Carlo Gnocchi

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Don Carlo Gnocchi (1902 – 1956), presbitero, educatore e scrittore italiano.

Andate e insegnate[modifica]

  • Buona parte dei cristiani in generale si accontentano della brodaglia insipida di poche nozioni religiose condite con qualche pizzico di sentimentalismo, e hanno perduto completamente il gusto del cibo solido e sostanzioso, di alcune verità vitali che pure stanno alla base di tutta la costruzione dogmatica cristiana.
  • L'insegnamento religioso è una delle parti più importanti del compito educativo. Ma per assolverlo convenientemente, richiede un lungo studio e grande amore.
  • La carità fa più bene a chi la fa che a chi la riceve.
  • La vittoria è sempre nel pugno di pochi. Provare a preparare questa pattuglia di eroi è il segreto di ogni vittoria.
  • Mai come oggi si è acutizzata la crisi del carattere. C'è attorno, nella gioventù moderna, un'aria di conformismo livellatore e di incoscienza festaiola da asfissiare. Bisogna formare uomini di carattere.
  • Ogni uomo è un'inconfondibile e autonomo microcosmo.

Cristo con gli alpini[modifica]

  • L'alpino non è facile ad aprirsi e a fondersi. Ai primi contatti con una persona nuova si irrigidisce, come certi fiori selvatici delle sue montagne gelosi e irsuti.
  • L'uomo nudo; completamente spogliato, per la violenza degli eventi troppo più grandi di lui, da ogni ritegno e convenzione, in totale balia degli istinti più elementari paurosamente emersi dalle profondità dell'essere.
  • La guerra nasce da un disordine morale, molto prima che da uno squilibrio economico, o da una perturbazione dell'ordine politico. La guerra nasce dalla colpa.
  • La religione non è mai un momento o un episodio; è uno stato, una forma, un modo di vita; sangue vivo e succo vitale. Una disposizione permanente e quasi istintiva verso l'eterno, che dà sapore e colore a tutte le manifestazioni della vita.
  • La religione, per questa gente [gli alpini], non è mai un momento o un episodio; è uno stato, una forma, un modo di vita; sangue vivo e succo vitale.
  • La vita solitaria della montagna coi suoi silenzi majestatici e il breve cerchio delle amicizie al paese gli conferiscono questo fortunato istinto di vigilante temperanza, che è segno preciso di compiutezza e di sufficienza spirituale.
  • Dio, l'anima, la Provvidenza e l'aldilà, con la sua chiara e acquietante giustizia per tutti. Ce n'è abbastanza per costruirvi saldamente tutta un'esistenza, come su pochi pilastri di roccia gettati nel fiume rapido e insidioso della vita.
  • Volere o no, siamo tutti, quanti uomini siamo sulla terra, inquieti appassionati e non mai sazi cercatori della faccia di Dio. Al fondo di ogni fede, anche la più ferma e compatta, è facile trovare l'audace impazienza e la pretesa febbrile dell'Innominato. «Dio, Dio, Dio! Se lo vedessi! Se lo sentissi!...»

Restaurazione della persona umana[modifica]

  • Bisogna concentrare l'attenzione dello spirito, non lasciarsi assorbire dalla vita di superficie, stabilire in ogni giornata una zona di silenzio, affinare la sensibilità dell'anima.
  • Bisogna dunque che la persona umana abbia quel minimo di consistenza economica che gli consenta l'esercizio della sua libertà e dignità, senza la quale sarebbe un'anima senza corpo e una sovranità senza territorio.
  • Chi si è dato una volta si è dato per sempre e non può riprendersi nulla di quanto ha donato.
  • Dopo tante antiche e recenti disillusioni, qualcuno può essere tentato di raccogliersi nella propria solitudine e rifiutare l'offerta di nuove amicizie; ma io dico che deve battersi contro questa amara e pericolosa tentazione.
  • Gli uomini parlano lingue diverse e reciprocamente inintelligibili, perché il punto di riferimento e la norma divina, valevole per ogni uomo, per ogni tempo e per ogni condizione, sono venuti a crollare.
  • Il tecnico è prima di tutto un uomo; prima delle esigenze tecniche ci sono le esigenze umane: cioè fame di verità, di bellezza e d'amore che tutta la tecnica e i suoi vantaggi materiali non potranno mai soddisfare.
  • In un mondo come il nostro, inaridito, agitato, maniaco, è necessario mettere olio d'amore sugli ingranaggi dei rapporti sociali e formare nuclei di pensiero e di resistenza morale, per non essere travolti.
  • L'amore è infatti la forza vitale dell'umanità che tende a realizzare, per mezzo dell'individuo, la propria indefinita ricchezza e completezza, a manifestare, nella diversità del tipo umano, tutte le sue virtualità latenti ed esprimersi completamente in tutto il suo potenziale di vita umana.
  • L'errore procede secondo una sua logica interna, ferrea e inesorabile: la logica del piano inclinato.
  • L'uomo perfetto è l'uomo più donna.
  • La concitazione della vita moderna ha gettato l'uomo nella strada e in balia delle sue mille suggestioni.
  • La maggioranza degli uomini, che sono anche i meno provveduti intellettualmente e moralmente, infatti si lascia invadere dalla propaganda, lentamente e inavvertitamente, e finisce per «pensare in serie».
  • La verità variamente raccolta dalla vita, dai libri, dalle conversazioni deve essere ruminata interiormente, per diventare sangue dell'anima e ha bisogno di essere lentamente distillata nello spirito per poter lasciare le scorie e le impurità.
  • Ma è mai possibile che si debba ciecamente continuare all'infinito su questa strada di assurdi, nella stupida fatica di Sisifo, di mettere al mondo dei figli per mandarli al macello sui campi di battaglia, di continuare a costruire per demolire altrettanto periodicamente, di accumulare ricchezze per mandarle in fondo al mare, di strappare alla natura sempre nuovi misteri per farne poi armi di distruzione e di morte? Basta perbacco!
  • Nessuno ha saputo esprimere con maggior precisione e plasticità l'origine e la funzione dell'amore umano, quanto la Bibbia.
  • Nessun uomo può essere, e tanto meno essere reso, copia di un altro, perché egli è copia di Dio, riflesso di una delle sue infinite qualità.
  • Non esistono malattie, ma malati, cioè un dato modo di ammalarsi proprio di ciascuno e corrispondente alla sua profonda individualità somatica, umorale e psicologica.
  • Ogni disordine morale è un atto di guerra.
  • Ogni restaurazione della persona umana, che non voglia essere parziale, effimera o dannosa come quelle finora attuate dalla civiltà, non può essere quindi che la restaurazione in Cristo di ogni uomo.
  • Se costruire bisogna, la prima e fondamentale di tutte le costruzioni è quella dell'uomo.
  • Una volta conosciuta, anche confusamente, la vocazione personale deve essere rispettata fedelmente e coerentemente obbedita.

Citazioni su Carlo Gnocchi[modifica]

  • Don Gnocchi, come sant'Ambrogio e san Carlo Borromeo, entra a far parte in modo definitivo, ufficiale, di quegli uomini che stanno alle fondamenta stesse della nostra città: benché vissuto nel XX secolo, don Gnocchi è, si può dire, un padre fondatore di Milano, un interprete straordinario del suo carattere. (Luca Doninelli)

Bibliografia[modifica]

  • Carlo Gnocchi,Andate ed insegnate : conferenze per educatori nell'oratorio e nell'Azione cattolica, Federazione Oratori Milanesi, 1934.
  • Carlo Gnocchi, Cristo con gli alpini, Ancora, 1999.
  • Carlo Gnocchi, Restaurazione della persona umana, Libreria Editrice Vaticana, 2009.

Voci correlate[modifica]

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