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Ghiottone

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Un ghiottone

Citazioni sul ghiottone, detto anche volverena.

  • Gulone insatiabile, nella lingua Suecia si adimanda Ierff, e nella Germanica Vilfrast, el qual animale scarca e purga il ventre stringendolo tra gli alberi, e corre subito di nuovo a mangiare, e venendo il cacciatore lo ferisce di saetta per la pelle che portano li signori, per che ell' è molto bella. Ma quelli che portano tai vestimenti, si mutano quasi nella natura di simil animali. (Sebastian Münster)
  • Il ghiottone d'Europa e d'Asia concorda colla volverena dell'America settentrionale, ma esso abita tutte le parti al nord della terra. (Alfred Edmund Brehm)
  • L'importanza dal punto di vista pratico del ghiottone presenta aspetti controversi. Da un lato, è un animale di pelliccia che fornisce una pelle durevole, calda e piuttosto bella, sebbene non costosa, e sanifica la taiga e la tundra, eliminando le carogne e gli ungulati malati o morenti. D'altro canto, con un incremento del numero dei ghiottoni, cominciano ad attaccare gli animali sani, soprattutto i giovani e, perciò, in zone dove si allevano i cervi, devono essere considerati pericolosi. (Vladimir Georgievič Geptner)
  • Malgrado la sua piccola mole il ghiottone non è punto un avversario da disprezzare. Esso è ferocissimo, straordinariamente forte, e sa per bene difendersi. Si assicura che persino gli orsi e i lupi gli cedono il passo. Gli ultimi sopratutto non lo toccano, forse a causa del suo fetore. Contro l'uomo si difende soltanto se non può più scansarsi. Per lo più quando scorge un cacciatore si salva colla fuga; se è inseguito si arrampica sopra un albero o sopra le più alte vette rocciose, ove nessun nemico osa tenergli dietro. In una località senz'alberi è presto raggiunto da cani agili, ma si difende con costanza e coraggio e morde rabbiosamente intorno a sè. Un cane solo non può mai vincerlo, e persino a parecchi riesce difficile il soggiogarlo. Se non può cercare scampo sopra un albero si pone supino, afferra il cane cogli aguzzi artigli, lo getta a terra e lo lacera per modo che soccombe sovente alle ferite. (Alfred Edmund Brehm)
  • Si arrampica sopra un albero, e rimane in agguato finché una preda gli passa a tiro; allora le si slancia sopra, si avvinghia al dorso della vittima e la dilania nel petto a furia di morsi. Invano l'animale tenta con sforzi disperati di sbarazzarsi del feroce compagno; finisce per soccombere alla sua terribile stretta. Il Ghiottone non teme di aggredire i più grossi Ruminanti, come la renna, l'alce, e riesce ad ucciderli. (Louis Figuier)

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