Corrado Barazzutti

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Corrado Barazzutti

Corrado Barazzutti (1953 – vivente), ex-tennista italiano.

Citazioni di Corrado Barazzutti[modifica]

  • Forest Hills[1], poteva essere il mio torneo del grande slam. Perché in America ho sempre giocato alla grande. Come in Francia... strano: solo nei tornei italiani non rendevo a quel livello. E poi perché negli Usa c'era quella terra più rapida, grigio-verde, un po' il mio fondo ideale. Dunque, arrivo in crescita a New York e con queste condizioni ideali – superficie e palline, Penn se non ricordo male – vado avanti come un treno.[2]
  • [Riferito a Borg, dopo averci perso 6-0 6-1 6-0 nella semifinale del Roland Garros nel 1978] Grazie per il il game che mi hai fatto fare![3]
  • Intendiamoci, Jimbo era uno straordinario fighter, un combattente formidabile e anche in quell'incontro macchiato da quel suo gesto[4] disputò una partita importante giocando il suo miglior tennis. Resto però convinto che senza l'incredibile sceneggiata avrei vinto quel set e mi sarei trascinato lo statunitense al quinto dove io arrivavo sempre piuttosto bene.[2]
  • No, era il mitico Bjorn Borg il tennista che mi sconfiggeva sempre e che, in qualche modo, mi ha impedito i traguardi più grandi. Al Roland Garros l'ho incontrato troppo presto in due occasioni e a Parigi almeno una finale me la sarei meritata... ma Bjorn era un muro umano.[2]
  • Pure con lui ho avuto degli screzi ma ora siamo amici e abbiamo anche giocato in doppio assieme negli over 45. Tre anni fa, poi, John a Wimbledon ci ha tenuto a dirmi: "Corrado, ho visto per la prima volta su YouTube cosa ti fece Connors: ma quello era completamente pazzo, mai vista una cosa di questo genere, da fantascienza, non credevo ai miei occhi". Chiacchiere tra giocatori d'altri tempi.[2]
  • Quando c'era Jimbo in campo gli americani impazzivano per lui, sembrava di stare al Foro Italico con me o Panatta.[2]
  • [Sul tennis italiano] Speriamo arrivi uno ancora migliore di Barazzutti; che dico: uno ancora migliore del migliore Panatta. Ho fiducia: la Pennetta ha dimostrato che è possibile. Vedrete che anche tra i maschi ci sarà una crescita importante.[2]

Note[modifica]

  1. Gli US Open prima del 1978 si giocavano a Forest Hills.
  2. a b c d e f Citato in Giovanni Marino, Barazzutti, moschettiere e top ten "Connors e quel furto agli Us Open", la Repubblica, 28 novembre 2009
  3. Citato in Daniele Flavi, Rafa Nadal è o no più forte di Borg?, Ubitennis.com, 5 giugno 2012.
  4. Il riferimento è alla semifinale degli US Open 1977, giocata tra Connors e Barazzutti e vinta dal primo con il punteggio di 7-5, 6-3, 7-5. Nel terzo set, sul punteggio di 5-3 per l'italiano, Connors tira un rovescio anomalo, che a giudizio di Barazzutti è chiaramente fuori. L'arbitro tuttavia non sembra essere dello stesso avviso. I campi in terra, tuttavia, permettono di controllare il segno della pallina sul campo e di valutare, in tal modo, se questa è uscita o meno. L'italiano, dunque, chiede che il segno venga controllato ma l'arbitro si attarda e così Connors piomba di corsa nell'altro campo, cancella il segno e poi torna trotterellando nel suo campo. Barazzutti è incredulo e lo diventa ancor di più quando l'arbitro redarguisce semplicemente l'americano – un gesto del genere è da considerarsi molto grave e meriterebbe ben altra punizione – giudicando per di più la palla buona ed assegnando di conseguenza il punto a Connors.

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