Fabrizio Rondolino

Da Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà.

Fabrizio Rondolino (1960 – vivente), giornalista, scrittore e autore televisivo italiano.

L'Italia non esiste[modifica]

Incipit[modifica]

Tanto per cominciare, l'Italia non esiste. È un'espressione geografica, uno stivale che s'allunga pigro nel Mediterraneo, una graziosa penisola purtroppo in gran parte rovinata dagli italiani. L'idea di farne uno Stato, una Nazione con la maisuscola, come se fossimo la Spagna o l'Inghilterra, è una sciocchezza sesquipedale, che perdoniamo al conte di Cavour soltanto perché, maturato nella lingua e nella cultura d'Oltralpe, pensava in buona fede di vivere in Francia.
[Fabrizio Rondolino, L'Italia non esiste, Mondadori, 2011]

Citazioni[modifica]

  • L'Italia unita è un ipertrofico Stato Pontificio, dal quale ha ereditato le sue due caratteristiche principali: la corruzione e l'ipocrisia. (pp. 4-5)
  • La dinamica peccato-perdono è la quintessenza del cattolicesimo reale. Nel corso dei secoli, si è tradotta in un codice di comportamento semplice quanto efficace: posso fare quello che voglio, sempre. Il monumentale menefreghismo degli italiani, che infrangono sistematicamente ogni tipo di legge, regolamento, direttiva o prescrizione, non è che l'applicazione concreta, efficace e pienamente soddisfatta della secolare predicazione cattolica sul peccato e sul perdono. (p. 98)
  • I caratteri fondamentali del cattolicesimo reale sono indistinguibili dal carattere degli italiani. L'Italia dei condoni è la figlia diletta dell'Italia dei preti. (p. 99)
  • Soltanto in Italia il governo paga di tasca propria, cioè con i soldi dei cittadini, l'indottrinamento confessionale nella scuola pubblica. Soltanto in Italia l'opinione di un vescovo è considerata oggetto di discussione pubblica, materia di dibattito politico, espressione di un punto di vista collettivo e addirittura generale. (p. 101)
  • La mafia come l'Italia, si fonda su un'istituzione fondamentale: la famiglia. Che dell'Italia è la sola cellula sociale riconosciuta, rispettata e tramandata attraverso i governi e i regimi, le occupazioni e le liberazioni. (p. 103)
  • Polverizzati in famiglie, noi italiani non siamo affatto una grande famiglia, come per esempio si sentono gli americani. (p. 108)
  • Non si può non parlare di famiglia italiana senza parlare della mamma, che ne è il cuore e il baricentro, e spesso il motore segreto. E della Madonna, che della mamma italiana è insieme l'archetipo e lo spirito guida. (p. 113)
  • La mamma italiana non insegna ai figli il principio di responsabilità: semmai, suggerisce loro che se le cose vanno male la colpa è degli altri, o della sfortuna, o dell'invidia; che c'è sempre un modo di farla franca, almeno finché restano in famiglia. (p. 117)
  • E bamboccioni sono in effetti gli italiani, anche quelli che non abitano più con la mamma: lo sono perché così hanno imparato a vivere sin da piccoli, letteralmente succhiando il latte materno; e perché non hanno altro modello se non quello della deresponsabilizzazione personale, dell'impunità permanente. (p. 118)
  • La sinistra italiana è la parte peggiore del Paese, perché ne condivide tutti i vizi e le mancanze, ma si crede diversa e migliore. (p. 121)
  • Alla modernità – all'illuminismo, alla Rivoluzione francese, alla scienza moderna e alla rivoluzione industriale – Manzoni contrappone la Provvidenza e il suo disegno imperscrutabile, che non può essere interrogato ma soltanto accettato; alla società atomizzata dei diritti individuali contrappone l'ordine gerarchico patriarcale; alla libertà di coscienza e di pensiero le virtù dell'obbedienza e della rassegnazione; al cittadino il suddito. (p. 156)

Bibliografia[modifica]

  • Fabrizio Rondolino, L'Italia non esiste, Mondadori, 2011.

Altri progetti[modifica]