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Gemelle Kessler

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Le Gemelle Kessler nel 1966

Gemelle Kessler (in tedesco Die Kessler-Zwillinge), duo artistico tedesco costituito dalle sorelle gemelle Alice ed Ellen Kessler (1936 – 2025).

Citazioni delle Gemelle Kessler

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  • Com'era la Rai di allora? Diciamolo subito, per due come noi che arrivavamo dal Lido, era un tuffo nel proibizionismo. Continuavamo a chiederci come fosse venuta a Falqui e Sacerdote l'idea di venirci a pescare su quel palcoscenico. Però eravamo contente. Guadagnavamo ugualmente bene: quattrocentomila lire, non facevamo più le ore piccole come al Lido, e soprattutto ci costruivamo una popolarità straordinaria.[1]
  • [Sul loro padre] Era così fiero delle sue gemelle tanto belle che ci faceva camminare due-tre metri davanti a lui per ascoltare i commenti entusiasti dei passanti. Se per un istante non camminavamo dritte come un fuso, echeggiava immediatamente l'ordine: "Schiena dritta, camminate diritte". Ogni tanto ci conduceva nella sua birreria preferita e ci costringeva a ballare e a suonare la fisarmonica, come ci aveva insegnato, come si fa con i cagnolini da circo. Quando in seguito ci accorgevamo che voleva portarci da qualche parte, una di noi andava subito a nascondersi.[2]

Citazioni sulle Gemelle Kessler

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  • Ballerine, show-girl, Alice ed Ellen (Lipsia, 28 agosto 1936), fanno il loro ingresso nella TV italiana con Giardino d'inverno. Poi partecipano a ben sei serie di Studio Uno e a Canzonissima '69; tornano in TV nel 1980 con Kessler Kabaret. Alcune sigle dei loro programmi sono diventate famosissime, come «La notte è piccola per noi», «Da-da-umpa» e «Pollo e champagne». (Aldo Grasso)
  • Per l'Italia [...] sono state delle eroine "rivoluzionarie". La loro prima apparizione sul piccolo schermo, l'allora nuovo focolare domestico delle famiglie del boom economico, coincise con il centenario dell'Unità d'Italia, il 1961. E anche queste due "valchirie" sorridenti ed eleganti [...] furono tra le protagoniste di quell'unità del costume e del linguaggio attribuibile al potere mediatico di quella tv [...] degli anni Sessanta [...]. L'Italietta provinciale di allora salutò l'avvento delle danzatrici e show girl tedesche come l'atterraggio di due "marziane". [...] Tutta l'intellighenzia italica venne rapita al loro debutto [...]. Era ancora davvero un "Belpaese", più ingenuo e per questo ancora umano, che si muoveva al ritmo sciolto delle Gemelle. Solo il bigottismo di ritorno le ha inizialmente criticate e additate come un esempio di "malcostume", ma nel mostrare quelle gambe infinite, atletiche, non c'era nessuna delle provocazioni osé delle loro eredi del sabato sera. Sotto la loro iconica calzamaglia nera e trasparente c'era molto di più. E il vero sabato del villaggio per i "teledipendenti" della tv da poche ore di trasmissione [...] e ancora a due canali, è stato quello delle Kessler. Le fidanzate d'Italia. (Massimiliano Castellani)

Note

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  1. Dall'intervista di Laura Delli Colli, Le «Signorine Dadaumpa», la Repubblica, 21 agosto 1991, citato in Aldo Grasso, Storia della televisione italiana, prefazione di Beniamino Placido, Garzanti, Milano, 1992, p. 143. ISBN 88-11-73819-9
  2. Dall'intervista rilasciata al settimanale tedesco Die Zeit, citato in TV: Kessler raccontano, eravamo terrorizzate da papà, repubblica.it, 30 agosto 2006.

Filmografia

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Voci correlate

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Altri progetti

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