Guido De Ruggiero

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Guido De Ruggiero

Guido De Ruggiero (1888 – 1948), storico della filosofia, professore universitario e politico italiano.

Citazioni di Guido De Ruggiero[modifica]

  • Forse a voler guardare fino in fondo, si può trovare che il limite del filosofo non è diverso da quello dello storico. Non è un mero caso che anche le opere storiche del Dilthey ci siano giunte nello stesso stadio d'incompiutezza e di scarsa organicità, ma piene di vita e ricche di rilevo nelle singole parti. Il Dilthey aveva piuttosto l'ambizione e l'ansia della grande sintesi storica che la capacità di realizzarla. E questa insufficienza tradiva, in fondo, un errore della sua dottrina storiografica. (da Filosofi del Novecento, appendice a La filosofia contemporanea, quarta edizione, Gius. Laterza & Figli, Bari, 1950, p. 233)
  • [Alessandro Magno] distrusse Tebe e risparmiò Atene, in rispetto al suo passato in derisione al suo presente. (da Storia della filosofia greca, II volume, 1950)
  • [La filosofia spinoziana] è il documento di una nuova alleanza tra il presente e il passato. Alla fine del XVIII secolo, quando il cartesianesimo, come scuola filosofica in senso stretto, sarà già tramontato da un pezzo, il pensiero spinoziano, appena riscoperto, avrà ancora qualcosa di nuovo e di vivo da dire al mondo. Esso darà alle insopprimibili esigenze metafisiche dello spirito umano, prima e dopo di Kant, quel fervore religioso, quell'afflato panico, quell'indirizzo unitario, senza i quali ogni metafisica inevitabilmente languisce. E darà ancora in una trasparente formulazione cartesiana, alcuni dei risultati più vitali di un secolare travaglio speculativo, come segno, e insieme come pegno, di una più larga collaborazione umana, al di sopra dei tempi. (da Storia della filosofia, parte quarta, La filosofia moderna, L'età cartesiana, Laterza, Bari, 1939)
  • [...] la più efficace difesa della civiltà e della cultura... si è avuta in Italia, per opera di Benedetto Croce. Se da noi solo una frazione della classe colta ha capitolato di fronte al nemico... a differenza di quel che è avvenuto in Germania, moltissimo è dovuto al Croce. (da Nuova Europa; citato in Leo Valiani, La filosofia della libertà, Edizioni di Comunità, Milano, 1963)
  • [Wilhelm Dilthey] [...], pur avendo esordito col psicologismo, egli ha compiuto tutti gli sforzi possibili per liberarsene, o almeno per integrarlo con una visione speculativa, mutuata dall'idealismo classico tedesco. Egli non tardava infatti a convincersi che «l'anima» della psicologia empirica non potesse servire da criterio d'interpretazione della storia, e vagheggiava una psicologia di ordine superiore, che avesse per proprio soggetto, invece dell'anima, lo spirito. (da Filosofi del Novecento, appendice a La filosofia contemporanea, quarta edizione, Gius. Laterza & Figli, Bari, 1950, p. 240)

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