Giacomo Agostini

Da Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà.
Jump to navigation Jump to search
Giacomo Agostini

Giacomo Agostini (1942 – vivente), pilota motociclistico italiano.

Citazioni di Giacomo Agostini[modifica]

TriangleArrow-Right.svg Citazioni in ordine temporale.

  • [Sull'ingaggio da parte della Yamaha] Mi hanno accolto dicendo che avevano programmi meravigliosi per me. Io li ho lasciati parlare, poi gli ho spiegato cosa si attende la gente da Agostini. Io debbo battere i più forti che siano in gara.[1]
  • [Sugli scontri nelle gare motociclistiche] Se squalifichiamo ogni volta, allora non corriamo più, lasciamoli a casa tutti allora. Non riesci a calcolare benissimo il sorpasso, è difficile.[2]

Da "Non sono un campione disumano ho lottato sempre per la sicurezza"

Intervista di Giorgio Viglino, La Stampa, 23 maggio 1973.

  • [Sull'incidente nel gran premio di Monza dove perse la vita Renzo Pasolini] Cosa sono io? Un mostro diverso dagli altri? Di solito riesco a tenere per me le emozioni, ma oltre un certo limite non si va.
  • [Sull'intervento alla Domenica sportiva in difesa dell'organizzazione dei gran premi] Quando si è trattato di parlare, mi hanno reso le cose il più difficile possibile, e io, d'altro canto mangio, d'accordo non solo pane ma anche caviale, mangio con le corse, e non posso affossarle di colpo.
  • Agostini è uno schermo che fa comodo a molti, arrivo a dire a tutti.
  • No, nessuno creda di fare di Agostini il campione disumano, la macchina senza cervello. Ho sofferto domenica [Gran premio di Monza con la morte di Renzo Pasolini e Jarno Saarinen] come ho sofferto tante altre volte. Non ho paura per me, ma ogni volta che accade agli altri sento un vento gelido anch'io.
  • Un soldato finché ha la divisa, deve combattere, non comanda lui. Certo, può smettere la divisa, però lo chiamano disertore.

Da MotoGP intervista esclusiva a Giacomo Agostini: "In gara non puoi fare il signore"

Intervista di Insella.it, 25 novembre 2015.

  • Noi vogliamo vedere la bagarre, e la bagarre è quella che "io ti passo, tu mi passi, io ti passo, ci spingiamo, ci tocchiamo".
  • Tutti vanno al limite in qualsiasi sport quando si lotta per la vittoria, altrimenti non si riuscira mai a ottenere il successo.
  • Vedo tanta gente che mi ammira, che capisce anche quel che ho fatto ai miei tempi, quando c'era tanto rischio in pista e a volte si moriva. Purtroppo non sempre lo facevo volentieri, non andavo al Tourist Trophy volentieri per morire, però ero obbligato. Dovevo andare, era la gara del campionato del mondo, non potevi mancare.
  • Per essere un professionista devi usare tanta testa e capire che non viene tutto gratis, bisogna essere umili.

Note[modifica]

  1. Dall'intervista di Giorgio Viglino, Il padrone della Yamaha, La Stampa, 19 febbraio 1975.
  2. Da un'intervista a Radio 24, riportato in Agostini dà torto a Rossi: "Marquez non punta alle gambe", Motociclismo.it, 9 aprile 2018.

Altri progetti[modifica]