Edoardo Albinati

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Edoardo Albinati

Edoardo Albinati (1956 – vivente), scrittore, poeta e sceneggiatore italiano.

Incipit di La scuola cattolica[modifica]

Fu Arbus ad aprirmi gli occhi. Non che prima li tenessi chiusi, ma di quello che i miei occhi vedevano non potevo affatto essere sicuro, forse erano immagini proiettate per illudermi o rassicurarmi, e io non ero capace di nutrire dubbi sullo spettacolo che mi veniva offerto ogni giorno e che viene chiamato la vita.[1]

Orti di guerra[modifica]

  • In un paese di vecchi e nuovi credenti, mi trovo a mio agio con ragazzi di diciassette anni che non credono a nulla. (n. 45)
  • La lettura preferita di mio nonno era l'Apocalisse, ma forse preferita non è la parola giusta, visto che lo turbava tanto che si ammazzò. (n. 46)
  • Brutto segno, in politica, quando alla borghesia si scalda il cuore. Io la preferisco fredda, sensata, arida, come si conviene. (n. 48)
  • Gli occhi degli angeli di pietra sono colmi di lacrime pisciate dai piccioni. (n. 51)
  • Dio prese il Monte Sinai, lo sollevò in aria e disse al popolo eletto: "Osservate la mia legge, o ve lo rovescio sul cranio". (n. 54)
  • I RAGAZZI CON I MUSCOLI SCOLPITI in palestra sono nelle fauci del Leviatano. I poliziotti meridionali sono nella pancia del Leviatano. Le padrone dei salotti e delle terrazze sono nelle pupille del Leviatano. I vecchi e i deficienti e i malati sono nelle vene del Leviatano. La massa degli studenti ribelli è nel cuore rosso pulsante del Leviatano. Gli impiegati di banca, i filosofi, i musicisti, i trans, gli insegnanti di danza e di nuoto, sono sulla pelle del Leviatano, increspata dallo scatto dei suoi muscoli immensi. Chi odia il Leviatano vive del Leviatano. Chi ama il Leviatano viene schiacciato dal suo soffio. Chi critica il Leviatano vive per lui. I carcerati sono sotto le unghie del Leviatano. I soldati di leva sono sulla punta tremante dei baffi del Leviatano. I giornalisti sono annidati nelle orecchie del Leviatano, e nascosti dietro di loro gli avvocati. Pulci di un cane sozzo e vecchio. Succhiano. Ma fanno bene attenzione a non ucciderlo. (2017, p. 36, n. 73.)
  • Il servo intelligente di un padrone sciocco pensa che è meglio così, poiché a ruoli invertiti non saprebbe cosa farsene di un servo sciocco. (n. 117)
  • Uno spadaccino di oggi, il più bravo e il più sponsorizzato, vince un'Olimpiade, ma non infilzerà mai una guardia del Cardinale. (n. 119)

Note[modifica]

  1. Citato in Giacomo Papi, Federica Presutto, Riccardo Renzi, Antonio Stella, Incipit, Skira, 2018. ISBN 9788857238937

Bibliografia[modifica]

  • Edoardo Albinati, Orti di guerra, Fandango, Roma, 2007.
  • Edoardo Albinati, Orti di guerra, Rizzoli, Milano, 2017. eISBN 978-88-58-68870-0

Filmografia[modifica]

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