: Ma in questo modo, per tutta la vita, non potrò mai amare... la prego, dottoressa, mi aiuti: non voglio finire così! Non voglio rovinarmi la vita per colpa sua!
    dottoressa Kisugi: Cioè, per colpa di chi?
    Shizue: Per colpa di quella sgualdrina di mia madre.
  • Da quando sono rimasta incinta ho capito che noi donne, a differenza degli uomini, possediamo due volti: un volto di donna e un volto di madre. Guarda, anche nelle piante ci sono foglie e fiori, giusto? La foglia assorbe il nutrimento con tutta sé stessa esponendosi al sole, il fiore invece non pensa ad altro che ad apparire bello. Il fiore è il volto di donna della pianta, ma è nella foglia che trovi il viso di una madre. (Mayumi, a Shizua)
  • Per anni io mi sono sforzata di trattenere i sentimenti, cercando di non mostrarmi debole di fronte a te; ma non ero forte, ero solo ostinata. Perdonami, mamma. (Shizue, in forma di fantasma, davanti alla madre)

Episodio 8, Il suo modo di vivere[modifica]

  • Il microcosmo chiamato "mente" costruisce la storia chiamata "individuo". Ogni individuo vive la storia che si crea. (Seichi Kirima, cartello a video)
  • Noi non possediamo la sostanza di ciò che chiamiamo "tempo". Quel che possiamo avere del tempo è soltanto... l'illusione chiamata memoria. (Seichi Kirima, cartello a video)
  • La realtà non dipende dalla materia. Tutte le cose che ci circondano non sono altro... che fantasmi. (Seichi Kirima, cartello a video)
Un'aurore boreale ripresa nella riserva naturale di Muraste, in Estonia
  • Ichiro: Quando sono arrivato in città c'era uno strano arcobaleno.
    Nagi: Non era un arcobaleno.
    Ichiro: Hai ragione, era il fenomeno che si genera quando le particelle del vento solare si scontrano con la ionosfera: un'aurora boreale. Il campo elettromagnetico di questa città è impazzito.
    Nagi: Anche il fatto che il metallo arrugginisca facilmente e la vegetazione stia crescendo in maniera anomala credo sia collegato.
  • Ichiro: Conosci la teoria della realtà olografica? È stata esposta anche in uno dei libri di tuo padre, lui ha scritto: "La realtà è un ologramma che viene interpretato dalla mente".
    Nagi: Sembra proprio una delle sue idee bizzarre.
    Ichiro: Un comune ologramma è costituito da fasci di luce registrati su un supporto; se nel momento in cui si è diffusa quella luce [...] la memoria di quell'istante si fosse cristallizzata in forma di fasci di interferenze elettromagnetiche...
    Nagi: Si sarebbe proiettato un enorme ologramma.
    Ichiro: E il fantasma che abbiamo incontrato potrebbe essere una parte di questo ologramma.
  • Questa fantasia chiamata mondo trema continuamente, senza sosta. Ma cos'è che la rende così impaurita? (Seichi Kirima, cartello a video)
  • [Nagi porge a Mayumi il bloc notes che aveva raccolto da terra]
    Mayumi: Ti avevo chiesto io di tenere il mio bloc notes, per caso? [...]
    Nagi: L'ho soltanto raccolto da terra.
    Mayumi: Davvero? Oh, ti ringrazio: è un oggetto molto prezioso per me. Senti, noi non ci siamo mai viste prima, vero?
    Nagi: Direi di no.
    Mayumi: Scusami allora per queste strane domande. Qual'è il tuo nome?
    Nagi: Nagi. Nagi Kirima.
    [Mayumi scrive sul blocco questa nota: "12 Novembre - Una gentile signorina ha raccolto il mio bloc notes. Si chiama Nagi Kirima."]
    Mayumi: La prossima volta che dovessimo incontrarci, è probabile che ti rifarei le stesse domande: perdonami, ma se mi rivolgessi lo stesso la parola mi faresti felice. [Mayumi si allontana]
    Nagi: Ah, un momento, cos'è quel bloc notes?
    Mayumi: Questo? È soltanto la mia memoria.
  • La percezione pura non contiene traccia del suo passato. Percepire immagini significa vivere senza il demone del passato. (Seichi Kirima, cartello a video)
  • Ichiro: La nostra paura della morte non si baserà soprattutto sul terrore che proviamo di fronte allo svanire della memoria?
    Nagi: E tu, Kishida, hai paura di morire?
    Ichiro: Sì, non voglio che svanisca la memoria che conservo di te.
  • In un mondo fantasma, come puoi affermare... di non essere tu stesso un fantasma? (Seichi Kirima, cartello a video)

Episodio 9, Scorre il tuo tempo[modifica]

  • [Un uomo ride in maniera scomposta mentre appicca il fuoco a dei fogli in un posacenere]
    Arisa: Ma che starà facendo?
    Saki: Forse sta cancellando qualche brutto ricordo. Ho letto da qualche parte che per cancellare i ricordi spiacevoli bisogna scriverli su un foglio; se poi lo si brucia i ricordi svaniscono.
  • Diventiamo adulti nel momento in cui abbandoniamo le cose più preziose che abbiamo avuto; è così che funziona la vita, in seguito stabiliremo un compromesso con la realtà e ci convinceremo di avere quello che meritiamo. La nostra vita alla fin fine non è altro che questo, una perdita e l'illusione di non averla subita. (Akane)

Episodio 10, Poom Poom[modifica]

  • Gli esseri umani sono proprio strani, vero? Si dicono felici e ansiosi di diventare adulti, e non si rendono conto di tramutarsi in spoglie. (Poom Poom)

Episodio 11, L'arcobaleno[modifica]

  • Perché si ostinano a vivere, se tanto dovranno morire? Perché vivere se si deve morire così presto, se così presto si scompare nel nulla? Perché io oggi sono viva? (Manaka)
  • La mia mamma ha partorito da sola, è così che sono nata io. Durante il travaglio era tormentata dalla febbre, ma quando si è risvegliata tutto era scomparso, tutto. [...] Quel giorno fummo separate per sempre, senza speranza di riunione: perché, mi chiedete? Be', perché anche se la incontrassi, lei non capirebbe chi sono: lei non ricorda nemmeno di avermi partorita. (Manaka)
  • Poco dopo la nonna morì, serenamente: ma a quale scopo era vissuta? Anche se si vive a lungo prima o poi è comunque a questo che si è destinati, e dunque per cosa questa donna era vissuta? (Manaka)
  • La prima volta che vidi il mondo esterno, tanti passati entrarono in me e io li assorbii tutti come una spugna assorbe un liquido. In me racchiusi il mondo e lo compresi intimamente con un intelletto che andava al di là di ogni concezione scientifica e filosofica. Le parole traboccarono fuori da me senza fermarsi, la verità dell'universo si riversò fuori dalla mia bocca e divenne luce; ma io la sigillai subito. (Manaka)
  • Parlare senza parole, mostrare il passato, far vedere a tutti ciò che sono stati e sono: così anche un essere come me, con la speranza e la convinzione che ci possa essere un significato nella sua nascita, avrebbe potuto avere una relazione con il mondo. Ma così non è stato, e alla fine il dio della morte è venuto da me: per uccidermi, e chiarire ciò che avevo frainteso. (Manaka)
Un arcobaleno
  • Yasuko: Che noia questa vita, mai niente di interessante.
    Moto: Però ci divertiamo, no?
    Yasuko: Tu e la tua solare spensieratezza, mi fai un'invidia...
    Moto [si ferma e guarda il cielo]: È stupendo.
    Yasuko: Già. Hai ragione. [nel cielo è presente un arcobaleno]

Episodio 12, Con il sonno tutto svanisce[modifica]

  • A pensarci è davvero una cosa incredibile: non avere alcun mezzo per dimostrare di essere ancora vivi. (Shinpei)
  • Toka: Fa paura, eh?
    Kazuko: Che cosa?
    Toka: La città, sembra come se dovesse inghiottirti.
  • Kauzuko: Anche questo luogo è cambiato, vero?
    Nagi: Sì, è così: tutti i fantasmi saranno morti e sepolti ormai.
  • Un giorno mi tornerà in mente questo istante, l'istante in cui la nostra vita di liceali ha avuto termine, e ricorderò il dolore che ora mi brucia il cuore come se avessi perduto per sempre qualcosa di infinitamente prezioso. (Kazuko, vedendo Nagi allontanarsi)

Note[modifica]

  1. Misuzu viene chiamata Panulù perché questo era il soprannome di una ragazza con la quale era molto legata; il vero nome di Panulù è ignoto.
  2. Il padre di Nami.

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