Franco Buffoni

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Franco Buffoni (1948 – vivente), poeta, traduttore e docente italiano.

Citazioni di Franco Buffoni[modifica]

  • Whitman desiderava passare ai posteri esclusivamente come la voce di un'America sana e vigorosa pronta alla conquista, alla produzione e alla riproduzione. Negando disperatamente che la sua ispirazione in primis fosse stata mossa dall'attrazione erotica per la vigoria fisica maschile; e che solo successivamente tale attrazione fosse stata canalizzata in un disegno estetico di portata più ampia, con il trasferimento alla nazione di attributi quasi fisici e temperamentali.[1]

Incipit di Zamel[modifica]

So già che questa notte non riuscirò a dormire, meglio che cerchi subito qualcosa da leggere. Tra i libri illustrati qui spiccano: Sport e giochi nell'antichità classica di Giovanni Manetti, edito da Mondadori nel 1988, e un delizioso librino uscito da Interlinea nel 1995 - Il manuale dell'allenatore - compilato nel III secolo d.C. da Filostrato di Lemno: in copertina – sconvolgenti nella loro sensualità – i fanciulli pugilatori di un affresco di Thera del XVI secolo a.C., capaci con le loro treccine a punta di surclassare tutti i giovani Törless e persino la riproduzione lì accanto della tetra Scuola di pugilato di Max Slevogt, coi due giovani ignudi rimasti appesi in mostra in un castello di Ludwig. Ancora, tra i fuori formato, Querelle, edito da Ubulibri nel 1982, con i dialoghi del film e numerose foto a colori, intrecciato al relativo Oscar del 1981: Genet, Querelle di Brest, nella traduzione di Giorgio Caproni.

Note[modifica]

  1. Da Il libro bianco di Walt Whitman; in Foglie d'erba, versioni e prefazione di Enzo Giachino, Giulio Einaudi, 1993, prefazione pp. XIII-XIV. ISBN 88-06-17365-0

Bibliografia[modifica]

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