Vai al contenuto

Costituzione sovietica del 1936

Da Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà.
Copertina di un'edizione ufficiale della Costituzione del 1936

Costituzione sovietica del 1936, legge fondamentale dell'Unione Sovietica.

Citazioni dalla Costituzione sovietica del 1936[modifica]

  • L'Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche è uno Stato socialista degli operai e dei contadini. (art. 1)
  • La base politica dell'U.R.S.S. è costituita dai Soviet dei deputati dei lavoratori, sviluppatisi e consolidatisi in seguito all'abbattimento del potere dei proprietari fondiari e dei capitalisti e alla conquista della dittatura del proletariato.
  • Tutto il potere nell'U.R.S.S. appartiene ai lavoratori della città e della campagna, rappresentati dai Soviet dei deputati dei lavoratori. (art. 3)
  • Nell'U.R.S.S. il lavoro è un dovere e una questione d'onore per ogni cittadino, in conformità con il principio: "Chi non lavora, non mangia". Il principio applicato nell'URSS è quello del socialismo: "Da ciascuno secondo le sue capacità, a ciascuno secondo il suo lavoro".[1] (art. 12)
  • I cittadini più attivi e più coscienti appartenenti alla classe operaia e agli altri strati di lavoratori si uniscono nel Partito Comunista (bolscevico) dell'U.R.S.S., che è l'avanguardia dei lavoratori nella loro lotta per il consolidamento e lo sviluppo del regime socialista. (art. 126)

Citazioni sulla Costituzione sovietica del 1936[modifica]

  • La Costituzione sovietica era una sfida aperta diretta al nazifascismo, allora al potere in Germania. I nazisti proclamavano logora e superata la democrazia: tutti gli oratori sovietici salutarono la democrazia e il socialismo come invincibili. Hitler predicava la superiorità e l'inferiorità delle razze: Stalin contrapponeva al razzismo una delle più impetuose e complete dichiarazioni dell'uguaglianza degli uomini che mai sono state fatte. (Anna Louise Strong)

Note[modifica]

Bibliografia[modifica]

  • Costituzione sovietica del 1936, con le modificazioni e le aggiunte approvate dal Soviet Supremo dell'U.R.S.S. il 25 febbraio 1947 in base al rapporto della Commissione di Redazione, Resistenze.org.

Altri progetti[modifica]