Gnosticismo

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Glicone: serpente dal volto di leone, simbolo gnostico della sapienza divina

Citazioni sullo gnosticismo.

  • Fu detto da alcuni che l'Essenismo generò i Cabalisti e gli Gnostici: gli Esseni, che accomodarono il Cristianesimo alle loro vecchie dottrine, diventarono Gnostici: Gli Esseni che rimasero ebrei, diventarono Cabalisti: così l'Essenismo morì dando alla luce questi due gemelli poderosissimi: Cabala e Gnosticismo. (Ulisse Bacci)
  • Gnosticismo, per definizione, può dirsi qualsiasi sistema che, pieno di fiducia nelle capacità iniziali della ragione, crede di risolvere i vari problemi dell'essere, con sicurezza e fuori di ogni illuminazione esteriore: la parola γνῶσις[1] è adoperata dai classici come sinonimo di conoscenza. (Ernesto Buonaiuti)
  • L'opera di F.C. Baur[2] (Die christliche Gnosis, Tubingen 1835) costituisce una prima sintesi dello gnosticismo considerato quale filosofia religiosa. Baur vede nella gnosi un pensiero religioso che nasce ad Alessandria grazie ai contatti tra il cristianesimo, il giudaismo e il paganesimo. La corrente gnostica è una filosofia ispirata al platonismo, modificata dal contatto con il pensiero giudaico reinterpretato da Filone, e costituente il punto di partenza di una filosofia cristiana. Secondo Baur, la filosofia platonica fa il suo ingresso nel pensiero cristiano attraverso Filone. (Julien Ries)
  • Per antonomasia poi si suol chiamare gnosticismo una manifestazione di pensiero, strana e a prima vista indecifrabile, che, fra il primo e il terzo secolo del cristianesimo, insidiò la tradizione evangelica, e, prendendo a prestito dal neo-platonismo alcuni concetti cosmologici e dal cristianesimo altri soteriologici, soddisfece anch'esso alle tendenze sincretistiche di quel periodo storico, e morì sopraffatto dalla corrente meno affinata, ma democratica e sana, del cattolicismo. (Ernesto Buonaiuti)
  • Per il pensiero gnostico, Cristo morto e risorto non era solamente un uomo, era l'uomo-Dio; la morte e la sua risurrezione non erano un fatto limitato a lui in quanto individuo, ma erano l'avvenimento cosmico al quale abbiamo preso parte. (Rudolf Bultmann)
  • Per lo gnostico il mondo è un luogo malvagio ed estraneo, una prigione. (Claudio Moreschini)

Note[modifica]

  1. gnósis
  2. Ferdinand Christian Baur (1792 – 1860), teologo tedesco, maggiore esponente della scuola esegetica di Tubinga.

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