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Cultura

Da Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà.
Biblioteca di San Floriano

Citazioni sulla cultura.

  • Applicando il metodo sociologico-culturale ad una serie di argomenti diversi ma collegati, spero di dimostrare che la cultura non è una cosa ma una dimensione, non un oggetto da studiare come variabile dipendente ma una trama che organizza – e da cui non si può prescindere – ogni forma sociale concepibile. (Jeffrey Alexander)
  • Aver scarsa cultura è male, ma averne troppa è peggio. (John H. Secondari)
  • – Be', Pip, – disse Joe, – sia come sia, prima di poter essere eccezionalmente colto dovrai essere mediocremente colto, spero bene! Lo stesso re, sul trono e con tanto di corona in testa, non può mettersi a scrivere in stampatello gli atti del parlamento senza aver cominciato, quando non era che un comune principe, con l'alfabeto... Oh! – aggiunse Joe, con una significativa scrollata di testa. – E cominciato anche lui dall'A e faticato a trovar la strada della Z. E io so cosa vuol dire, sebbene non possa dire che l'abbia fatto. (Charles Dickens)
  • Bisogna trovare la cultura sostanziosa. Se la troviamo, la prenderanno tutti gli affamati. (Lev Tolstoj)
  • C'è questa tendenza, molto canagliesca, di ridicolizzare la cultura. È uno dei grandi segni della vittoria politico-culturale della destra negli ultimi 20 anni. Una volta, l'ignoranza era una cosa di cui ci si vergognava. Adesso è da rivendicare e sbattere in faccia ai 'fighetti' che hanno studiato. (Michele Serra)
  • Ci sono molti modi di fare cultura, ovviamente, ma in ogni caso sono due gli atteggiamenti fondamentali con i quali gli uomini si pongono di fronte ad essa, l'uno è quello di coloro che operano sempre all'interno di essa e che formano perciò le loro idee trascorrendo da un testo all'altro nella continuità di un percorso prestabilito dalla tradizione di quei testi; l'altro è quello più raro, più rischioso ma anche più avvincente di coloro che fanno cultura perché di tempo in tempo si pongono al di fuori di essa, la ribaltano e rovesciandola alla fine producono paradossalmente ancora cultura, ma una cultura che è nuova e che perciò dissolve questo effetto di paradossalità. (Aldo Gargani)
  • Coltivare la lucidità è il fine della cultura. (Nicolás Gómez Dávila)
  • Com'è povera una cultura che si afferma rivendicando la libertà di offendere. (Manuel Castells)
  • Crisi e cultura non devono essere termini contrapposti. (Francesco Micheli)
  • Cultura è una parola da adoperare sempre con estrema cautela, dal momento che tra il pronunciarla e sciacquarsene con sussiego la bocca ce ne corre pochissimo. (Ernesto Galli della Loggia)
  • Cultura è quella cosa che i più ricevono, molti trasmettono e pochi hanno. (Karl Kraus)
  • Cultura è tutto ciò che non può insegnare l'Università. (Nicolás Gómez Dávila)
  • Cultura: grido degli uomini davanti al loro destino. (Albert Camus)
  • Cultura significa trasformare ciò che si è appreso a scuola, in interezza e umanità naturali. (Friedrich Meinecke)
  • Di cultura non si vive, vado alla buvette a farmi un panino alla cultura, e comincio dalla Divina Commedia. (Giulio Tremonti)
  • È grave che si consideri la cultura "tempo libero". Come se le cose serie fossero produrre e consumare. (Fabrizio Gifuni)
  • È impossibile che una cultura esista senza un'idea sociale dei bambini. (Neil Postman)
  • I problemi della cultura passano oggi in primo piano, portandosi a reagire su questo terreno dove l'infiltrazione lenta, servita dalla folla degli intelligenti mediocri, sostituisce l'attacco frontale massiccio. (Guido Piovene)
  • Il culturismo fa malissimo, come la cultura del resto. In un caso o nell'altro ci si sente temporaneamente onnipotenti in via di miglioramento. (Andrea G. Pinketts)
  • Il guaio di farsi una cultura è che il processo richiede molto tempo, ti brucia la parte migliore della vita, e quando hai finito l'unica cosa che sai è che ti sarebbe convenuto di più fare il banchiere. (Philip K. Dick)
  • Il patrimonio culturale genera patrimonio morale in cui risiede la civiltà di un popolo. Genera umanesimo. (Sergio Mattarella)
  • In altre parole, una cultura autentica è caratterizzata dall'incoraggiamento di una formazione di base focalizzata sulla comprensione, sull'apprezzamento e sulla trasmissione delle opere migliori prodotte ieri e oggi dalla ragione e dalla fantasia. Una cultura autentica fa di quel tipo di risposta percettiva una funzione morale e politica fondamentale. Trasforma quella «risposta» in «responsabilità», costringe quella risonanza a «essere responsabile» davanti alle occorrenze mentali eccelse. (George Steiner)
  • In tutta Europa, anche a Parigi e Berlino, stanno tagliando i fondi alla cultura. È molto triste, una cosa terribile, lo capisco. Ma vorrei informare Bondi che c'è la crisi, non so se gliel'hanno detto: non è che la gente la cultura se la mangia. (Giulio Tremonti)
  • Io passo per pessimista della cultura. Beh, se lo fossi davvero, io mi divertirei con i miei pesciolini e le mie oche, e non mi occuperei dei problemi dell'umanità. (Konrad Lorenz)
  • L'ammirazione per la cultura tuttavia sopraggiunge quando, in base alla cultura, si viene a guadagnar denaro. Allora si scopre che la cultura serve a qualcosa. L'uomo mediocre rifiuta di imparare ma si propone di far studiare il figlio. (Umberto Eco)
  • L'approccio al mistero di Dio dà origine a cultura e civiltà. (Angelo Bagnasco)
  • L'approccio del cittadino alla cultura dovrebbe essere un sacro diritto che non può discriminare economicamente. (Francesco Ogliari)
  • L'arte di far salotto con i morti. (Alain Finkielkraut)
  • L'estrema genericità, vaghezza e variabilità delle capacità di reazioni innate (cioè geneticamente programmate) dell'uomo significa che, senza l'aiuto di modelli culturali, egli sarebbe funzionalmente incompleto [...] una specie di mostro informe senza meta né potere di autocontrollo, un caos di impulsi spasmodici e vaghe emozioni. (Clifford Geertz)
  • L'industria culturale non è tale da impedire la nascita di un'opera d'arte di qualità e magari d'eccezione. Ma è evidente che ne condiziona la forma. L'industria culturale è il terreno su cui opera la nostra cultura. Non potrebbe essere diversamente. Se Balzac scriveva capolavori nella forma del romanzo, ciò è perché l'industria culturale dell'epoca chiedeva questo genere. (Edoardo Sanguineti)
  • L'origine della cultura è il poter raccontare ciò che si è vissuto e ciò che si conosce: è comunicazione. (Alberto Salza)
  • L'Unesco aveva della cultura un'idea semplicemente sbagliata perché sciolta dalla sua sorella di sangue e spirito, la libertà. (Benedetto Croce)
  • La coltura, per opera dei più forti, si affina pure in mezzo alla indifferenza od alle persecuzioni dei Governi, ed anche quegli studiosi che piegano la schiena ai potenti fanno del bene amando il sapere ed il sapere facendo amare agli altri. (Michele Rosi)
  • La cultura a dispense dispensa dalla cultura. (Marcello Marchesi)
  • La cultura, dagli inizi e per tutta la sua lunga storia, ha continuato a seguire lo stesso modello: usa dei segni che trova o costruisce per dividere, distinguere, differenziare, classificare e separare gli oggetti della percezione e della valutazione, e i modi preferiti/raccomandati/imposti di rispondere a quegli oggetti. La cultura consiste da sempre nella gestione delle scelte umane. (Zygmunt Bauman)
  • La cultura è la ricerca di una perfezione totale, e per questo noi dobbiamo conoscere il meglio di quanto è stato detto o pensato al mondo in tutti gli argomenti che ci riguardano. (Matthew Arnold)
  • La cultura e la ricerca producono spirito critico. È la loro funzione, la loro natura. (Sergio Mattarella)
  • La cultura è l'unico antidoto contro la stupidità dell'uomo. Quello che siamo e che saremo è già scritto da secoli nei libri di storia. Ma gli esseri umani continuano a commettere gli stessi errori, a non imparare dall'esperienza del passato. (Giancarlo Berardi)
  • La cultura è un ornamento nella buona sorte ma un rifugio nell'avversa. (Aristotele)
  • La cultura è un processo, non una serie di prescrizioni. (Flavio Tranquillo)
  • La cultura ha principalmente lo scopo di far conoscere molte cose. Più cose si conoscono, meno importanza si dà a ciascuna cosa: meno fede, meno fede assoluta. Conoscere molte cose significa giudicarle più liberamente e dunque meglio. Meno cose si conoscono, più si crede che soltanto quelle esistono, soltanto quelle contano, soltanto quelle hanno importanza. Si arriva così al fanatismo, ossia a conoscere una sola cosa e dunque a credere, ad avere fede soltanto in quella. (Alberto Savinio)
  • La cultura, insomma, agli occhi del potere è meritevole di salamelecchi a non finire. Ma, tutto sommato, è ritenuta marginale. (Giuliano Amato)
  • La cultura nasce dalla biologia e [...] di essa, comunque, fa parte. (Danilo Mainardi)
  • La cultura non è altro che la lenta e progressiva trasformazione dell'idea in fatto e del sensibile in intelligibile, in guisa che ogni cosa dalla mente nasce e alla mente ritorna. (Vincenzo Gioberti)
  • La cultura non è un luogo separato dal contesto sociale, una nicchia di attività umane voluttuarie o superflue. Bensì è bellezza che si trasmette, è pensiero che arricchisce, è conoscenza, etica, dialogo, emozioni. (Sergio Mattarella)
  • La cultura non è professione per pochi: è una condizione per tutti, che completa l’esistenza dell’uomo. (Elio Vittorini)
  • La cultura non si può ottenere se non si conosce la propria storia. (Dario Fo)
  • La cultura paga ben caro l'essersi liberata da una base economica. Prima viveva sul privilegio, però aveva radici solide. Ora gli intellettuali non sono borghesi e non sono proletari. (Italo Calvino)
  • La cultura, per un giornalista, è come una puttana: la puoi frequentare ma non devi ostentarla. La cultura si tiene nel cassetto. Il lettore non va trattato dall'alto in basso, ma preso per mano come un amico e portato dove vuoi. (Indro Montanelli)
  • La cultura porta in sé il solvente per ciò che la fa vivere e per ciò che la nega. Non ha consistenza, se non ne trova una produttivistica, ma in grazia della sua inconsistenza, checché avvenga di catastrofico, resiste.
    Resiste e risorge. È una fenice (una fenice garrula e spennata, di preferenza ingabbiata). Per lei non c'è fine del mondo, o la fine stessa del mondo le offrirebbe di che alimentarsi e esercitarsi. (Guido Morselli)
  • La cultura si estende anche al modo di accostarla. (Stanisław Jerzy Lec)
  • La cultura umana attenua la lotta per l'esistenza e la selezione, e tende ad annullarla; da ciò, la rapida moltiplicazione dei deboli e il loro predominio. (Anton Cechov)
  • La cultura viene considerata qualcosa di addirittura nocivo se non inutile. È uno dei più gravi malanni che possano capitare ad un paese, perché se si perde la cultura, si perde tutto. (Roberto Herlitzka)
  • La democrazia non si impone con i carri armati, non dobbiamo usare la forza ma i libri. La cultura della coscienza democratica passa attraverso la creatività dell’arte. Su questo dobbiamo lavorare altrimenti diventiamo un popolo che copia. (Dalù)
  • La Divinità di Cristo è il fondamento della nostra cultura. (Peter Hitchens)
  • La religione è la sostanza della cultura, la cultura è la forma della religione. (Paul Tillich)
  • La risposta alla domanda "Chi possiede la cultura" è sempre stata più complessa: una frazione di ideologi sosterrebbe "proprietari" ne sono gli artisti, un'altra direbbe il pubblico. (Charles Shaar Murray)
  • La vera cultura è mettere radici e sradicarsi. Mettere radici nel più profondo della terra natia. Nella sua eredità spirituale. Ma è anche sradicarsi e cioè aprirsi alla pioggia e al sole, ai fecondi apporti delle civiltà straniere... (Léopold Sédar Senghor)
  • Le radici della cultura sono amare, ma i frutti sono dolci. (Aristotele)
  • Nessuna cultura può vivere se cerca di essere esclusiva. (Mahatma Gandhi)
  • Non diretto da modelli culturali – sistemi organizzati di simboli significanti – il comportamento dell'uomo sarebbe praticamente ingovernabile, un puro caos di azioni senza scopo e di emozioni in tumulto, la sua esperienza sarebbe praticamente informe. La cultura, la totalità accumulata di questi modelli, non è un ornamento dell'esistenza umana ma – base principale della sua specificità – una condizione essenziale per essa. (Clifford Geertz)
  • Non si può ridurre la cultura a bricolage di dati fenomenici; al centro rimane l'uomo con la sua dignità e le sue esigenze. (Sergio Lanza)
  • Non vinceremo questa battaglia utilizzando i carri armati. Non ci abbasseremo a questo. La vinceremo con la cultura. (Dalù)
  • Per cultura si deve intendere [...] la capacità globale di rispondere in modo adeguato ai problemi di sopravvivenza che una società deve affrontare. A ogni livello: energetico, agricolo, industriale, educativo, mentale, comportamentale. Vale a dire, la capacità di capire il proprio tempo, di individuare le grandi leve che producono i veri cambiamenti, e di utilizzarle per adattarsi, anche mentalmente, al proprio ambiente (o per adattare l'ambiente a sé). (Piero Angela)
  • Per me "cultura significa creazione di vita". (Cesare Zavattini)
  • Per molti la cultura è la prima necessità che non è necessario appagare. (Stanisław Jerzy Lec)
  • Per noi, la cultura non proviene né dall'energia che si degrada nel propagarsi, né dalla portata che si ricuce nel ripartirsi; la sua difesa, sarà opera di attività generosa che, porta impliciti in sé i due più grandi paradossi dell'etica: soltanto si perde ciò che si conserva, soltanto si guadagna ciò che si dà. (Antonio Machado)
  • «Perché la cultura è ormai alla fine. [...] Morirà, resteranno qua e là solo singoli ingredienti. È possibile che anche in futuro da qualche parte si venderanno olive ripiene al pomodoro. Ma sarà ormai estinto quel genere di persone che avevano coscienza di una cultura. La gente avrà soltanto delle conoscenze, e non è la stessa cosa. La cultura è esperienza, [...]. Un'esperienza continua, costante, come la luce del sole. La conoscenza è solo un accessorio». (Sándor Márai)
  • Producete, producete cultura: è il vostro mestiere, e soprattutto è il contrario della letteratura. (Giorgio Manganelli)
  • Proprio della coltura è suscitare nuove idee e bisogni meno materiali, formare una classe di cittadini più educata e civile, metterla in comunicazione con la coltura straniera, avvicinare e accomunare le lingue, sviluppando in esse non quello che è locale, ma quello che è comune. (Francesco De Sanctis)
  • Quando leggo che c'è gente che non riesce ad arrivare a fine mese, può sembrare pleonastico. Ma dimenticare la cultura sarebbe gravissimo. (Riccardo Muti)
  • Se la cultura si potesse misurare, lo si farebbe in base all'entusiasmo che un'opera risveglia nella conversazione. La cultura non dipende dalla quantità di libri letti, ma dal livello della conversazione con cui si condivide la felicità di leggere, ascoltare, contemplare. (Gabriel Zaid)
  • Se non comprendiamo che ogni atto di cultura è verità, non saremo in grado di riconoscergli dignità interiore e vera umanità. (Pavel Aleksandrovič Florenskij)
  • Se una cultura è viva e vitale, essa è anche in grado di avviare un processo di mutuo scambio e di reciproca comprensione con l'identità altrui che venga ad abitarla. (Bruno Forte)
  • Senza cultura letteraria, si può, ne convengo, avere sincerità di fede; ma non si può intendere la Scrittura, non le esposizioni e le tradizioni dei dottori, a mala pena comprensibili per i letterati... (Coluccio Salutati)
  • Senza cultura non c'è libertà, non c'è scelta. Non c'è crescita sociale, né reale benessere. (Paolo Crepet)
  • Un uomo dovrebbe essere abbastanza colto per poter guardare con sospetto la cultura, ma di prima mano, non di seconda mano. (Samuel Butler)
  • La conoscenza NON è cultura. Il campo della cultura comincia quando si è «dimenticato-non-so-che-libro».
  • La cultura non è mancanza di memoria. La cultura comincia quando si riesce a FARE una cosa senza sforzo.
  • La storia di una cultura è la storia di idee che entrano in azione.

Voci correlate

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