Danilo Toninelli

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Danilo Toninelli

Danilo Toninelli (1974 – vivente), politico italiano.

Citazioni di Danilo Toninelli[modifica]

  • [Riguardo la legge elettorale Italicum, portata avanti dal Governo Renzi] Qua si sono recepite le istanze di poteri esterni al nostro Paese che sono sia politici, che di natura finanziaria, poteri bancari, che ci hanno detto, anche per iscritto, che le limitazioni di una democrazia troppo ampia generano dei rallentamenti della speculazione finanziaria. Dare tutto ciò in mano ad un'unica persona che gestisce l'unico partito che ha la maggioranza in questo Parlamento, significa far andare quelle speculazioni finanziarie delle banche private da cui è nata una crisi enorme che ha toccato la vita di tutti noi italiani, e anche degli altri popoli europei. Significa stringere la mano e andare a braccetto con quelle società che la crisi l'hanno creata.[1]
  • La grave colpa che aleggia in quest'Aula, da parte di chi crede di potere cancellare la democrazia che questo Paese ha conquistato nella storia per darla in pasto ai banchieri e agli speculatori finanziari, dimostra tutta la vostra disonestà, mista ad un'abbondante dose di analfabetismo democratico.[2]
  • Tutto ha inizio nel mese di febbraio 2013, nel pomeriggio del 26: le elezioni politiche si sono appena concluse, la forza più votata in Italia risulta essere il MoVimento 5 Stelle, con il 25,56 per cento, davanti al Partito Democratico con il 25,43 per cento. Nonostante ciò, una legge poi dichiarata incostituzionale permette al partito giunto secondo, ma coalizzato con altri partitini, di triplicare i propri seggi, portandoli da cento a trecento, seggi numericamente incostituzionali come ha sancito la storica sentenza della Corte costituzionale che ha dichiarato illegittimo l'abnorme premio di maggioranza incassato dal PD, sentenza che è stata completamente ignorata. Infatti i 148 abusivi, quasi tutti del Partito Democratico, si sono comportati come se nulla fosse accaduto. Lo stesso ha fatto tutto il PD.[2]
  • Cos'è accaduto dopo? Lo abbiamo visto tutti: anziché affrettarsi a scrivere una legge elettorale rispettosa della Costituzione e subito dopo, per coerenza e rispetto, andarsene a casa, il Partito Democratico ha fatto l'opposto. Come un venditore abusivo che occupa il suolo pubblico per vendere borse contraffatte spacciandole per originali, ha abusivamente occupato poltrone che non erano sue per mettere le mani sulle regole sacre della democrazia, quali sono la Costituzione, la legge elettorale e i diritti dei lavoratori, il tutto dicendo al popolo italiano che ciò che stava facendo era buono e giusto. In realtà il PD queste regole sacre della democrazia le stava peggiorando se non addirittura frantumando. Decenni di battaglie per la democrazia costate sudore e sangue per la parte migliore della società di quegli anni, per le famiglie dei nostri nonni, spazzate via dall'ingordigia di potere, dalla scelleratezza costituzionale di un manipolo di analfabeti della democrazia asserviti al dio denaro e al dio potere, noti sotto il nome di Partito Democratico.[2]
  • Ed eccoci qui oggi per una dichiarazione di voto utile solo a far giungere ai cittadini la voce di chi vuole difendere la Costituzione dalla camicia di forza che gli state mettendo. [...] Come non ricordare le parole del capogruppo in Senato Zanda che nella sua dichiarazione di voto di poche settimane fa proprio sulle riforme diceva che le riforme ci permetteranno di ottenere flessibilità dall'Europa, (così disse Zanda). Avete capito bene? Il capogruppo del Pd al Senato ha affermato, in un'Aula parlamentare, che la storia democratica di questo Paese può allegramente essere cancellata per un misero zero virgola per cento di deficit. Siete così arroganti da credere di poter passare sopra decenni di lotte di donne e di uomini italiani che hanno combattuto per la democrazia di questo Paese. Tutto ciò per qualche miliardo di euro ed avete anche il coraggio di dichiararlo apertamente.[2]
  • Non oso immaginare Renzi cosa abbia pensato del suo geniale collaboratore in Senato, lui che le riforme le sta facendo non solo per quei miseri trenta denari concessi dai burocrati europei ma per creare una democrazia fondata sulle banche e diventarne il regista unico, motivazione che ovviamente Renzi tiene per sé. Lo scandalo di Banca Etruria ne è l'ennesima prova: decine di migliaia di piccoli risparmiatori, che rappresento metaforicamente il popolo italiano, si sono visti azzerare da un decreto del Governo i risparmi di una vita. È lo stesso decreto che contemporaneamente ha salvato i vertici della banca che avevano consentito questa gigantesca truffa ai danni dei risparmiatori.[2]
  • Un quadretto perfetto per descrivere l'Italia di Renzi, un Paese che getta dalla torre migliaia di incolpevoli cittadini che si erano fidati dalle banche e che salva i responsabili dei loro fallimenti, tra cui il povero padre della Ministra Boschi, quel sant'uomo che ogni mattina faceva 5 chilometri a piedi per potere salire sul treno che lo portava al lavoro. Un vero eroe, alla faccia di quei milioni di pendolari che ogni giorno, per colpa di un'Italia da terzo mondo che avete creato voi, si svegliano alle 5 del mattino e tornano la sera tardi per lavorare per 1.000 euro al mese e a 100 chilometri da casa. Questi sì che sono eroi, signori miei, non il padre della Ministra Boschi e i suoi compari che hanno rovinato la vita di migliaia di famiglie italiane e che rimarranno impuniti.[2]
  • Questa è la disastrosa democrazia secondo Renzi e secondo il Partito Democratico, una democrazia dove comandano le banche e il Governo ne rappresenta il comitato esecutivo. È un Governo che con questa revisione della Costituzione disporrà di pieni poteri, perché anche i più disattenti hanno ormai capito che l'unico scopo perseguito da Renzi, con quella che chiama riforma, è accentrare i poteri nelle mani del Capo del Governo, cioè nelle sue mani e nelle mani delle banche, degli speculatori e dei lobbisti. Tutto il resto era ed è materiale con cui tentate di distrarre la massa, ma sbagliate se pensate di avere gli italiani dalla vostra parte.[2]
  • Tutto questo schifo piace solo a voi. Non piace neppure ai vostri elettori, che avete circuito con parole fuorvianti veicolate da una stampa tanto di parte da farci posizionare tra gli ultimi Paesi per libertà di informazione. L'Italia è solo in minima parte composta da voi e dai vostri amici, membri di tutte quelle corporazioni e lobby che hanno frenato e frenano lo sviluppo culturale ed economico del Paese. Se l'Italia è ai primi posti per il tasso di corruzione e per la percentuale di tasse da pagare è colpa vostra! È colpa vostra se le piccole e medie imprese muoiono e se le famiglie fanno fatica ad andare avanti.[2]
  • Ma avete fatto male i calcoli. Vi siete dimenticati che, oltre lo steccato dalla vostra avidità e della vostra disonestà, c'è tutto il resto dell'Italia, quell'Italia che ancora si indigna e che ha voglia di cambiare, l'Italia di chi lavora con onestà rispettando le regole che lo Stato gli chiede. È un'Italia che voi avete umiliato e fatto sentire inutile ed inferiore per decenni, vittima della corruzione, delle tasse e della vostra smania di denaro e di potere.
    È quell'Italia di cui fa parte il Movimento 5 Stelle, che è entrato in Parlamento e che da opposizione vi ha messo i bastoni tra le ruote, non permettendovi di rubare come prima. È quell'Italia che domani governerà e che sostituirà voi e il vostro dio denaro con l'etica e la cultura, che diventeranno i capisaldi dell'essere e del sentirsi italiani. È l'Italia che sta rinascendo e l'esercito degli onesti vi sta facendo indietreggiare.[2]
  • [Gaffe] Sapete quante delle merci italiane, quanti degli imprenditori italiani utilizzano con il trasporto principalmente ancora su gomma il tunnel del Brennero, e oggi dobbiamo purtroppo subire limitazioni settoriali da parte delle autorità del Tirolo che danneggiano fortemente l’economia italiana.[3]

Citazioni su Danilo Toninelli[modifica]

  • Toninelli non mi sembra all'altezza di gestire le infrastrutture di un paese bello ma difficile come l’Italia. (Matteo Salvini)

Note[modifica]

  1. Citato in Camera dei Deputati – Legislatura XVII – Aula – Resoconto stenografico della Seduta n. 526 di venerdì 20 novembre 2015. Roma, 20 novembre 2015.
  2. a b c d e f g h i Citato in Camera dei Deputati – Legislatura XVII – Aula – Resoconto stenografico della Seduta n. 544 di lunedì 11 gennaio 2016. Roma, 11 gennaio 2016.
  3. Citato in Toninelli ha fatto un po’ di confusione sul tunnel del Brennero, ilpost.it, 9 ottobre 2018.

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