George Santayana

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George Santayana, 1936.

George Santayana, pseudonimo di Jorge Agustín Nicolás Ruíz de Santayana y Borrás (1863 – 1952), filosofo, scrittore, poeta e saggista spagnolo.

Citazioni di George Santayana[modifica]

  • I miracoli sono incidenti propizi, le cui cause naturali sono troppo complesse perché si possano facilmente capire. (da Introduzione all'Etica di Spinoza; citato in Elena Spagnol, Citazioni, Garzanti, 2003)
  • La Bibbia è letteratura, non dogma. (da Introduzione all'Etica di Spinoza)
  • La bellezza è una garanzia della possibile conformità fra l'anima e la natura, e quindi un motivo di fede nella supremazia del bene. (da Il senso della bellezza)
  • La musica è essenzialmente inutile, come la vita.[1]
  • La teoria ci aiuta a sorreggere la nostra ignoranza sui fatti.[2]
  • Il fanatismo consiste nel raddoppiare gli sforzi quando si è dimenticato l'obiettivo. (da The Life of Reason, 1905; citato in David Allen, Detto, Fatto!, Sperling & Kupfer, 2006, pag. 66. ISBN 9788820041090)
  • Il mondo è una perpetua caricatura di se stesso: in ogni momento è la presa in giro e la contraddizione di ciò che finge di essere. [3]
  • Le dottrine religiose farebbero bene a ritirare le loro pretese di intervento in questioni materiali. Questa pretesa non solo si pone all'origine dei conflitti fra religione e scienza e delle vane e aspre controversie fra sette; ma è anche la causa dell'impunità e dell'incoerenza della religione nell'anima, quando cerca sanzioni nella sfera del reale e dimentica che la funzione che le è propria è quella di esprimere l'ideale. (da Interpretazioni di poesia e religione; citato in MicroMega. Per una riscossa laica, 2007, p. 98)
  • Quelli che non sanno ricordare il passato sono condannati a ripeterlo. (da La vita della ragione)
  • Solo i morti hanno visto la fine della guerra.[4] (da Soliliquies in England, 1924)

Note[modifica]

  1. Citato in Focus, n. 82, pag. 132.
  2. Citato in Focus, n. 117, pag. 183.
  3. Citato in Focus n. 73, pag. 166.
  4. Questa citazione è stata erroneamente attribuita a Platone nell'incipit del film Black Hawk Down. Cfr. Luigi Mascheroni, Mai dette, ma le ripetiamo sempre. Ecco le frasi fantasma della storia, Il Giornale, 21 marzo 2009, p. 22.

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