Ermal Meta

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Ermal Meta

Ermal Meta (1981 – vivente), cantautore e compositore albanese naturalizzato italiano.

Citazioni di Ermal Meta[modifica]

TriangleArrow-Right.svg Citazioni in ordine temporale.

  • Sin da bambino il lupo è stato il mio animale preferito, mi piace il fatto che non sia addomesticabile e ti si avvicina perché lo sceglie. In questo assomiglia alla musica perché anche lei è selvaggia, non puoi dominarla, ti sceglie.[1]
  • Mi sono avvicinato alla musica a cinque anni. Sono figlio di musicisti, mia mamma suonava il violino. Sono cresciuto con un'insegnante in casa, severissima tra l'altro. Non ho mai voluto imparare da lei perché vedevo quanto era severa con i suoi alunni. Io ho trovato il pianoforte.[2]
  • [Rispetto a quando si scrive per se stessi l'approccio è diverso?] No, il mio processo artistico è lo stesso. Non penso mai a chi andrà la canzone, la compongo per me. Faccio il musicista, l'operaio della musica, non mi considero un artista. A volte, quando si scrive per qualcun altro, l'unica attenzione che bisogna fare è nell'uso di determinate figure e parole, che non si possono utilizzare perché non si adattano a chi canterà la canzone. Per me invece scrivo le cose che canto e canto le cose che scrivo. Faccio della libertà il mio campo di gioco. Noi uomini, noi umani, siamo contenitori di infinito.[2]
  • L'omosessualità così come la cultura mettono in discussione un ordine incancrenito delle cose. Nel medioevo si mandavano a morte coloro che dicevano che la terra non fosse piatta, oggi si ammazza un ragazzo perché è gay. L'amore, come l'ignoranza, ha molte forme. Rispetta. Vivi.[3]

Citazioni tratte da canzoni[modifica]

Vietato morire[modifica]

Etichetta: Artist First, 2017.

  • La fatica che hai dovuto fare | da un libro di odio ad insegnarmi l'amore, | hai smesso di sognare per farmi sognare, | le tue parole sono adesso una canzone. (da Vietato morire, n. 1)
  • Lo sai che una ferita si chiude e dentro non si vede | che cosa ti aspettavi da grande, non è tardi per ricominciare | e scegli una strada diversa e ricorda che l'amore non è violenza, | ricorda di disobbedire e ricorda che è vietato morire. (da Vietato morire, n. 1)

Collaborazioni[modifica]

Note[modifica]

  1. Dall'intervista di Raffaella Berardi, Intervista ad Ermal Meta, il cantautore che ha stregato il pubblico del 66° Festival di Sanremo, LSD Magazine.com, 2 marzo 2016.
  2. a b Citato in Ermal Meta: «Io sono un lupo», Vanityfair.it, 26 aprile 2016.
  3. Da un tweet del 4 marzo 2018, ore 14:59.

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Opere[modifica]