Maurizio Sarri

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Maurizio Sarri nel 2016

Maurizio Sarri (1959 – vivente), allenatore di calcio italiano.

Citazioni di Maurizio Sarri[modifica]

  • Farei fatica a vivere nel caos delle grandi città. Ma io adoro Napoli e la sua umanità, adoro lo spirito sociale che c'è lì, il fatto che se succede una cosa al tuo vicino è come se fosse successa a te. Napoli ti dà un amore unico che ogni allenatore dovrebbe provare nella vita.[1]
  • Ho sempre detto in questi mesi che lo scudetto è una bestemmia, ma io sono toscano e in Toscana si bestemmia abbastanza. Una bestemmia quindi ogni tanto ci può stare, anche perché può capitare di tutto nella vita.[2]
  • [...] l'allenatore è come il pesce, dopo un po' puzza...[3]
  • L'unica perplessità che ho è che sono così legato a Empoli che non sopporterei di fare una cattiva stagione qui. Non vorrei mai che mi volessero meno bene.[4]
  • [La mia filosofia] Non è riproducibile se ci sono solo stranieri, nel momento in cui ci saranno 20 italiani su 25 in rosa si ritroverebbero alcuni degli ideali persi nel calcio moderno.[4]
  • [Gonzalo Higuaín] Non ha mai avuto diffidenza. È un ragazzo particolare, ha bisogno di certe cose per rendere al meglio. Di lui ho sempre detto che è il centravanti tipico più forte del mondo e che deve pretendere tanto da se stesso. In allenamento i miei erano più rimproveri che elogi, ma pubblicamente lo elogiavo.[5]
  • Prima ero più rigido. Ero più portato a pensare che la tattica fosse un valore assoluto. Ora so che il bambino che c'è in ogni giocatore non va mai spento. Non va mai represso l'aspetto ludico, quello per il quale il calcio si chiama, appunto, gioco del calcio. Quando un giocatore si diverte rende il doppio, ed è uno spettacolo meraviglioso.[6]
  • Questa frenesia, per la quale un allenatore è un cretino se perde due partite o un genio se ne vince due e un attaccante una schiappa se sbaglia un rigore e un genio se fa un gol qualsiasi, rende molto difficile far vivere progetti e quindi far evolvere il calcio.[6]

Sarri: "Lavoravo in banca ma non alleno per caso"

Dall'intervista di Francesco Saverio Intorcia, Repubblica.it, 8 ottobre 2014.

  • Poi ho scelto come unico mestiere quello che avrei fatto gratis. Ho giocato, alleno da una vita, non sono qui per caso. Mi chiamano ancora l'ex impiegato. Come fosse una colpa aver fatto altro.
  • L'esperienza in banca è un valore aggiunto: ho appreso il valore dell'organizzazione e della capacità decisionale.
  • Faticoso è alzarsi alle 6 per andare in fabbrica. Qui serve solo armonia di movimenti e di tempi.
  • [Sull'articolo 18 dello statuto dei lavoratori] È un totem, il simbolo delle lotte dei nostri genitori e dei nostri nonni. Facciano le riforme che vogliono, ma l'articolo 18 non va toccato, per ciò che rappresenta.
  • Nelle categorie inferiori conosco tanti che potrebbero stare al posto mio, se godessero di attenzione mediatica.
  • Un allenatore che indovina la piazza ideale ha un gran fiuto o un gran culo. A Empoli sappiamo che la crescita di un giovane passa anche dai suoi errori. Il pubblico ha sposato l'idea: nutre un feroce senso d'appartenenza per il vivaio. Altrove c'è il complesso dell'errore: sbagli una palla e non giochi più. Noi rischiamo la B, ma lottiamo. Due mesi fa ci davano per spacciati.

Citazioni su Maurizio Sarri[modifica]

  • È un razzista, uomini come lui non devono stare nel calcio. Ha usato parole razziste, ha inveito contro di me poi mi ha urlato frocio e finocchio, sono orgoglioso di esserlo se lui è un uomo. Da uno come lui che ha 60 anni non lo accetto, si deve vergognare. Il quarto uomo ha sentito e non ha detto niente. Non voglio parlare della partita, non mi interessa niente. Uno di 60 anni che si comporta così è una vergogna, si può anche litigare, ma non così, sono andato a cercarlo e mi ha chiesto scusa negli spogliatoi, ma io gli ho detto di vergognarsi. In Inghilterra non metterebbe più piede in campo. (Roberto Mancini)
  • In Serie A o ci arrivi sul campo o fai fatica ad essere scelto se non sei raccomandato. Tifiamo Sarri perché è uno che con il lavoro è arrivato all'ultimo piano del grattacielo. Conquista la Serie A con l'Empoli e con grande dignità la affronta. Gioca e vince con i giovani, solo in attacco non riesce a far passare la linea verde. Esempio di meritocrazia. (Michele Criscitiello)
  • [Nel 2016] Sarri che dice: la Juventus è di altra categoria. E De Laurentiis ti paga per dire ste cose? Alibi per i giocatori. È un grande tecnico con la mentalità e la cultura calcistica da terza categoria. (Paolo Bargiggia)
  • Sarri è stato fondamentale nella mia crescita. Un allenatore molto bravo tatticamente, mi ha dato basi importanti che mi rimarranno per sempre. È carismatico, sa caricarti e mandarti in campo con la giusta determinazione, ma quando c'è da aiutare e tranquillizzare un ragazzo è in grado di farlo. (Daniele Rugani)

Note[modifica]

  1. Citato in Pino Taormina, Sarri boccia il calcio italiano: «Non vedo un gran futuro, adesso siamo in Lega Pro», IlMattino.it, 11 giugno 2016.
  2. Dalla conferenza stampa prima della partita Frosinone-Napoli del 10 gennaio 2016; citato in Sarri: "Lo Scudetto è una bestemmia, ma in Toscana si bestemmia tanto", Skysport.it, 9 gennaio 2016.
  3. Dall'intervista rilasciata dopo la sfida di campionato tra Lazio e Napoli, 9 aprile 2017; citato in Sarri: "Io bandiera del Napoli? Dopo un po' il pesce puzza..", Gazzetta.it, 9 aprile 2017.
  4. a b Dalla conferenza stampa dopo la partita Inter-Empoli 4-3; citato in Empoli, Sarri e il futuro: "Una big? Per scegliermi serve coraggio...", Gazzetta.it, 31 maggio 2015.
  5. Dall'intervista rilasciata al programma televisivo Mister Condò, Sky Sport, 4 febbraio 2017; citato in Napoli, Sarri: «Higuain l'avrei sbranato. Mi sarei aspettato la Premier, non la Juve», CorriereDelloSport.it, 3 febbraio 2017.
  6. a b Dall'intervista al Corriere dello Sport; citato in Sarri a Veltroni: «Prima ero più rigido, poi ho capito che il calciatore deve divertirsi, liberare il bambino che è in lui. Il calcio o è un progetto o non è», il Napolista.it, 15 novembre 2015.

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