Daniele Rugani

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Daniele Rugani (1994 - vivente), calciatore italiano.

Citazioni di Daniele Rugani[modifica]

TriangleArrow-Right.svg Citazioni in ordine temporale.

  • [Sull'aver chiuso il campionato di Serie A 2014-2015 senza ricevere cartellini in 38 partite] Fa parte del mio modo di giocare, direi, sono meno irruento di altri, più razionale, uso il cervello più dell'istinto, provo a leggere le situazioni. Litigo poco con arbitri e avversari, conta anche questo...[1]
  • Sono i dettagli che fanno la differenza. Qualcun altro è nato fenomeno, io no, so di essere forte ma non posso accontentarmi, devo lavorare se voglio un futuro importante. Sono ambizioso, mai sazio.[1]
  • [«Cosa ti ha colpito di più alla Juve?»] La mentalità vincente che si respira. Quando sei dentro lo percepisci a pieno. Te ne rendi conto subito. A livello di professionalità e di organizzazione, poi, è tutto di una perfezione inaudita e di alto livello.[2]
  • In un club come la Juve, con grandi campioni che scrivono la storia del calcio, bisogna entrare in punta di piedi. Io ho fatto così.[3]
  • A livello emozionale, in termini di gioia, forse un gol dà ancora di più di un salvataggio sulla linea, soprattutto per uno come me che di reti ne segna poche, ma è anche vero che salvare un gol equivale a farlo. Magari un salvataggio si ricorda meno, ma è comunque qualcosa di speciale.[4]
  • Ho la fortuna di giocare [alla Juventus] con grandi campioni e tutti mi danno una mano: chi in maniera più tranquilla come Chiellini, chi da leader come Bonucci, chi in modo più silenzioso, come Barzagli...[5]
  • Mi rivedo [...] in Andrea Barzagli, per quanto riguarda il tipo di gioco e di personalità in campo.[4]
  • Con il tempo cambia la mentalità, l'età, la sicurezza nei propri mezzi e di conseguenza anche la personalità. Anche giocare con maggiore continuità dà più certezze. Sono cresciuto, ma non devo accontentarmi. Mi sento un giocatore da Juve e il mio obiettivo è farmi sempre trovare pronto e migliorare ancora.[6]
  • All'inizio della mia carriera ho giocato da centrocampista, addirittura per una settimana anche da portiere, e devo dire che non ero nemmeno così male, ma preferivo correre... Se penso a un allenatore che mi ha cambiato ne dico uno meno conosciuto, mister Baroni [...] alla Primavera della Juve: mi ha fatto capire dove sarei potuto arrivare.[7]

Intervista a Daniele Rugani, tra cultura del lavoro e fame agonistica

Da un'intervista a Vivoazzurro.it, 23 marzo 2015

  • Già da piccolo avevo qualcosina in più degli altri ragazzi. Poi intorno ai 17-18 anni, ho capito che forse potevo farcela [a diventare un calciatore].
  • [Da bambino] non avevo poster di campioni particolari, ma, essendo sempre stato un tifoso della Juventus, avevo diversi video e DVD bianconeri, e una maglia di Alex Del Piero. Adesso invece non ho modelli d'ispirazione particolari, cerco di prendere il meglio dai difensori più bravi.
  • Il mio punto di forza principale credo che sia la capacità di rimanere concentrato durante tutta la partita.
  • Credo che l'insegnamento più prezioso che ho fatto mio sia il lavorare tanto, senza mai accontentarsi e sempre guardando al traguardo successivo. Nella mia [...] carriera ho appreso che dare sempre il massimo in gara e negli allenamenti alla fine paga.

Rugani: «Juve, quello che volevo»

Dalla conferenza stampa di presentazione alla Juventus; citato in Juventus.com, 21 luglio 2015

  • Prendo spunto e cerco di imparare da chiunque, che siano campioni o no. [...] A Bonucci invidio la personalità e la tranquillità, a Chiellini la cattiveria agonistica, l'aggressività e a Barzagli l'attenzione che mette sempre in campo.
  • Forse fa parte del mio modo di giocare l'essere poco impulsivo. Sono tranquillo nel rapportarmi con gli avversari e con gli arbitri, ma se c'è da essere duro negli interventi non mi tiro indietro.
  • Sarri è stato fondamentale nella mia crescita. Un allenatore molto bravo tatticamente, mi ha dato basi importanti che mi rimarranno per sempre. È carismatico, sa caricarti e mandarti in campo con la giusta determinazione, ma quando c'è da aiutare e tranquillizzare un ragazzo è in grado di farlo.

Citazioni su Daniele Rugani[modifica]

  • Rugani cresce perché gioca con Bonucci e Barzagli che sono dei fenomeni ma anche con attaccanti super dai quali, quando ti trovi a marcarli in partitella, se sei umile impari tantissimo. E lui è un ragazzo umile e pulito, che ha saputo apprendere dai suoi compagni di squadra e farà grande strada: lui [...] sarà il pilastro della difesa della Nazionale del futuro. [...] Gli ho chiesto dove lui si sente migliorato e lui ha risposto come mi aspettavo: nella testa. (Alessio Tacchinardi)

Note[modifica]

  1. a b Citato in Francesco Saverio Intorcia, Rugani, il ragazzino alla Scirea: "Mai un giallo, litigare non serve", Repubblica.it, 2 giugno 2015.
  2. Da un'intervista a Juventus TV; citato in In esclusiva JTv parla Rugani, Juventus.com, 17 dicembre 2015.
  3. Da un'intervista a Sky; citato in Il momento di Daniele, Juventus.com, 14 aprile 2016.
  4. a b Da un'intervista a Juventus TV; citato in Rugani: «Lavoro per migliorare ogni giorno», Juventus.com, 1º dicembre 2016.
  5. Citato in Rugani: «Imparo dai campioni», Juventus.com, 7 dicembre 2016.
  6. Da un'intervista a Sky Sport; citato in Rugani: «Diamo un segnale forte al campionato», Juventus.com, 4 gennaio 2017.
  7. Dall'intervista di Claudio Zuliani a Juventus TV; citato in Rugani: «Vogliamo prenderci la rivincita contro il Milan», Juventus.com, 23 gennaio 2017.

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