François-Noël Babeuf

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François-Noël Babeuf nel 1794

François-Noël Babeuf, noto anche come Gracco Babeuf (1760 – 1797), giornalista ed agitatore politico francese.

Citazioni su François-Noël Babeuf[modifica]

  • Babeuf (1760-1797), il capo della cospirazione degli Eguali, fu il primo rivoluzionario sociale moderno. Fece propria la causa del popolo lavoratore, che allora non era costituito solo da operai, ma anche da numerosi piccoli produttori, artigiani, piccoli commercianti, contadini. E le molteplici aspirazioni di questi gruppi tutt'altro che omogenei confluirono in un pensiero dominante di Babeuf, quello dell'uguaglianza universale. Le idee gliele fornì la filosofia dell'illuminismo, le armi la rivoluzione. (Werner Hofmann)
  • Babeuf è stato un precursore della pianificazione organizzata dai "cervelli" per l'eguaglianza delle "menti": i semi del suo cervello sono ormai diventati la foresta che soffoca l'intelligenza e la vera cultura; con esse, la libertà. (Michele Federico Sciacca)
  • L'importanza del babeuvismo e della Congiura degli Eguali può essere misurata solo sulla scala del XIX secolo. Nella storia della Rivoluzione [francese], e più precisamente del Direttorio, essi costituirono solo un episodio che modificò l'equilibrio politico del momento ma senza risonanza profonda. Tuttavia per la prima volta l'idea comunista si era trasformata in forza politica. Da qui l'importanza di Babeuf, del babeuvismo e della Congiura degli Eguali alle origini della storia del socialismo. (Albert Soboul)
  • Nel suo giornale, Il Tribuno del Popolo, stigmatizzò la nuova costituzione del 1795 che aveva abolito il suffragio universale e aveva imposto un ritorno alla grande proprietà. Chiedeva non solo l'eguaglianza politica, ma anche quella economica. Dichiarava che avrebbe preferito una guerra civile a «questa orribile concordia che strangola l'affamato». Ma coloro che avevano espropriato i nobili e la Chiesa restavano fedeli al principio della proprietà in se stessa. Il Tribuno del Popolo fu soppresso e Babeuf e i suoi accoliti vennero imprigionati. Mentre Babeuf era in carcere la sua figlioletta di sette anni morì di fame. Egli era riuscito a rimanere povero per tutta la vita. E proprio tra i poveri era popolare. (Edmund Wilson)
  • Per primo, durante la Rivoluzione [francese], Babeuf superò la contraddizione con la quale si erano scontrati tutti gli uomini e i movimenti votati alla causa popolare, fra l'esigenza del principio di eguaglianza e del diritto all'esistenza da una parte, l'affermazione dei principi della proprietà privata e della libertà economica dall'altra. Col pensiero e con l'azione egli precorse il suo tempo e fu l'iniziatore di una società nuova, non senza un lungo e doloroso cammino attraverso la Rivoluzione e anche più sotto i colpi della reazione sociale e politica che seguì il 9 termidoro[1]. (Albert Soboul)

Note[modifica]

  1. Il 27 luglio (9 termidoro) 1794 una parte dei componenti del Comitato di salute pubblica si sollevò contro Robespierre e i suoi più stretti alleati.

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