Esseni
Aspetto

Citazioni sugli Esseni.
- Il celibato fu egli dagli Esseni praticato? Ove sia stato praticato, ha egli radici, ha egli origine nel genio, nella storia, nel passato dell'Ebraismo? Io mi affretto a dirvi per ciò che concerne la prima dimanda, come il celibato fosse istituzione sì degli Esseni; non tale però che da tutti fosse egualmente praticata. Quando delle leggi loro favelleremo e del loro Istituto, vedremo come gravi restrizioni debbano accompagnare la divulgata sentenza che a tutti gli Esseni indistintamente attribuisce il celibato. Pure si praticò; e se non tutti come il più perfetto consideravanlo degli stati, certo che appo taluni era in grande onore. (Elia Benamozegh)
- Fu detto da alcuni che l'Essenismo generò i Cabalisti e gli Gnostici: gli Esseni, che accomodarono il Cristianesimo alle loro vecchie dottrine, diventarono Gnostici: Gli Esseni che rimasero ebrei, diventarono Cabalisti: così l'Essenismo morì dando alla luce questi due gemelli poderosissimi: Cabala e Gnosticismo. (Ulisse Bacci)
- Gli Esseni, dei quali giova occuparsi un po' per i rapporti o vincoli che, a mente di alcuni, gli ricollegano con la moderna Massoneria, avevano già fama di istituzione quasi due secoli innanzi il diffondersi del Cristianesimo. Come afferma Giuseppe Flavio, gli Esseni furono figli diretti e legittimi della religione giudaica e probabilmente la parte più eletta del fariseismo, perché non si restringevano all'arida interpretazione delle scritture, ma da quelle derivavano le regole della vita, così che non una scuola, ma furono un'istituzione intesa precipuamente ad affratellare gli uomini, moralizzandoli col lavoro. (Ulisse Bacci)
- Gli Esseni osservavano rigidamente la legge mosaica. Praticavano il bagno rituale per motivi di purezza e si mantenevano per lo più isolati dal resto del popolo ebraico. (Ernest O. Hauser)
- Gli Esseni sono dunque Giudei di nascita, ma più degli altri sono legati da un affetto reciproco. Essi respingono il piacere come un vizio e al contrario considerano virtù la continenza e il controllo delle passioni. Per se stessi disdegnano il matrimonio ma accolgono i figli altrui quando sono ancora in tenera età per avviarli agli studi: li considerano come parenti e imprimono in loro le proprie abitudini. Fanno così non certo con l'intenzione di abolire il matrimonio e d'interrompere la prosecuzione della specie, ma per guardarsi dalla lascivia delle donne. Essi inoltre disprezzano la ricchezza e mettono ammirevolmente in comune i loro beni, ragion per cui sarebbe impossibile trovare qualcuno che spicca sugli altri perché più ricco. (Porfirio)
- Il giuramento degli Esseni un'altra clausola conteneva che noi dobbiamo esaminare. Non solo volevano generosa trasmissione agli iniziati, non solo volevano ogni cognizione interdetta a chi nol fosse; ma volevano fedele eziandio ed inalterato lo insegnamento; ma giuravano eziandio di comunicare le dottrine religiose nella guisa stessa che erangli state insegnate. Potrebbe darsi riscontro più evidente coi costumi, colle regole, colla pratica dei Farisei? Havvi nulla di più provato, di più costante della fedeltà, quasi non dissi servile, che ponevano i Farisei nella trasmissione delle ricevute dottrine? (Elia Benamozegh)
- Le raccontai nei minimi particolari come [...] ero stato accolto presso degli esseni, per la maggior parte israeliti, che, per mezzo della musica e di antichi canti ebraici, avevano fatto crescere delle piante nel giro di mezz'ora. (Georges Ivanovič Gurdjieff)
- Secondo la Regola della Comunità, riportata in uno dei manoscritti del Mar Morto, la vita comunitaria era rigorosamente organizzata. Tutte le proprietà erano in comune. Gli aspiranti adepti dovevano sottoporsi a lungo apprendistato prima di essere accolti come membri a pieno titolo. Il neofita prestava «un terribile giuramento» con cui si impegnava a odiare in eterno gli operatori di ingiustizie. (Ernest O. Hauser)